Scommesse europei 2026, tra concessione ADM e requisiti che pesano

Updated Ottobre 2026
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Uno smartphone e una carta di pagamento affiancati su un tavolo di legno, con alcune banconote da euro accanto

Ottobre 31, 2026 — verificato sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

Il Campionato europeo di calcio 2024 si è disputato dal 14 giugno al 14 luglio 2024 in Germania con 24 squadre.

Nessun Campionato europeo di calcio si gioca nel 2026. L’ultimo si è disputato in Germania dal 14 giugno al 14 luglio 2024, con 24 squadre e 51 partite; il prossimo si giocherà dal 9 giugno al 9 luglio 2028 tra Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda, e il sorteggio delle qualificazioni è fissato per il 6 dicembre 2026 a Belfast. Chi cerca «scommesse europei» in questo momento non sta quindi cercando un torneo in corso: sta cercando un bookmaker su cui tenere il conto aperto adesso, così da non doverlo aprire di corsa quando il palinsesto si riempirà. È una domanda più seria di quanto sembri.

La risposta breve è che in Italia la partita si gioca su due piani distinti. Il primo è la concessione: un bookmaker che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione ADM per il gioco a distanza, rilasciata per singolo sito e gestita su un dominio .it. Il secondo è il rapporto contrattuale, cioè i termini che quel bookmaker applica a chi si iscrive. I due piani non coincidono quasi mai nel modo in cui il marketing suggerisce, e quasi tutto quello che a un lettore interessa davvero — quanto si versa, quanto si preleva, quanto dura un bonus, che fine fa un’autolimitazione — sta nel secondo.

Vale la pena dirlo subito, perché è il tipo di cosa che si scopre quando i soldi sono già dentro: un bonus di benvenuto non è denaro regalato, è un credito con una condizione agganciata, e la condizione è scritta nei termini dell’operatore, non in una legge. Nessuna norma italiana fissa un tetto agli importi promozionali né un requisito massimo di rigioco, e non esiste un limite statutario alla puntata nelle scommesse sportive a quota fissa: gli unici freni reali sono quelli che il giocatore sceglie al momento della registrazione. Chi apre un conto per gli Europei e scopre il meccanismo sei mesi dopo ha già pagato l’apprendistato.

Questa è una ricognizione del mercato italiano regolato, fatta dal lato delle conseguenze: che cosa comporta ogni regola per chi ha un conto di gioco, e in quale momento si accorge di averla accettata. Dieci operatori con concessione ADM, ognuno letto sui propri termini e sulle proprie schede pubbliche, con quello che si sa e senza completare a memoria ciò che non si sa.

Che cosa cambia con la normativa italiana sul gioco a distanza

Il quadro è più recente di quanto la memoria collettiva registri. Il mercato non si regge più sul vecchio impianto AAMS: il riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Il mercato continua a dire «AAMS», e questo libro dei conti è un’abitudine linguistica.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Al Campionato europeo di calcio 2024 sei giocatori hanno segnato tre gol ciascuno: Cody Gakpo, Harry Kane, Georges Mikautadze, Jamal Musiala, Dani Olmo e Ivan Schranz.

Concessioni, non licenze: che cosa significa per chi apre un conto

Le concessioni sono assegnate per gara pubblica, non accordate a sportello. La gara bandita a settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’articolo 6, comma 3 del decreto fissa il tetto: i vincitori possono gestire una o più attività per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Il requisito è una società di capitali con sede nello spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara (art. 6, comma 5); le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).

Per il lettore la conseguenza pratica sta in una parola: nove anni. Un operatore che ha vinto la gara del 2025 ha davanti a sé un orizzonte lungo, e questo rende improbabile che il conto aperto oggi debba essere traslocato per una scadenza breve. Non lo rende eterno. Il fatto che non sia previsto il rinnovo automatico significa che ogni ciclo si riapre da capo con una nuova gara, e chi tiene dati, storico delle giocate e metodi di pagamento legati a un marchio farà prima o poi i conti con quella scadenza.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Nella finale degli Europei del 14 luglio 2024 all'Olympiastadion di Berlino la Spagna ha battuto l'Inghilterra per 2-1, conquistando il suo quarto titolo europeo.

L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori; bingo. Lo stesso concessionario può gestirne diversi in qualsiasi combinazione.

La concessione è del sito, non della società

Qui sta l’equivoco che costa più caro. L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, e ogni riga è agganciata a un solo sito .it. Una società può detenere più concessioni: Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. Il gruppo che sta dietro i marchi non è quasi mai quello che il marchio suggerisce — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. compare dietro Lottomatica oltre che dietro il proprio marchio, mentre Betsson.it e Starcasino.it fanno capo ad Azzurri Limited, e Bwin.it è Eurobet Italia.

Il secondo equivoco riguarda cosa l’elenco certifica. Non ha una colonna per i giochi. Un nome sull’elenco non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive: dimostra che quel sito è autorizzato a offrire una o più delle attività dell’articolo 6, comma 1. Che il palinsesto sia quello delle scommesse sportive lo dice il sito o l’app dell’operatore, non la riga dell’elenco. E una presenza in una classifica non è una concessione: sono due cose che non hanno niente in comune, anche se il layout di certe pagine le fa sembrare parenti.

Il terzo equivoco è l’inverso del primo. L’elenco non esaurisce il mercato: esistono altri concessionari oltre ai dieci esaminati, e un marchio che non compare tra questi dieci non è per questo privo di concessione. Al 25 ottobre 2026, invece, Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe.

Sorveglianza, pubblicità e cosa rischia chi scommette fuori elenco

Palinsesto, virtuali e ippica: quello che è autorizzato e quello che non si sa

L’articolo 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma degli eventi e dei tipi di puntata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una puntata si può prendere solo su eventi che stanno dentro quel palinsesto. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di puntata stiano nel palinsesto di ciascun operatore non è ricostruibile dall’esterno.

Le scommesse su eventi simulati hanno una definizione propria, all’articolo 2, lett. v): eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer e mostrati con animazioni o con un evento reale preregistrato. Sono ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive, e le sezioni «Virtuali» dei siti degli operatori sono la loro casa naturale. L’ippica è due cose diverse nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’articolo 6, comma 1, lett. a); i giochi di ippica nazionale (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h: vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté) richiedono una concessione autonoma. Se un marchio tratti online i totalizzatori di ippica nazionale è cosa che dall’esterno non si verifica.

Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori. Le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi coperti non sono ricostruibili qui, e non esiste un elenco dei mercati live. Un’app come quella di Planetwin365 copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. È una fotografia del prodotto, non della regola.

Il betting exchange è un gioco a sé, all’articolo 6, comma 1, lett. e) e all’articolo 2, lett. u): il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è segnalata per regole aggiuntive sui conti dello scambio italiano, tra cui una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi uno scambio, e con quali commissioni, è materia che dall’esterno non si chiude. Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028.

Resta una zona che nessuno legge volentieri e che conviene guardare in faccia. Le puntate sugli eventi dei minori sono oggetto di una decisione del direttore di ADM che cita il DM 111/2006, e il contenuto di quella decisione non è ricostruibile qui. Quanto agli esports, se stiano nel palinsesto è cosa che non si verifica. E non esiste un tetto statutario in euro alla puntata nelle scommesse sportive: gli strumenti che vincolano sono le autolimitazioni del giocatore e il limite di deposito che sceglie in registrazione.

Pubblicità vietata, multe rare e un regolamento che cambia di anno in anno

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024 con le parole della norma: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet».

L’applicazione tocca ad AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Il quadro però si muove. AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla notifica della norma. Una proposta di modifica circolata con un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026, per togliere il divieto alla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, non ha avuto esito ricostruibile, e alla data della verifica il divieto è in vigore.

Il punto che riguarda un lettore alle prese con un’offerta promozionale è un altro: il divieto colpisce la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Un operatore può avere un bonus di benvenuto e non poterlo pubblicizzare come una volta. Il risultato è che molte condizioni, oggi, si scoprono solo aprendo i termini.

Siti inibiti, e la posizione di chi punta su un bookmaker senza concessione

Offrire giochi a giocatori italiani senza concessione è illegale. L’articolo 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali agganciati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.

Il blocco lavora a livello di DNS e alcuni fornitori arrivano in ritardo; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo la stampa di settore sul provvedimento del 24 settembre 2025, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini per volta, e le copie speculari ricompaiono nel giro di ore. La parola esatta per il risultato è «oscurati», e descrive un lavoro che non finisce mai.

C’è poi il lato che riguarda direttamente il giocatore, e ADM lo scrive senza giri di parole. Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, citata da ADM il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore sono cose che qui non si sanno.

Il confronto onesto è questo: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limitazione obbligatori e un foro italiano; un marchio .com senza concessione non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, per come lo dice ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore. La zona offshore è scoperta, e non serve nominare un marchio per dirlo.

Marchio, concessione e giurisdizione: la panoramica di chi sta dentro l’elenco

La domanda che un lettore si fa davvero non è «esiste una concessione», ma «quale marchio risponde a quale società, e davanti a chi». La tabella raccoglie le due informazioni che si verificano senza fidarsi dell’operatore: il numero di concessione e il nome del concessionario come compaiono nell’elenco ADM, accanto a quello che i termini dell’operatore dicono sul punto che conta per chi si iscrive.

Marchio Numero di concessione e concessionario secondo l’elenco ADM Che cosa dicono i termini dell’operatore
Goldbet ADM n. 16009 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Ricarica e prelievo dal conto gioco con PostePay, PayPal e altri metodi; accesso all’app con le credenziali Goldbet.it
SNAI ADM n. 16032 — Snaitech Spa Il conto di gioco si gestisce dall’app, con più modalità di ricarica; assistenza sette giorni su sette
William Hill ADM n. 16044 — William Hill Malta Plc Benvenuto Sport: bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 €
AdmiralBet ADM n. 16048 — Admiral Bet S.r.l. In registrazione si impostano limiti massimi di ricarica, spesa e tempo di gioco
Lottomatica ADM n. 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Depositi e prelievi con PostePay e PayPal tra i metodi accettati; accesso con username e password
Planetwin365 ADM n. 16007 — Pwo S.p.a. Copertura dei principali campionati nazionali ed europei e più di 20 sport con risultati in diretta
Eurobet ADM n. 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Informazioni sul conto di gioco e depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad
Sisal ADM n. 16020 — Sisal Italia S.p.a. Scommesse prenotabili dall’app, ricariche e prelievi nel punto vendita più vicino
NetWin ADM n. 16035 — Netwin Italia S.p.a. Offerta Sport-50: bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 €
Betfair ADM n. 16028 — Betfair Italia S.r.l. Depositi e prelievi delle vincite, live streaming di calcio, tennis e basket, grafici delle quote

Due cose saltano all’occhio leggendo la colonna centrale. La prima è che il nome sull’elenco quasi mai è il nome che il lettore conosce: dietro William Hill c’è una società maltese, dietro Planetwin365 c’è Pwo S.p.a., dietro Lottomatica c’è la stessa società di Goldbet. Se un giorno ci si trova a discutere di chi è il contraente, il nome da cercare è quello, non quello del marchio. La seconda è che il numero di concessione è attribuito per sito: una società con tre siti ha tre righe, e il fatto che condivida la struttura non rende i conti intercambiabili.

La colonna di destra è volutamente più corta di quanto un lettore si aspetti, e il motivo è editoriale, non tecnico. I termini degli operatori dicono molto su come si versa e poco, in proporzione, su quanto si paga di margine; le condizioni dei bonus sono scritte in dettaglio solo da chi le ha in corso. Riempire le celle vuote con un «non specificato» avrebbe prodotto dieci volte la stessa frase, cioè un’informazione in meno e non una in più.

Prevenzione e tutela: le regole che entrano in funzione dopo l’iscrizione

Qui il materiale cambia natura. Fino a un minuto fa si parlava di chi è autorizzato; adesso si parla di cosa succede a chi ha già un conto e vuole limitarlo. È la parte del quadro normativo che il giocatore incontra più tardi e capisce meno, perché non produce nessun avviso vistoso: il limite che ha scelto in registrazione non manda promemoria, e l’autolimitazione non si annuncia con un messaggio.

Limiti scelti in registrazione: perché abbassarli è facile e alzarli no

L’articolo 15, comma 1 del decreto prevede una serie di strumenti: autolimitazioni di tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, stabiliti dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Il limite di deposito che ADM fissa nella gara è materia che qui non si conosce.

Il dettaglio che conta sta nella asimmetria, e AdmiralBet lo scrive nei propri termini: in registrazione il sito chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato diventa operativo dopo 7 giorni. La stessa struttura ricorre nelle pagine degli operatori, con un limite settimanale mostrato al momento dell’iscrizione.

Un limite abbassato vale subito; un limite alzato deve aspettare una settimana. Chi legge questa regola come una seccatura burocratica sbaglia bersaglio: è l’unica protezione strutturale che il sistema offre contro la decisione presa alle due di notte dopo tre multiple perse, e non a caso è l’unica che gli operatori non possono rimuovere per contratto. Chi invece ha bisogno di alzare davvero un tetto perché la gestione dei fondi è cambiata — uno stipendio diverso, una spesa ricorrente in meno — sa in anticipo che ha sette giorni di attesa davanti e fa bene a non aspettare il giorno della partita.

Vale la pena fermarsi su una conseguenza meno ovvia. Il limite di deposito non è un limite di puntata: non impedisce di giocare i soldi che sono già sul conto, e non riduce il ritmo di gioco di chi ricicla il saldo. Serve a regolare il flusso in entrata, che è il punto in cui il conto si svuota davvero. Chi vuole frenare il secondo aspetto deve agire sulle autolimitazioni di tempo e di spesa, che AdmiralBet colloca nella stessa schermata di registrazione.

Autoesclusione e RUA: che cosa succede davvero quando si dice basta

Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, esiste dal 2018 e blocca l’accesso a tutte le piattaforme online autorizzate in Italia e alle sale fisiche. È l’unico strumento del sistema che abbia effetto fuori dal singolo operatore: chi si iscrive al RUA non sta chiudendo un conto, sta chiudendo il mercato regolato.

La durata, però, non è una costante. Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La legge, all’articolo 15, comma 1, lett. e), richiede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, per un periodo che il giocatore stesso fissa, e un sito di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026.

Per il lettore la conseguenza è duplice. Da un lato, un’autoesclusione chiesta per telefono o dal pannello sbagliato, senza verificare quale forma sia stata attivata, può coprire un solo prodotto e lasciare aperto quello accanto. Dall’altro, una sospensione lunga è più difficile da revocare di quanto si immagini: chi la sceglie in un momento di rabbia e la vuole annullare due settimane dopo trova il meccanismo esattamente dove l’ha messo. E c’è un limite che non dipende dall’operatore: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso non è protetto là fuori. Il registro è potente dentro il perimetro e muto fuori.

All’articolo 15, comma 2 c’è un obbligo informativo che vale la pena conoscere per nome: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra che si vede poco e che spiega, per inciso, perché certi operatori compaiano in iniziative di gioco responsabile con una visibilità che il marketing non potrebbe comprare.

Aiuto concreto, e il numero che gli operatori mettono in chiaro

Gli strumenti elencati in una pagina di gioco responsabile non sono tutti uguali. Alcuni servono a chi vuole continuare a giocare con più controllo — pause, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco — e altri servono a chi ha deciso di smettere. bet365 li raccoglie insieme: periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia.

La differenza tra una pausa e un’autoesclusione è la differenza tra un ponte e un muro, e le due cose non sono intercambiabili. Le pause e i limiti di versamento restano dentro il singolo operatore; l’autoesclusione iscritta nel RUA taglia tutto. Sapere quale dei due meccanismi si sta attivando è, in pratica, la sola competenza che conta in questa sezione.

Bonus di benvenuto e free bet: l’incentivo, i requisiti, la ricompensa

Il bonus di benvenuto è il termine con cui gli operatori chiamano la propria offerta di apertura, ed è una voce commerciale, non una categoria giuridica: non esiste in Italia un tetto di legge all’importo di un bonus né al rigioco richiesto, quindi ogni cifra che si legge dipende dai termini dell’operatore. Il divieto pubblicitario del Decreto Dignità rende la faccenda più opaca, non più semplice: l’offerta esiste, ma la sua descrizione spesso non può viaggiare.

Da qui in avanti la domanda utile non è «quanto vale il bonus», ma «quanto costa riscattarlo», e le due cose stanno nei termini con nomi diversi.

Le forme: cash, reale, senza deposito

Il primo discrimine è il tipo di credito. Nel Benvenuto Sport di William Hill il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. È una macchina a rate: il credito non arriva tutto insieme, arriva a misura che le multiple si chiudono, e la soglia di quota minima è alta per uno scommettitore medio.

L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Il tetto in denaro è lo stesso di William Hill, ma il tipo di credito e la condizione d’accesso sono cose diverse, e la verifica del conto prima dell’accredito è un passaggio che chi si iscrive la sera di una partita deve mettere in conto.

Sisal, dal canto suo, lega il bonus di benvenuto a un percorso semplice: per riceverlo bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Questa è l’unica delle offerte descritte che dice esplicitamente dove il credito si può usare.

Una nota che riguarda chiunque abbia letto fin qui pensando a un «bonus senza deposito»: nessuna delle offerte qui descritte è di quel tipo. Tutte presuppongono una ricarica.

Il costo nascosto: rigioco, quota minima e finestre di tempo

La quota minima 5.00 richiesta da William Hill per far maturare le tranche è la condizione più vincolante del lotto, e vale la pena dire perché. A quota 5.00 un singolo esito è un evento poco probabile; una multipla di almeno 5 selezioni a quella soglia è una scommessa con probabilità di riuscita molto bassa. Il credito da 10 € arriva, ma arriva solo se il biglietto vince. Il bonus cash, insomma, è denaro che si materializza a una condizione, e la condizione non è banale.

Le finestre temporali fanno il resto. Il deposito minimo di 20 € va fatto entro 7 giorni per William Hill, e i termini di un bonus quasi sempre contengono un termine analogo per l’uso del credito. Una finestra corta trasforma l’offerta in una scadenza, e le scadenze sono ciò che gli operatori contano: un bonus non riscosso entro il termine si estingue senza che nessuno debba comunicarlo.

Il requisito di rigioco, infine, è la variabile che determina tutto. Qui nessuno dei termini letti espone un fattore di rigioco in cifre, e questa è una buona ragione per aprire il regolamento di ogni offerta prima di versare. Chi confronta due bonus guardando solo l’importo massimo confronta la cosa meno informativa delle due.

Liquidazione, transazione, accredito: pagamenti e tempi nei concessionari ADM

Il denaro che entra e quello che esce non seguono le stesse regole, e questa asimmetria è la parte più utile di tutta la sezione. Sui depositi la legge dice qualcosa; sui prelievi dice quasi niente, e quello che conta sta nei termini di ogni operatore.

Punti vendita ricariche: fino a 100 € a settimana in contanti

L’articolo 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche, e ADM tiene un registro dei punti autorizzati — tabaccai, ricevitorie. Questi punti ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti, fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né erogare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.

Che dentro il conto di gioco possano entrare solo strumenti intestati al cliente è una condizione che sta nei termini degli operatori, non in un elenco di legge. AdmiralBet lo mette nero su bianco per le ricariche online — carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi, con strumenti intestati al cliente — e la stessa logica ricorre altrove. Non esiste, in compenso, una norma che elenchi i metodi approvati: quali strumenti un operatore accetti, con quale deposito minimo e con quali limiti, si legge solo nei suoi termini.

Il contante è la parte che il legislatore ha voluto misurare. Cento euro a settimana non è un limite al gioco, è un limite al gioco in contanti: chi vuole versare di più deve passare da uno strumento tracciato, che è esattamente l’obiettivo della norma. E la ricarica dal tabaccaio non è un canale di uscita: per riprendere i soldi serve comunque un prelievo sul conto, verso uno strumento intestato.

Sui metodi di pagamento degli altri operatori le informazioni pubbliche sono più frammentarie di quanto un lettore si aspetti. bet365 indica tra i metodi di pagamento carta di debito, PayPal e Apple Pay, e il conto si usa dal sito o tramite l’app; Lottomatica accetta tra i metodi per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; il conto gioco Goldbet si può ricaricare e prelevare con PostePay, PayPal e altri metodi; dall’app SNAI il conto si gestisce con più modalità di ricarica. Eurobet consente di consultare le informazioni sul conto di gioco e di effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Nessuna di queste righe dice quanto tempo impiega un prelievo ad arrivare, ed è una lacuna che il lettore colma leggendo i termini prima di scegliere, non dopo.

Tassazione, imposta unica e vincite nette

L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite. Le scommesse a quota fissa sui cavalli pagano le stesse aliquote; prima erano il 43 % e il 47 %. Le puntate virtuali, su eventi simulati, pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta di portare le aliquote al 21 % e al 25 %, circolata nel «Decreto Sport», non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile è cosa che non si conosce.

Il dettaglio che conta per il lettore, però, è un altro: l’imposta la paga il concessionario, non il giocatore. Le vincite pagate da un operatore con concessione ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo è alla fonte e il giocatore riceve la somma netta. Si tratta di una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026 e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la conclusione pratica è la solita: consultare un commercialista.

Il quadro cambia radicalmente fuori perimetro. Con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 l’Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicabile non è ricostruibile qui. La posizione va enunciata nella forma della interpretazione: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

La conseguenza è concreta e vale la pena dirla in modo diretto. Una quota leggermente migliore su un sito senza concessione è un guadagno lordo su cui si aggiunge un obbligo dichiarativo, oltre al rischio descritto nella parte sulla normativa. Il confronto tra due quote non è un confronto tra due prezzi: è un confronto tra due regimi.

Come ho valutato i dieci bookmaker europei con concessione ADM

Criteri e classifica, in una pagina sola. Il primo filtro è la presenza nell’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, verificata sul nome della società e sul numero di concessione: è una condizione necessaria e non sufficiente, perché l’elenco non dice quali giochi il sito offra. Il secondo è il contenuto dei termini dell’operatore sui punti che un giocatore incontra per davvero: limiti, autoesclusione, metodi di ricarica, tipo di credito promozionale. Il terzo è il prodotto, cioè la copertura del palinsesto sportivo e la presenza di un’app usabile. Su un punto, però, questa classifica è più povera di quanto sembri, e conviene dirlo subito: la quota minima richiesta per far valere un bonus è esplicitata solo da un operatore, il requisito di rigioco in cifre da nessuno, e i tempi di prelievo da nessuno. Le posizioni più alte sono quindi quelle che reggono su un maggior numero di informazioni verificate, non quelle che offrono di più.

Ecco la valutazione operatore per operatore, nell’ordine in cui sono stati esaminati.

Goldbet: due concessioni in una società

Goldbet opera con la concessione ADM n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., che è la stessa società che compare dietro Lottomatica. Il conto gioco si ricarica e si preleva con PostePay, PayPal e altri metodi di pagamento, e l’accesso all’app avviene con le credenziali di Goldbet.it.

Quello che i termini dicono sul punto che conta per chi si iscrive è poco, e questo è già un’informazione: nessuna soglia di deposito minima pubblicata, nessun requisito di rigioco in cifre, nessun tempo di accredito. Chi cerca un prodotto semplice e tracciato trova un conto gestibile dall’app con i due strumenti più diffusi in Italia, PostePay e PayPal, che sono anche quelli che non richiedono un conto bancario tradizionale.

Il fatto che Goldbet e Lottomatica facciano capo alla stessa società è il dato più interessante del fascicolo, ed è quello che una classifica costruita sull’interfaccia non mostra mai. Due conti su due piattaforme dello stesso gruppo non sono due rapporti con due aziende diverse: i dati stanno nella stessa struttura, e i limiti di autoesclusione scattano comunque a livello di sistema, non di marchio. Per chi apre il primo conto, Goldbet va bene se il criterio è la riconoscibilità degli strumenti di ricarica; chi cerca condizioni promozionali aggressive sta guardando dalla parte sbagliata del listino.

SNAI: concessione storica, app al centro

SNAI è Snaitech Spa, concessione ADM n. 16032. Il conto di gioco si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità, e SNAI indica un’assistenza a disposizione sette giorni su sette.

L’assistenza sette giorni su sette non è un dettaglio da scheda prodotto. È il tipo di dato che conta nel momento in cui qualcosa non funziona — un prelievo fermo, una verifica identità che non si chiude, un conto sospeso a trenta giorni dall’iscrizione — e in quel momento l’orario di un servizio clienti è l’unica variabile su cui si può agire. Che la gestione del conto passi dall’app, però, implica che chi non è a proprio agio con gli strumenti digitali resti fuori dal perimetro comodo di questo operatore.

Che il profilo d’identità della società stia dietro un marchio dal nome lungo è la ragione per cui conviene tenere il numero di concessione a portata di mano. SNAI ha un presidio sul territorio e una riconoscibilità che gli altri non hanno, e questo è utile a chi vuole parlare con qualcuno in carne e ossa; sul fronte delle condizioni promozionali, i termini dicono poco e non promettono nulla.

William Hill: il bonus a tranche e la quota minima 5.00

William Hill Malta Plc opera con la concessione ADM n. 16044. Il suo Benvenuto Sport è la struttura promozionale più articolata del gruppo: il bonus cash già citato, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.

Una quota minima 5.00 su multiple da almeno 5 selezioni è la condizione che riporta in vita vecchi istinti da cacciatore di multiple. Il lettore che vede «fino a 50 €» e immagina cinquanta euro disponibili sul saldo ha letto metà della frase: le tranche da 10 € arrivano solo quando un biglietto costruito su quella soglia va a segno, e un biglietto costruito su quella soglia va a segno raramente. Non è un raggiro, è un incentivo alla quota alta, ed è legittimo chiedersi se sia l’incentivo che serve a un giocatore prudente. La risposta è no, e il credito promozionale va valutato per quello che è: un’opzione su un evento poco probabile, non un rimborso.

La finestra di 7 giorni per il deposito minimo completa il quadro: chi si iscrive senza versare subito non ha diritto a nulla. Chi gioca soprattutto singole a quote basse troverà questa offerta poco compatibile con il proprio modo di puntare, e farà meglio a guardare altrove invece di inseguire una soglia che non gli appartiene.

AdmiralBet: i limiti chiesti subito, le ricariche senza sorprese

AdmiralBet opera con la concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e distingue gli effetti: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Sul fronte delle ricariche online i termini elencano carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi e con strumenti intestati al cliente. È l’elenco più completo tra quelli verificati, e include anche le carte prepagate, che sono lo strumento di chi non vuole legare il conto bancario a un sito di gioco.

Il dato che distingue questo operatore, però, non è l’elenco dei pagamenti: è la schermata di registrazione. AdmiralBet mette i limiti davanti al giocatore prima che abbia un saldo, e li mette su tre assi — ricarica, spesa e tempo — invece che su uno solo. Chi ha bisogno di capire come si comporta con i limiti prima di averne uno ha qui l’unico caso del gruppo in cui la domanda arriva in anticipo. Sull’offerta promozionale, invece, i termini non dicono nulla di numericamente utilizzabile: nessun requisito di rigioco, nessuna quota minima, e questo rende l’operatore difficile da confrontare con William Hill o NetWin su quel terreno.

Lottomatica: il conto che assomiglia a un altro conto

Lottomatica opera con la concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la stessa società di Goldbet. Tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi accetta PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password.

La coincidenza societaria non è una nota a piè di pagina, è il fatto principale. Chi apre entrambi i conti non sta diversificando il rischio di controparte, sta usando due interfacce della stessa struttura. E le condizioni di sistema valgono per entrambe: un’autoesclusione chiesta da una parte copre anche l’altra, i limiti di deposito non si aggirano spostandosi di piattaforma.

Sul resto, i termini sono sobri: due metodi di pagamento nominati, una gestione del conto affidata ad app con credenziali, nessuna offerta di benvenuto di rilievo è pubblicata nella scheda dell’operatore. Chi cerca il marchio per il nome e non per la sostanza troverà qui quello che cerca; per le condizioni, questo conto si legge accanto a quello di Goldbet e non al posto suo.

Planetwin365: il palinsesto e i risultati in diretta

Planetwin365 è Pwo S.p.a., concessione ADM n. 16007. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Il dato interessante non è la lunghezza dell’elenco, è la sua composizione. Ci sono dentro sia il prodotto italiano profondo — Serie C e Coppa Italia — sia i campionati esteri che si seguono di più, e questa combinazione è più rara di quanto sembri: molti operatori coprono bene l’élite europea e lasciano scoperta la provincia. I risultati in diretta su più di 20 sport sono la funzione che rende il palinsesto utilizzabile durante una giornata di partite, non la funzione che lo rende grande.

Quello che manca è, di nuovo, la parte contrattuale: nessuna soglia di deposito, nessun requisito promozionale in cifre, nessun tempo di prelievo è esplicitato nei termini dell’operatore. Chi gioca soprattutto calcio e vuole vedere risultati aggiornati mentre gli eventi si chiudono trova qui la copertura più larga del gruppo; chi sta cercando condizioni economiche deve guardare i termini e non la scheda dell’app.

Eurobet: un’app per il calcio, tre siti per la società

Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale è il concessionario dietro Eurobet.it con la concessione ADM n. 16012, ma lo stesso soggetto gestisce Bwin.it e giocodigitale.it. Dall’app Eurobet si possono consultare le informazioni sul conto di gioco e effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad.

La mossa interessante è la concentrazione: tre siti, una società, un unico presidio sui conti. Per il giocatore questo ha una conseguenza pratica che vale più di una riga di scheda: cambiare marchio dentro lo stesso gruppo non cambia chi tiene i soldi, e non cambia il rilascio di una verifica identità già fatta. Chi pensa di «aprire un secondo conto altrove» per aggirare una sospensione deve prima capire se quel conto sta dentro la stessa concessione societaria.

La gestione di depositi e prelievi dall’app è la funzione comoda, ma non è una promessa di velocità: nessun termine consultato dice in quanto tempo un prelievo arriva. Chi ha fretta di incassare farà bene a verificare i tempi nei termini dell’operatore, e a tenere presente che un prelievo verso carta e uno verso un portafoglio elettronico non seguono lo stesso percorso.

Sisal: la schedina di carta che parla con l’app

Sisal opera con la concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente.

È l’unico caso del gruppo in cui il digitale e il punto fisico si parlano davvero. La scansione della schedina di carta risolve un fastidio reale — la lettura dei segni e delle colonne — e il prelievo allo sportello è la risposta a un problema che nessun altro operatore affronta: chi non vuole legare un conto bancario al gioco e preferisce ritirare in contanti. La ricarica al punto vendita ha però il tetto descritto prima, quello dei punti vendita ricariche che non possono erogare vincite né saldo.

Per il resto valgono le stesse cautele degli altri: l’offerta di benvenuto è legata a un conto di gioco con prima ricarica e il credito si spende su tutti gli eventi in palinsesto, ma le cifre del rigioco non emergono dai materiali consultati. La rete di negozi è il vero vantaggio competitivo, e vale soprattutto per chi gioca poco e in contanti.

NetWin: il bonus reale e il conto verificato

NetWin Italia S.p.a. opera con la concessione ADM n. 16035. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 € già descritto, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.

La differenza tra questo bonus e quello di William Hill è tutta nella parola «reale» e nella condizione d’accesso: qui il credito si accredita dopo la verifica del conto, quindi prima di tutto il giocatore deve chiudere la procedura di identificazione, e solo dopo versa. È l’ordine corretto — la verifica precede il denaro, non lo inseguirebbe — ma è anche il passaggio che, senza SPID o CIE, può allungarsi fino al limite dei 30 giorni oltre i quali il conto viene sospeso e i prelievi bloccati.

Il tetto di 50 € è identico a quello di William Hill, e questo suggerisce che nel mercato italiano la cifra promozionale standard si sia stabilizzata su quel valore. La differenza sta in che forma prende il credito e in cosa bisogna fare per averlo. Qui il salto è più breve: niente multiple a quota 5.00, niente tranche da 10 €, un deposito minimo contenuto. Chi vuole un’offerta che si incassi senza costruire biglietti complicati trova in questo operatore la struttura più lineare del lotto, sempre che abbia chiuso la verifica in anticipo.

Betfair: lo scambio, le regole sue e i grafici delle quote

Betfair Italia S.r.l. opera con la concessione ADM n. 16028. L’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote.

Il betting exchange è un gioco a sé nel sistema italiano, e questo cambia il modo in cui si legge il resto della scheda. I grafici delle quote non sono un gadget da sala operativa: sono lo strumento che rende visibile il movimento del mercato, cioè l’unica informazione che uno scambio produce e che un bookmaker tradizionale non mostra. Per chi punta in modo ragionato, la differenza tra vedere una quota ferma e vedere una quota che si muove è la differenza tra scommettere e leggere.

L’altra faccia è la regola propria di questo ambiente. La documentazione di Betfair è segnalata per regole aggiuntive sui conti dello scambio italiano, tra cui una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Non è lo stesso prodotto del bookmaker con il banco dall’altra parte, e chi arriva qui aspettandosi il comportamento di un’agenzia di scommesse troverà un ambiente con regole proprie e liquidità da capire: il live streaming e i grafici sono l’attrattiva, la curva di apprendimento è il prezzo.

Domande frequenti

Quali metodi di pagamento accettano i bookmaker con concessione ADM?

Non esiste in Italia un elenco di legge dei metodi approvati: ogni operatore indica i propri nei termini. I più diffusi sono carta di credito o debito, PostePay e altre prepagate, PayPal, Skrill, Neteller e bonifico, con strumenti intestati al titolare del conto. Le ricariche in contanti passano dai punti vendita autorizzati, entro 100 € a settimana.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e alcuni operatori chiedono anche limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto vale da subito, uno aumentato diventa operativo dopo 7 giorni. Il limite non impedisce di giocare il saldo già presente.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga riporta un codice di concessione e il nome della società agganciata a un sito .it. L’elenco non distingue i giochi offerti, quindi la presenza del marchio non dimostra da sola l’offerta di scommesse sportive: quella si controlla sul sito dell’operatore.

Da che età si può scommettere e che cosa si controlla all’apertura del conto?

L’età minima è 18 anni: l’articolo 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 pone la tutela dei minori tra i principi, e le condizioni di concessione impongono di escluderli dal gioco. Il conto di gioco richiede identificazione completa, con registrazione classica e documento oppure con SPID e CIE, e serve il codice fiscale.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano: l’imposta unica, al 24,5 % sulla raccolta a distanza, è calcolata sulla differenza tra puntate e vincite e la versa il concessionario. Le vincite da siti senza concessione ricadono invece tra i redditi diversi. Non è consulenza fiscale.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita lorda è la puntata moltiplicata per la quota decimale; il guadagno netto è la puntata per la quota meno uno. Una puntata di 10 € a quota 1,85 restituisce 18,50 €, con 8,50 € di guadagno, se l’esito è quello giocato. In una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un solo prezzo.

Il punto da cui vale la pena ripartire è quello che sta sotto il titolo: una concessione è un permesso, non un giudizio sul prodotto. Le dieci posizioni esaminate stanno tutte dentro l’elenco ADM, e questo dice qualcosa di importante sui loro obblighi e nulla sulla loro convenienza. I limiti e gli strumenti di tutela arrivano dalla legge e valgono per tutti; la qualità di un’offerta, la trasparenza di un regolamento promozionale e la comodità di un prelievo restano nelle mani del singolo operatore.

Per chi apre un conto in vista degli Europei 2028, la sequenza utile è questa. Prima si verifica il numero di concessione e il nome del concessionario, perché è l’unico dato che non richiede di fidarsi. Poi si legge il regolamento dell’offerta di benvenuto, cercando la quota minima e la finestra temporale: se una delle due manca o è scritta in modo vago, l’offerta vale meno di quanto promette. Poi si impostano i limiti in registrazione, quando ancora non c’è nulla da perdere, tenendo presente che alzarli richiede giorni. E infine si controlla come si preleva, perché il prelievo è l’unica operazione che il marketing non racconta mai.

Il torneo, nel frattempo, ha una data: il sorteggio delle qualificazioni al Campionato europeo 2028 è il 6 dicembre 2026 a Belfast, e la partita inaugurale è il 9 giugno 2028 a Cardiff, con la finale il 9 luglio 2028 a Wembley. Le qualificazioni si giocano in dodici gironi da quattro o cinque squadre; si qualificano direttamente le dodici vincitrici dei gironi e le otto migliori seconde. Chi vuole arrivare a quel palinsesto con un conto già rodato ha tutto il tempo per leggere i termini con calma, che è l’unico modo in cui si leggono davvero.

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