Scommesse sportive sui playoff 2026: il calendario, le quote e i dieci concessionari ADM a confronto
Ottobre 31, 2026 — verifica dei numeri di concessione effettuata sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).
I playoff sono il periodo dell’anno in cui si vedono più offerte e meno partite. Tra maggio e giugno il palinsesto si stringe su poche decine di gare — le semifinali e le finali di Serie B e Serie C, i play-in e i playoff NBA — e ogni bookmaker con concessione italiana prova a riempire quella settimana con la stessa promessa: quota più alta, mercato più strano, rimborso se il pronostico non passa. Chi cerca scommesse sportive sui playoff trova quasi sempre un elenco di siti, e quasi mai la sola cosa che conta davvero, cioè su quali eventi quel sito è autorizzato a prendere la giocata.
Vale la pena dirlo subito, perché cambia il modo in cui si legge tutto il resto: in Italia un bookmaker che accetta giocate da un giocatore italiano deve avere una concessione per il gioco a distanza rilasciata da ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ex AAMS), e quella concessione è intestata a un singolo sito .it, non a un gruppo. L’elenco pubblicato da ADM è la prova; l’assenza dall’elenco è la prova contraria, e non esistono sfumature in mezzo. Un sito senza concessione non è collegato al RUA, non passa dalla vigilanza di ADM, non è tenuto a mettere a disposizione gli strumenti di limite, e per come ADM stessa descrive la legge 401/1989 anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato. Il resto di questa pagina sta dentro quel perimetro.
Il calendario dei playoff: cosa entra nel palinsesto e cosa resta fuori
Il calcio d’agosto e quello di maggio non si scommettono allo stesso modo, e il motivo non è tecnico. Il palinsesto — la parola che ADM usa per definire il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato dall’Agenzia, art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 — non è un contenitore elastico: gli eventi si aggiungono uno per uno, e quello che non è approvato non si può prendere in giocata. Un playoff che scivola di data, o che si gioca a porte chiuse per un’ordinanza comunale, sparisce dal palinsesto e riappare con orari diversi. Chi programma una multipla a maggio su quattro partite di Serie C dovrebbe saperlo prima di compilare il biglietto, non dopo.

Sul piano pratico la finestra dei playoff è la combinazione di quattro cose che raramente coincidono:
- Lega Pro e Serie C. I play off di terza serie sono il nucleo della ricerca intorno a questo periodo: due gironi, turni a eliminazione, finali di andata e ritorno, e un numero di partite che si allarga e si restringe ogni anno secondo le classifiche.
- Serie B. Il play off di Serie B resta il torneo più giocato del mese, con il vantaggio che la struttura — semifinali e finale — è nota prima che le squadre siano definite.
- NBA. I playoff NBA si giocano di notte per l’Italia, e questo sposta la giocata: chi punta su gara 5 alle 3 del mattino non sta seguendo una partita, sta comprando un pronostico da verificare a colazione.
- Il resto del cartellone. Coppe europee, campionati esteri che chiudono più tardi, tennis sul rosso di Parigi e hockey su ghiaccio: nel calendario di giugno il playoff non è un campionato, è una fascia oraria da riempire.
Il punto che sfugge a chi guarda solo i loghi è che il playoff genera mercati diversi da quelli del campionato. Su una singola partita di campionato i mercati derivati — marcatori, cartellini, numero di goal — possono contare su un campione di partite e su una forma recente leggibile; su una semifinale di ritorno il campionato è già finito per entrambe le squadre, la forma recente non dice nulla di utile e il mercato principale torna a essere quasi solo il risultato finale. Chi cerca il mercato esotico nei playoff lo trova spesso più povero, non più ricco.
Cosa offrono i dieci concessionari sul cartellone dei playoff
Qui i profili si dividono in due modi di intendere il palinsesto: chi copre la terza serie come se fosse un obbligo e chi punta tutto sul grande torneo internazionale. I numeri di mercato citati sotto vengono dalle schede dei concessionari e dalle loro app, e sono l’unico metro con cui il confronto regge.

Goldbet costruisce il palinsesto attorno al calcio italiano: l’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, con mercati di calcio che arrivano a 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. È un catalogo pensato per chi compila una multipla di Serie C la domenica mattina e vuole trovare il mercato sul minuto del primo gol senza cambiare sito. Il rovescio della medaglia è la profondità fuori dal calcio: chi cerca un torneo minore di pallavolo o di hockey trova meno, e chi cerca il calcio estero estivo lo trova ridotto.
Betsson imbocca la strada opposta: l’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È la copertura che serve a chi gioca playoff NBA, tennis di giugno e hockey a rotazione, non a chi vuole il dettaglio sulla semifinale di ritorno di Serie C. Chi punta prevalentemente sul campionato italiano di terza serie trova qui la partita, ma non sempre tutte le sue propaggini.
Sisal è il caso in cui la profondità è dichiarata in cifre: l’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Sul fronte dei tipi di giocata la proposta è la più articolata del gruppo, con la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, mentre la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. La quantità ha un prezzo: un catalogo di quelle dimensioni rende la ricerca della singola partita di playoff più lenta di quanto dovrebbe essere, e il rischio di compilare il mercato sbagliato cresce con l’affollamento.
AdmiralBet non si distingue per il catalogo ma per il modo in cui tratta il conto: in registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato diventa operativo dopo 7 giorni. Su un playoff concentrato in tre settimane quella meccanica conta più che su una stagione intera, perché la finestra in cui si può alzare il tetto è una sola e vale sette giorni. Chi arriva alla finale di Serie C con un limite di ricarica mensile già impostato a maggio gioca con il tetto di maggio.
William Hill entra nei playoff con una promozione legata al campionato: l’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. La struttura è quella di una freebet, quindi la puntata non torna insieme alla vincita, e i tre requisiti — 20 € di multipla, 5 eventi, quota totale 10.0 — vanno letti come una sola condizione: bastano quattro eventi e la settimana salta. Nei playoff, quando il cartellone si restringe, comporre cinque eventi a quota totale 10.0 diventa l’ostacolo vero.
BetFlag copre il calcio italiano e internazionale con un’apertura del conto che passa anche dai sistemi di identità digitale: per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Sul versante promozionale il Welcome Bonus Sport è pari al 100% del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. È un pacchetto che punta su due cose diverse: l’accesso rapido per chi ha già l’identità digitale e un bonus dimensionato per chi versa molto, non per chi versa 20 €.
Planetwin365 mette per iscritto l’elenco dei campionati coperti, e per chi cerca playoff è l’informazione più utile della scheda: l’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta, con eventi in diretta streaming e un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. La Serie C è nominata esplicitamente, ed è una rarità in un settore in cui la terza serie esiste spesso senza essere mai citata.
bet365 è quello che si è comprato il torneo: Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, con scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. A questo aggiunge Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live, con decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV su centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, più statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. Nei playoff il Bet Builder è lo strumento che rende giocabile una partita che altrimenti offrirebbe due mercati, ma va ricordato che è costruito da mercati dello stesso evento e che la quota che ne esce non è la somma delle singole.
NetWin porta una lista di sport che vale la pena leggere per intero, perché dice cosa manca altrove: calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. Chi segue i playoff di hockey o di pallavolo trova qui una copertura che i grandi marchi del calcio trascurano. È anche il sito con la scheda meno recente del gruppo, e chi vuole il dettaglio del palinsesto fa prima a controllare il programma sul sito che a fidarsi di una descrizione.
Eurobet è il concessionario con il palinsesto più eterogeneo, e in senso letterale: l’app Sport copre calcio, tennis e basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e arriva fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, come le elezioni. Le scommesse live si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo. Sui playoff di Serie B o NBA la partita c’è; quello che il catalogo non promette è la profondità di mercato sulla singola gara, ed è il compromesso tipico di una piattaforma che allarga la copertura invece di scavare.
La panoramica: cosa guarda chi valuta un concessionario invece del suo logo
La valutazione di un bookmaker italiano comincia sempre dallo stesso punto, e non è il bonus. È la riga di concessione. Un concessionario pubblica nelle proprie condizioni il numero di concessione e la società che lo detiene, e quella riga permette di risalire dalla concessione alla riga dell’elenco ADM e alla riga all’indirizzo .it che la concessione autorizza. Se il numero non c’è, o se il sito su cui stai leggendo non corrisponde all’indirizzo .it autorizzato, la conversazione è finita prima di cominciare.
La tabella sotto mette in fila i dieci con lo stesso metro: chi risponde della concessione e cosa scrivono le condizioni o la scheda di quel concessionario sull’oggetto di questa pagina.
| Concessionario | Concessione ADM e società concessionaria | Cosa dichiarano le condizioni del concessionario |
|---|---|---|
| Goldbet | n. 16009 · Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport, con mercati su 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal e minuto del primo goal |
| Betsson | n. 16027 · Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| Sisal | n. 16020 · Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno, più di 15.000 eventi live e streaming gratuito; Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, tiri in porta, rigori ed espulsioni, con Cash Out |
| AdmiralBet | n. 16048 · Admiral Bet S.r.l. | In registrazione chiede un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; limite ridotto subito, limite aumentato dopo 7 giorni |
| William Hill | n. 16044 · William Hill Malta Plc | Extra Bet Club: freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, con multipla di almeno 20 €, almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 |
| BetFlag | n. 16008 · Betflag S.p.a. | Apertura conto anche con SPID e CIE accanto alla registrazione classica, gioco vietato ai minori di 18 anni; Welcome Bonus Sport al 100% del primo deposito, su saldo, fino a 5.000 € |
| Planetwin365 | n. 16007 · Pwo S.p.a. | Campionati nazionali ed europei, Serie C compresa, Coppa Italia, Champions League, Europa League e Conference League; oltre 20 sport con risultati in diretta e streaming su tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| bet365 | n. 16030 · Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; Quote Maggiorate, Bet Builder+, decine di migliaia di mercati live e Diretta TV con calcio, NBA e NFL |
| NetWin | n. 16035 · Netwin Italia S.p.a. | Calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali ogni 2 minuti e live score |
| Eurobet | n. 16012 · Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Calcio, tennis, basket, F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, oltre a eventi di spettacolo e di politica; live su calcio, tennis, basket e pallavolo |
Quello che la tabella non dice, e che conta quanto le colonne, è quanto siano diverse le cose che i dieci scrivono. Nove colonne riempiono l’oggetto con il catalogo, una con il conto, una con una promozione: significa che questi operatori non competono sullo stesso terreno, e che chi confronta solo i bonus sta confrontando la parte della scheda che il concessionario è meno interessato a farti leggere. La riga della concessione, al contrario, è quasi identica da un capo all’altro — formato del numero, società con sede nello Spazio economico europeo, un solo indirizzo .it autorizzato — perché quella parte la detta il bando, non il marketing.
Una cosa va tenuta a mente leggendo la tabella: l’elenco di ADM non ha una colonna per i giochi. Starci dentro significa avere una concessione, non avere un’offerta di scommesse sportive. La concessione può coprire in qualunque combinazione scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, betting exchange e bingo, e il fatto che un nome sia nell’elenco non dimostra da solo che quel sito tratti scommesse; lo dimostrano il sito e l’app del concessionario. Alcuni dei dieci marchi sono, per origine, più casinò che bookmaker. Non è una colpa e non è un reato: è una cosa da verificare prima di aprire il conto, non dopo.
Come si comportano le quote nel periodo dei playoff
La quota non è un parere, è un prezzo con dentro una commissione, e durante i playoff quella commissione tende a salire. Il meccanismo si legge in due righe. Su un mercato a due esiti, quello che nella pratica assomiglia a un testa o croce sportivo, il payout share — la parte di tutto il giocato che quel mercato restituisce — si ottiene da 1 diviso la somma di 1/quota₁ + 1/quota₂; il margine del bookmaker è il 100 % meno quella cifra. Con due quote identiche a 1,90 per esito, la somma dei reciproci è pari a circa 1,053, il payout share si aggira intorno al 95 % e il margine resta intorno al 5 %. Non è una quotazione reale: è l’esempio che serve a mostrare come il margine si annidi dentro un prezzo che sembra neutro.
Nello stesso mercato 1X2 di una partita dei playoff quel margine non è una costante. Su una gara di cartello, con tanti giocatori e tante informazioni, il margine può stare intorno al 5–6 %; su una finale di ritorno di Serie C, dove il bookmaker sa meno di quanto sappia su Inter-Juventus, il margine tende a salire intorno al 7–9 %, ed è il prezzo dell’incertezza di chi quota. La conseguenza pratica è che due quote identiche su due partite diverse non valgono la stessa cosa, e che il confronto tra siti va fatto a parità di partita, non a parità di numero. Un bookmaker che sembra offrire la quota migliore su un mercato può essere semplicemente quello che ha costruito il margine peggiore sui mercati accanto.
Il payout e il margine sono la stessa cosa vista da due lati: 95 % di payout e 5 % di margine sono lo stesso mercato, e non vanno sommati tra loro come se fossero due vantaggi del giocatore. La formula non dipende dallo sport né dal risultato: si applica a un mercato, a una partita e a un momento precisi, e su un mercato a tre esiti — l’1X2 classico — gli stessi 5 punti di margine pesano in modo diverso su ciascuna delle tre quote.
Il meccanismo: dalla puntata al prelievo e alla vincita
Il calcolo che serve davvero al giocatore è corto. In una giocata singola a quota fissa, il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il guadagno netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 €, di cui 9 € di guadagno. In una multipla le quote dei singoli eventi si moltiplicano in un unico prezzo, ed è qui che il margine smette di essere una nota tecnica: su una multipla di cinque eventi il margine del bookmaker si applica cinque volte, perché ogni quota della catena porta dentro la propria commissione. Una multipla a quota totale 10.0 che sembra un colpo da dieci volte la posta è in realtà cinque prezzi, ognuno dei quali già scontato.
Su un mercato con tre esiti la vincita non cambia formula, ma cambia il modo in cui il margine è distribuito. Il 1X2 di una partita di playoff può arrivare con quote molto vicine tra loro, ed è lì che il margine morde di più, perché un prezzo quasi pari su un evento con tre possibili esiti non lascia al bookmaker un margine comodo e la commissione si concentra sull’esito meno giocato.
C’è poi una funzione che nel periodo dei playoff vale più che nella stagione regolare: il Cash Out, la chiusura anticipata di una giocata prima che l’evento finisca. Sisal e SNAI la mettono in evidenza nelle proprie app, e su una finale di andata e ritorno cambia la natura del rischio, perché permette di uscire a metà doppio confronto senza aspettare il ritorno. Il prezzo della funzione è nell’offerta che il bookmaker propone per chiudere: chi accetta il Cash Out sta vendendo il proprio biglietto al bookmaker a un prezzo che il bookmaker decide, e in un mercato che si muove velocemente — un gol al 60′ — quel prezzo si muove con lui.
Il palinsesto non è solo calcio: i mercati che nei playoff restano aperti
Il periodo dei playoff è anche quello in cui il giocatore di calcio scopre cosa fa il bookmaker quando il calcio tace. Sui dieci concessionari il panorama è questo: Sisal affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster, conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e nella sezione Virtual propone calcio simulato, corse di cavalli e di levrieri; SNAI supera a sua volta i 3.000 eventi virtuali al giorno, con calcio virtuale su clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo; Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live, e nei Virtuali propone calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri con le giocate Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio; Eurobet, nella sua sezione Virtual, offre partite di calcio simulate tra Campionato, Big Match e Derby, corse di cavalli in Galoppo, Levrieri Reali e Palline 2.0; Goldbet costruisce la Goldbet League, un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti; Planetwin365 aggiunge Casinò e Casinò Live, l’Ippica con eventi nazionali e internazionali e i Virtuali su calcio, corse di cavalli e di levrieri.
Il quadro legale di questi mercati non è un dettaglio, ed è più stretto di quanto sembri. Le scommesse su eventi simulati — la categoria che il D.Lgs. 41/2024 definisce all’art. 2, lett. v) come eventi sportivi e ippici simulati al computer, mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — sono ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive, ed è per questo che i siti le espongono in una sezione «Virtuali». Diversa è l’ippica nazionale: le giocate di tipo totalizzatore sui giochi di ippica nazionale richiedono una concessione propria (art. 6, comma 1, lett. c), e se un marchio accetti oggi i totalizzatori di ippica nazionale online non è dato sapere. Anche il betting exchange è un gioco a sé (art. 6, comma 1, lett. e), con il giocatore che può fare la parte del puntatore o del banco e il concessionario che si limita a mettere in contatto i due in forma anonima: in quel caso il vantaggio non è una quota più alta, è l’assenza di una quota imposta, e il costo si sposta sulla commissione.
Sul calcio, infine, vale la regola che il palinsesto è approvato evento per evento. Eventi aggiunti uno alla volta, come il Setka Cup autorizzato a settembre 2026 con bet365 primo partner per come riportano le testate di settore, dicono che la copertura si negozia e non si estende da sé. Il palinsesto può quindi contenere un torneo che nessuno conosce, e non contenere la partita che cercavi.
Cosa significa giocare solo su un sito con concessione ADM
La differenza tra un sito con concessione e uno senza non è una questione di serietà del marchio. È una differenza di giurisdizione, e si vede in quattro punti.
Il primo è che il gioco è consentito solo a chi ha compiuto 18 anni: l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la tutela dei minori tra i principi del settore, le condizioni di concessione impongono di escluderli dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Il secondo è che per giocare serve un conto di gioco identificate per intero. Il terzo è che la concessione si assegna per sito, non per azienda: è possibile che un’unica società gestisca più di un indirizzo autorizzato — Eurobet Italia S.r.l. è concessionaria dei marchi Eurobet, Bwin e Gioco Digitale — e in quel caso l’offerta, i termini e gli strumenti di tutela sono quelli di ciascun sito, non quelli del gruppo. Il quarto è che l’offerta stessa può esaurirsi nella concessione di tipo casinò, come già detto: la concessione copre più giochi in qualunque combinazione, e la verifica va fatta sul prodotto e non sul nome.
Il costo di questa verifica, per il giocatore, è di due minuti. Il valore, per il giocatore, è tutto il resto della pagina.
La concessione per sito: come si controlla in due minuti
La verifica si fa al contrario di come la si immagina. Non si parte dal nome del bookmaker, si parte dall’indirizzo .it su cui stai per registrarti e si cerca quello nell’elenco pubblicato da ADM, l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», che riporta per ogni riga un codice di concessione e un indirizzo .it. Il conteggio aggiornato al 25 ottobre 2026 è di 52 righe con codici da 16000 a 16051.
Da lì si leggono tre cose. La prima: il numero di concessione che compare nelle condizioni del sito deve corrispondere alla riga dell’elenco. La seconda: il sito deve essere quello autorizzato, non un dominio gemello con un marchio somigliante. La terza: la concessione ha una durata, non è eterna. L’art. 6, comma 3 del D.Lgs. 41/2024 prevede che i vincitori della gara possano gestire uno o più giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo automatico, e il bando del settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con l’avvio del nuovo regime il 13 novembre 2025. Significa che la concessione che stai verificando ha una data di scadenza, e che le concessionarie italiane non operano su una licenza a tempo indeterminato, come a volte si sente dire.
Un’ultima nota per chi si trova davanti a un sito senza concessione e si chiede se sia solo una formalità. Non lo è: l’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, tenga l’elenco dei siti legali collegati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici; provider internet e prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. I domini inibiti vengono dirottati su una pagina di avviso, e il blocco lavora a livello DNS: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e i mirror ricompaiono in poche ore. Chi cerca «scommesse playoff» e clicca il primo risultato non ha modo di sapere, dal risultato, se il sito è o non è in quell’elenco.
Chi controlla il settore e cosa rischia chi pubblicizza
Il quadro è quello di un settore riordinato. La norma di riferimento è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, che riordina il settore dei giochi pubblici a distanza; le concessioni sono «concessioni» vere e proprie, assegnate con gara pubblica e non con licenze aperte, e art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3 fissano che i termini della concessione e il regime fiscale restino fermi per tutta la sua durata. Il gioco lecito è delimitato dall’art. 6, comma 1, che elenca ciò che può essere offerto a distanza in concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati e le corse dei cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo.
Sopra questa struttura sta un divieto che conviene conoscere bene, perché spiega la forma di tutto il marketing che circonda i playoff. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita nel febbraio 2024 nella sua forma più ampia: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, comprese le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni, le affissioni e internet. La vigilanza è di AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove invece la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente messaggi sociali o di gioco responsabile con il logo del concessionario (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3).
Le cronache degli ultimi anni aggiungono il contesto. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali sono pendenti davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. In Parlamento è stata proposta, non approvata, una modifica alla legge di bilancio 2026 firmata da Forza Italia per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni. Alla data di questa verifica il divieto è in vigore, e questo spiega perché intorno ai playoff il materiale promozionale sia meno esplicito di dieci anni fa e perché le comunicazioni dei concessionari assomiglino sempre più a messaggi di gioco responsabile con un logo attaccato.
Una cosa va separata con attenzione: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Un «bonus di benvenuto» può esistere eccome, e non esiste un tetto di legge all’importo né ai requisiti di puntata; ciò significa che per sapere quanti soldi muove davvero una promozione si devono leggere le condizioni del singolo operatore, una per una, e che il confronto tra bonus non ha una scorciatoia.
Identità, conto di gioco e tempi di convalida
Il conto di gioco è la chiave di tutto il resto, e in Italia non si apre in modo anonimo: serve l’identificazione completa, con registrazione tramite modulo e copia di un documento oppure attraverso SPID. BetFlag rimanda esplicitamente alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Chi apre con il modulo classico e senza SPID ha un conto da validare entro 30 giorni: passata quella scadenza il conto viene sospeso e i prelievi bloccati, per come dichiarano le pagine degli operatori.
Il punto è che i 30 giorni sono un conto alla rovescia silenzioso, e cadono male per chi apre il conto a maggio in vista di una finale di giugno. Un conto non validato non è un conto a metà: è un conto che non preleva. Chi apre un conto nuovo per un singolo evento dovrebbe guardare il calendario prima della quota.
Limiti di deposito, RUA e il resto della cassetta degli attrezzi
L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 è la norma che il giocatore incontra senza saperlo, perché elenca gli strumenti che ogni concessionario deve mettere a disposizione: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento di gioco del giocatore entro protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile; le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già alla registrazione, un abbassamento che ha effetto immediato e sette giorni di attesa per alzare un limite. Il valore del limite che ADM fissa nel bando non è pubblico.
Il Registro Unico degli Autoesclusi è la parte di questa cassetta che ha l’effetto più concreto, perché blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio. Un giocatore che si autoesclude su un solo sito si autoesclude ovunque tra i siti autorizzati. La conseguenza meno intuitiva è simmetrica: un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi la richiesta di autoesclusione fatta lì non protegge nulla, e un giocatore che si è autoescluso per tutelarsi continua a poter depositare su un dominio non autorizzato. Le durate le dettano le condizioni degli operatori e la pagina ADM; dal 1° febbraio 2026 le forme parziali di esclusione partono, e per come riportano le testate di settore le durate diventano più flessibili. Sui periodi vale la pena leggere la scheda del singolo operatore: AdmiralBet, per esempio, prevede l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, mentre dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Sul versante dell’informazione, l’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Non è una cifra che cambia la vita a un giocatore, ma dice una cosa importante sul modello: quei messaggi hanno un budget obbligatorio, e convivono con la pubblicità vietata nello stesso settore.
Sui pagamenti il quadro ha un pezzo che quasi nessuno conosce. I punti vendita ricariche dell’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 — tabaccai e ricevitorie iscritte a un registro ADM che costa 100 € l’anno — possono ricaricare il conto online solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o con contanti fino a 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né far prelevare saldo. È una corsia di ricarica, non un canale di incasso sotto mentite spoglie. Tra i binari di pagamento che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM ci sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria del tipo SisalPay e Mooney; l’elenco proprio di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione non è definita, e non risulta una norma che elenchi i binari approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione, ma la data di entrata in vigore non è confermata.
Autoesclusione e la differenza che nessuno ti spiega
Il momento in cui l’autoesclusione conta davvero è quello in cui il giocatore non sta più ragionando in modo lucido sul proprio limite. Ed è il momento in cui la differenza tra un sito autorizzato e uno qualunque diventa misurabile: il primo ha un tetto che il giocatore ha scelto prima, dall’altro si può ricaricare senza nessun tetto condiviso, perché non c’è alcun registro che colleghi quel conto agli altri. Uno strumento che si applica su una sola piattaforma non è uno strumento di contenimento, è una promessa.
Sul piano pratico le tutele utili sono poche e vanno impostate in anticipo, quando la voglia di giocare è bassa. Impostare in registrazione un limite di ricarica e di spesa giornaliero, settimanale e mensile, sapendo che abbassarlo è immediato e alzarlo richiede sette giorni, è l’unica decisione di questa pagina che conviene prendere prima di conoscere le quote. E per chi sente che il gioco sta prendendo una piega sbagliata, in Italia esiste un numero verde nazionale dedicato al gioco d’azzardo, l’800 55 88 22, indicato per i residenti in Italia accanto agli strumenti dei concessionari: periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, come li elenca bet365.
I dieci concessionari ADM del confronto, uno per uno
L’ordine è quello del confronto, non una classifica: la concessione è la stessa cosa per tutti — un numero, una società, un indirizzo .it — e quello che cambia è il prodotto che ci sta sotto. Ogni scheda chiude con un giudizio, perché un catalogo descritto e non valutato non serve a nessuno.
Goldbet: la concessione n. 16009 e la schedina compilata a mano
Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) risponde della concessione n. 16009 sul sito Goldbet, e nei fatti della scheda il marchio si presenta come una piattaforma per chi compila. Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e sotto il calcio una lista di mercati che è quella del giocatore italiano medio: 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal, Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Chi cerca il playoff di Serie C e vuole il minuto del primo gol senza aprire tre siti diversi trova qui quello che cerca.
Il catalogo dei virtuali completa il quadro in una direzione che ha poco a che vedere con il calcio vero: la Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. È una struttura pensata per chi vuole giocare anche quando non c’è niente da seguire, e le partenze ogni cinque minuti dicono da sole qual è il ritmo che il prodotto cerca.
Il giudizio: Goldbet è il concessionario da scegliere se il playoff che ti interessa è italiano e di categoria, perché il palinsesto è costruito sul calcio nostrano e il mercato è quello giusto, mentre chi cerca profondità sul basket NBA o sull’hockey trova meno di quanto troverebbe altrove. Il difetto è speculare al pregio: l’offerta è larga sul calcio e stretta sul resto.
Betsson: concessione n. 16027 e un catalogo costruito sull’ampiezza
Betsson è il marchio di Azzurri Limited, concessione n. 16027, e la sua app Sportsbook & Casinò dichiara scommesse pre-match e live su migliaia di eventi con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È la copertura che serve a chi durante i playoff vuole spostarsi dal calcio al basket senza cambiare piattaforma, e la presenza di Under/Over e Goal/NoGoal come mercati di primo livello dice che il prodotto è pensato per la giocata sui totali più che sulla singola rete.
Quello che la scheda non promette è il dettaglio sul calcio italiano di categoria. Chi cerca la semifinale di Serie C con i mercati sui cartellini e sul minuto del gol ha bisogno di controllare il palinsesto prima, e su questo fronte il marchio è meno esplicito di altri del gruppo.
Il giudizio: Betsson è la scelta di chi nei playoff vuole restare in movimento tra sport diversi e non ha una sola partita in testa, mentre chi gioca esclusivamente il torneo italiano di terza serie farà meglio a verificare il programma partita per partita prima di aprire il conto.
Sisal: concessione n. 16020, il catalogo più grande e il prezzo della sua taglia
Sisal Italia S.p.a., concessione n. 16020, è il caso in cui la dimensione dell’offerta è essa stessa l’argomento: oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive, più di 15.000 eventi live, streaming gratuito di partite di calcio, volley, tennis e basket. A questo si aggiunge la lista dei tipi di giocata, che è la più ricca del confronto: la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con il Cash Out per chiudere la giocata prima della fine dell’evento. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi al giorno dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
Sul bonus di benvenuto le condizioni sono di tipo ordinario e vale la pena leggerle come tali: per riceverlo bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Nessun requisito straordinario, nessuna esclusione strana, e nessun tetto di legge da invocare: è un bonus di benvenuto nella sua forma standard.
Il giudizio: chi cerca il numero più alto di partite e di tipi di giocata lo trova qui, ma la taglia ha un costo in leggibilità, e in una settimana di playoff densa come una finale di andata e ritorno la differenza tra un catalogo immenso e uno ordinato la fa la velocità con cui compili il biglietto, non il conteggio degli eventi.
AdmiralBet: concessione n. 16048 e il conto che si progetta prima
Admiral Bet S.r.l. è la società dietro la concessione n. 16048, e la caratteristica del marchio non sta nel palinsesto ma nel modo in cui il conto viene costruito. In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Sono tre limiti distinti, non uno: la ricarica, la spesa e il tempo si impostano separatamente, e questo permette di tenere largo il deposito e stretto il tempo, o il contrario.
Sull’autoesclusione le condizioni del marchio sono tra le più articolate del confronto: l’autoesclusione è prevista per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L’ultima parte è quella che conta per chi pensa di usare l’autoesclusione come pausa breve: la pausa lunga si revoca solo dopo nove mesi, e nove mesi sono una stagione intera di calcio.
Il giudizio: su una pagina dedicata ai playoff, AdmiralBet è il marchio che si distingue per una ragione che non c’entra con i playoff, e questa è la cosa più interessante della sua scheda. In una finestra di tre settimane i limiti contano più che in una stagione, perché c’è una sola occasione per alzarli e sette giorni di attesa per farlo: chi vuole giocare la finale con un tetto più alto deve muoversi prima che le semifinali finiscano.
William Hill: concessione n. 16044 e la freebet legata al campionato
William Hill Malta Plc detiene la concessione n. 16044 e nei playoff arriva con una promozione legata alla stagione: l’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Tre requisiti che valgono come uno solo, ed è la prima cosa da capire di questa offerta: 20 € di puntata, cinque eventi e quota totale 10.0 non sono alternative, sono condizioni cumulative, e il requisito della quota totale è quello che morde. Compilare cinque eventi a quota totale 10.0 significa una media di circa 1,58 per evento: è fattibile a maggio, con i campionati europei ancora in corso, molto meno fattibile a giugno, quando le partite disponibili sono poche e le più corte valgono poco.
C’è poi la natura della freebet, che nella meccanica standard non restituisce la puntata insieme alla vincita: chi vince con una freebet da 5 € a quota 2,0 porta a casa il guadagno, non i 10 € pieni. Su un’offerta da 5 € la settimana non è una differenza abissale, ma è la differenza tra un bonus da 5 € e un bonus che vale circa la metà di quella cifra in valore atteso, e la seconda descrizione è quella corretta.
Il giudizio: la freebet settimanale è dimensionata per chi gioca già una multipla di cinque eventi ogni settimana, e per quel giocatore è un premio, non un incentivo; per chi nei playoff compila una multipla ogni tanto, la quota totale 10.0 la rende un obiettivo più che un vantaggio, e il calendario ristretto di giugno fa il resto.
BetFlag: concessione n. 16008, accesso digitale e bonus da deposito grosso
Betflag S.p.a., concessione n. 16008, è il marchio con la scheda più interessante sul versante dell’accesso e più pesante su quello del bonus. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Sul fronte dell’offerta il Welcome Bonus Sport è pari al 100% del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €.
Le due cose vanno lette insieme, perché insieme dicono a chi è rivolto il prodotto. L’identificazione digitale è la parte che risolve il problema dei 30 giorni di convalida: chi apre con SPID o CIE non ha il conto in attesa e non rischia la sospensione con i prelievi bloccati. Il bonus al 100% fino a 5.000 € è invece una promozione che si valorizza con un primo deposito alto: su un versamento da 50 € il bonus è di 50 €, su un versamento da 5.000 € è di 5.000 €, e la cifra in grande sul materiale promozionale descrive il tetto, non l’offerta media.
Il giudizio: BetFlag è il concessionario da preferire se per te l’identità digitale è già uno strumento di uso quotidiano, perché l’apertura è la più rapida del gruppo; il bonus è generoso in proporzione ma non è una ragione per versare più di quanto avresti versato comunque, e il confine tra le due cose è la cifra che stai per depositare.
Planetwin365: concessione n. 16007, la Serie C scritta nel listino
Pwo S.p.a. risponde della concessione n. 16007, e la sua scheda fa una cosa che quasi nessun concorrente fa: elenca i campionati coperti, e ci mette dentro la Serie C. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta, con eventi in diretta streaming e un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Nell’app si trovano anche Casinò e Casinò Live, l’Ippica con eventi nazionali e internazionali e i Virtuali su calcio, corse di cavalli e di levrieri.
La differenza tra un sito che nomina la terza serie nel proprio listino e uno che la contiene e basta non è teorica: chi cerca un mercato su un derby di Serie C a maggio vuole sapere prima se quel campionato è trattato come prodotto o come riempitivo, e un elenco che lo nomina è un buon segnale.
Il giudizio: per chi cerca scommesse sui play off di Serie C e Serie B, questa è la scheda che risponde alla domanda con un elenco esplicito invece che con un generico «tutti i campionati», e in un confronto in cui la terza serie è spesso nominata a metà, la chiarezza vale più dell’ampiezza.
bet365: concessione n. 16030, il partner del torneo e il costruito in casa
Hillside (New Media Malta) Plc détiene la concessione n. 16030, e bet365 porta nel confronto un argomento che gli altri non hanno: è Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, con scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Sul prodotto l’app aggiunge Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live, oltre a decine di migliaia di mercati live e alla Diretta TV su centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, con statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker.
Il Bet Builder merita una riga a parte, perché è la funzione che cambia più di tutte il modo di giocare una partita di playoff: quando il mercato principale si assottiglia, combinare più pronostici sulla stessa gara permette di costruire una quota interessante senza aggiungere eventi. Il rovescio è la commissione: una quota costruita è un prezzo che il bookmaker compone internamente, e l’accumulo di più margini in un unico biglietto non è una cosa che il materiale promozionale spieghi.
Il giudizio: bet365 è il più forte del gruppo su eventi internazionali e strumenti di costruzione della giocata, e chi guarda i playoff NBA o la finale di Champions trova qui il pacchetto più completo; allo stesso tempo, chi cerca il playoff di Serie C non ha da questa scheda alcuna conferma esplicita sulla copertura del torneo, e in un confronto la conferma esplicita è esattamente quello che serve.
NetWin: concessione n. 16035 e la lista degli sport che gli altri non nominano
Netwin Italia S.p.a., concessione n. 16035, è il marchio che apre il proprio listino a sport che i grandi del calcio lasciano fuori: calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. La presenza di pallavolo, hockey e ciclismo sulla stessa riga dice che il prodotto è pensato per un giocatore che guarda anche fuori dal calcio, e negli ultimi turni dei playoff di pallavolo o di hockey questa è una differenza che si sente.
Il dato va però pesato con la sua data: la scheda del marchio è la meno recente del gruppo, e una lista di sport scritta un anno fa non dice cosa c’è nel palinsesto di questa settimana. Per un torneo che si gioca in tre settimane la verifica va rifatta, e il posto giusto per farla è il programma del sito.
Il giudizio: chi segue sport di nicchia e non vuole essere costretto a un solo bookmaker per il calcio e un altro per il resto trova in NetWin la copertura più larga del gruppo; il prezzo di quella larghezza è che non ci si può fidare della descrizione per decidere, e la decisione va presa sul palinsesto aperto.
Eurobet: concessione n. 16012 e il palinsesto che sconfina
Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale è la concessionaria della n. 16012, e il suo catalogo è il più strano del confronto, in senso buono e non: l’app Sport copre calcio, tennis e basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e arriva fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, come le elezioni. Le scommesse live si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo. Ai nuovi iscritti il marchio propone promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.
La stessa società concessionaria gestisce anche altri marchi — Bwin e Gioco Digitale — e questa è la cosa da tenere presente leggendo la scheda: la concessione è per sito, quindi i termini e le condizioni che trovi su Eurobet valgono per il singolo sito, non per il gruppo.
Il giudizio: Eurobet è il concessionario giusto per chi nei playoff vuole una copertura trasversale e non ha bisogno dell’ultimo mercato derivato sul calcio di Serie C; la larghezza del palinsesto è reale, ma la profondità sul singolo evento è il compromesso che si paga, e per il giocatore che passa tre giorni su una sola partita quel compromesso si sente tutto.
Il bonus di benvenuto letto come un costo, non come un regalo
Un «bonus di benvenuto» è la formula con cui gli operatori chiamano una promozione di ingresso, e non è una regalia: è uno sconto sul costo del gioco, pagato in anticipo dal concessionario nella speranza di recuperarlo con l’attività futura. La cosa importante da capire è che non esiste un tetto di legge all’importo né ai requisiti di puntata: il divieto del Decreto Dignità riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus, e quindi ogni numero — l’importo, la quota minima, il numero di eventi, la scadenza — viene dalle condizioni del singolo operatore. Un confronto tra bonus che non legga quelle condizioni non sta confrontando nulla.
I tipi sono pochi e vanno riconosciuti. Un bonus in contanti accreditato sul saldo è una cifra che si può giocare e prelevare alle condizioni previste; una freebet è una giocata gratuita, e nella meccanica standard la sua puntata non torna insieme alla vincita; un bonus al 100% del primo deposito è un pacchetto legato al versamento, e cresce con quello; una promozione legata a una multipla è un premio condizionato, che esiste solo se la giocata rispetta tutti i requisiti insieme. Sono quattro cose diverse, e chiamarle tutte «bonus» è la prima fonte di delusione.
Il costo reale di un’offerta: due conti e un esempio
Il conto che conta è il costo atteso di far girare l’offerta, e si costruisce da due numeri: quanto bisogna giocare e quanto trattiene il mercato su cui si gioca. Il primo numero è dato dal requisito di puntata dell’operatore — la cifra che va rigiocata prima che il bonus si liberi — e il secondo è il margine. Il costo atteso è il prodotto dei due: il turnover richiesto moltiplicato per il margine del mercato su cui si rigioca. Con un margine intorno al 5 %, che è quello del mercato a due esiti dell’esempio precedente, ogni 100 € di gioco rigiocato costano in media circa 5 €. Su 200 € di rigioco il costo medio è intorno a 10 €, su 500 € intorno a 25 €, e su un rigioco da 3.000 € si arriva intorno a 150 €. Sono stime medie su molte giocate, non il risultato di una singola serata: un giocatore può chiudere in utile e un altro no, ma la media resta quella.
Da lì si trae la conclusione che serve. Un bonus di importo modesto con un requisito di puntata alto costa, in media, più di quanto valga: se il rigioco richiesto è di diverse migliaia di euro e il bonus è di poche decine, il margine del mercato si mangia l’offerta prima che il giocatore possa prelevare. Un bonus di importo alto legato a un deposito alto fa la stessa cosa in modo più elegante, perché il costo cresce con il versamento. E una freebet legata a una multipla di cinque eventi a quota totale 10.0 è un caso a parte: il suo valore non è il costo del rigioco, è la probabilità di centrare i cinque eventi, e la quota totale alta è lì per renderla bassa.
La cosa da fare, quindi, non è confrontare gli importi in grande sulle homepage. È leggere tre righe: quanto bisogna rigiocare, a quale quota minima, entro quando. Quelle tre righe spiegano il 90 % del valore reale dell’offerta, e stanno sempre nelle condizioni, mai nel banner.
Domande frequenti sulle scommesse sportive nei playoff
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo sugli eventi inseriti nel palinsesto approvato da ADM: il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato dall’Agenzia, come definito dall’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024. L’art. 6, comma 1 ammette scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e sulle corse dei cavalli. Un evento che non è nel palinsesto non è giocabile, per quanto importante sia.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si parte dall’indirizzo .it e non dal marchio: nell’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» ogni riga riporta un codice di concessione e il sito autorizzato, e il numero dichiarato nelle condizioni dell’operatore deve corrispondere. L’elenco non ha una colonna per i giochi, quindi la concessione prova l’autorizzazione, non l’offerta di scommesse sportive.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota: il ritorno è puntata × quota, e il guadagno netto è puntata × (quota − 1). Con 10 € a quota 1,90 il ritorno è 19 €, di cui 9 € di guadagno. In una multipla le quote dei singoli eventi si moltiplicano in un unico prezzo, e il calcolo si fa su quello.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Dalla somma dei reciproci delle quote di tutti gli esiti di uno stesso mercato: con due esiti a 1,90 ciascuno la somma è circa 1,053, il payout share è intorno al 95 % e il margine è la parte restante, intorno al 5 %. In un mercato 1X2 di una partita di playoff il margine può stare intorno al 5–6 % su una gara di cartello e salire intorno al 7–9 % quando il bookmaker ha meno informazioni.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica grava sul concessionario: per le scommesse a quota fissa è pari al 24,5 % se raccolta a distanza, calcolata sulla differenza tra giocate e vincite. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, quindi conviene consultare un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già al momento dell’iscrizione. Un abbassamento ha effetto immediato, mentre per alzare un limite servono sette giorni di attesa. La cifra che ADM fissa nel bando non è pubblica, quindi il tetto resta quello che il giocatore sceglie.
Quello che resta da guardare prima di scegliere
Gli strumenti che contano in una settimana di playoff sono pochi e stanno tutti dalla parte del conto, non del catalogo. Un limite di deposito impostato prima di conoscere le quote; un conto validato entro i 30 giorni, o aperto con SPID e CIE per non avere il termine; un’autoesclusione che, se serve, si appoggia al Registro Unico degli Autoesclusi e quindi protegge su tutte le piattaforme autorizzate; e la consapevolezza che un margine intorno al 5–6 % su una gara di cartello e intorno al 7–9 % su una partita di Serie C sono lo stesso prezzo visto da due lati, cioè il costo di giocare. Il resto — quante migliaia di eventi, quanti sport, quale quota maggiorata — è la parte che il concessionario racconta meglio.
Prima di aprire un conto, vale la pena fare due controlli e non tre. Il primo è nell’elenco di ADM: l’indirizzo .it e il numero di concessione devono corrispondere a una riga. Il secondo è nelle condizioni dell’operatore: quanto bisogna rigiocare, a quale quota minima ed entro quando. Chi fa quei due controlli sceglie con i numeri davanti; chi non li fa sceglie con il banner davanti, e i due modi portano in posti diversi.
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