Scommesse sul padel 2026: chi ha la concessione ADM e che quota ti aspetta
Sul padel gli italiani possono giocare solo dove esiste una concessione ADM, e in Italia le concessioni attive sono 52 in tutto: ecco cosa cambia per chi punta su un torneo.
Dati aggiornati al Ottobre 31, 2026, con i numeri di concessione verificati sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza tenuto da ADM (ex AAMS).
Il padel è passato in pochi anni da sport di nicchia a disciplina con un circuito mondial
e un pubblico che riempie i circoli anche di martedì sera. Poi arriva la domanda pratica: ci si può scommettere? La risposta italiana è meno banale di quanto sembri, perché non dipende da quanto il padel sia popolare, ma da cosa contiene il palinsesto di un concessionario e da quale concessione quel concessionario ha in mano. Sono due cose diverse, e confonderle è l’errore che costa più caro a chi legge in fretta.
La concessione in Italia non è una licenza aperta. Si vince con una gara pubblica, dura al massimo nove anni, non si rinnova, e viene assegnata per sito, non per azienda: un gruppo può gestire tre indirizzi .it diversi con tre numeri diversi. Il listino ADM ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, e ogni riga è legata a un solo sito. Non c’è nessuna colonna che dica quali giochi quel sito offre. Un nome sull’elenco, quindi, non prova che quel bookmaker accetti anche scommesse sportive, e la presenza in una classifica non è una concessione.
Questo è il punto da cui parte tutto il resto. Da qui in poi il lettore trova il calendario del padel e i mercati che ci stanno attorno, la classifica dei dieci operatori con il loro numero di concessione accanto, la meccanica della quota e del margine, la cornice normativa e gli strumenti di tutela. L’ordine non è casuale: prima cosa si può giocare, poi dove, poi quanto costa, poi chi controlla.
Calendario, tornei e mercati: cosa porta il padel al palinsesto
Il padel si gioca quasi sempre in doppio, in un campo di 10 m per 20 m chiuso da pareti e reti metalliche, con la rete alta 88 cm al centro. Questa geometria spiega perché il gioco sia più continuo del tennis: la palla torna, gli scambi durano, e la partita tende a non finire su un ace. Per chi costruisce una quota, però, la struttura che conta è un’altra, ed è il punteggio.

Il punteggio del padel è quello del tennis, con i game, i set e il tie-break, e nei tornei maggiori compare il punto d’oro sul 40-40 al posto del vantaggio. Il punto d’oro è la variabile che a un bookmaker interessa di più, perché su quella singola palla la partita può girare senza recupero: chi costruisce i mercati deve decidere se pesarla, e chi scommette deve sapere che esiste. Una quota sul vincitore del match incorpora quella regola, anche quando la regola non è scritta da nessuna parte nel nome del mercato.
La disciplina ha una storia recente e un circuito unico. Il padel è nato ad Acapulco, in Messico, per mano di Enrique Corcuera, nel 1968 o nel 1969 — le fonti riportano entrambi gli anni, e la discrepanza non è un dettaglio da correggere ma il modo in cui la storia dello sport è tramandata. Il circuito professionistico mondiale si chiama Premier Padel, è nato dopo l’acquisizione del World Padel Tour da parte di Qatar Sports Investments nel 2023 e ha preso forma dalla stagione 2024. Prima di quella data esistevano due calendari in competizione; oggi ne esiste uno, e questo semplifica la vita a chi deve allestire un palinsesto, perché non deve più decidere a quale dei due tour appoggiarsi.
La dimensione del fenomeno aiuta a capire perché i bookmaker italiani abbiano cominciato a guardarlo. La Federazione Internazionale di Padel indica che nel 2025 i giocatori attivi sono più di 35 milioni in più di 150 paesi. Un numero così grande non è un numero di scommettitori, e non va letto come tale: è il bacino da cui i concessionari sperano di pescare attenzione. Ma attenzione e offerta non coincidono, e qui entra in scena la parola che decide tutto.
Il palinsesto è approvato evento per evento
Nella legge italiana il palinsesto è il programma degli eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e dei tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa può essere raccolta solo su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato. ADM aggiunge eventi uno alla volta: nel settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. È il meccanismo che sfugge a quasi tutti: non esiste un pulsante «padel» che un bookmaker preme quando vuole, esiste una richiesta, una verifica e un’aggiunta.

Quali sport e quali tipi di giocata il palinsesto contenga, preso nel suo insieme, non è cosa che si possa elencare da fuori. La conseguenza pratica per il lettore è che l’offerta sul padel va cercata nel programma del singolo operatore, non dedotta dalla sua licenza e non dedotta dalla popolarità dello sport. Se il padel non è lì, il bookmaker può essere perfettamente in regola e semplicemente non averlo ancora messo in programma.
Anche gli eventi simulati hanno una definizione propria: la legge chiama scommesse su eventi simulati quelle su eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati dal computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, e le ammette dentro la concessione per le scommesse sportive. I siti degli operatori hanno infatti una sezione «Virtuali». Il virtuale, però, non è padel: è un prodotto di riempimento con partenze frequenti, e serve a chi vuole giocare quando non c’è nulla in diretta.
Un ultimo avvertimento sul vocabolario. L’ippica è due cose distinte nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, che stanno dentro la concessione per le scommesse sportive, e i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris e le formule tipo quarté e quinté — che richiedono una concessione a parte. Se un operatore non ha quello specifico titolo, non offrirà quelle formule, e non c’è nulla di strano.
La classifica: dieci concessionari a confronto
Prima di guardare i numeri, una precisazione che vale per tutta la tabella che segue. I dieci operatori sono brand presenti sull’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, ognuno con il proprio codice e il proprio sito .it. Non è una raccomandazione, non è un ordine di merito e non è un elenco esaustivo del mercato: altri concessionari esistono, e un brand che non compare qui non è per questo privo di licenza. Il concessionario raramente porta il nome del brand — dietro alcuni indirizzi .it ci sono società con nomi diversi — e la società si legge dalla riga di licenza. Diversi di questi marchi sono nati sul casinò e hanno aggiunto il bookmaker dopo.
| Brand | Numero di concessione ADM e concessionario | Cosa dicono i termini dell’operatore sulla materia della pagina |
|---|---|---|
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Documentazione dell’operatore sull’exchange italiano: puntata minima a favore di 200 centesimi, a passi di 50 centesimi |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Schedine live, pre-match, singole, multiple e sistemi; apertura conto anche con SPID e CIE |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club: freebet settimanale da 5 € su multipla di almeno 20 € con 5 eventi e quota totale minima 10.0 |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Quote e risultati in tempo reale con streaming per il live |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Benvenuto Sport pari al 100 % del primo deposito, fino a 5.000 €, accreditato su saldo |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Pause, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 |
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | Singole, multiple e sistemi; mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori; Cash Out |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco giornalieri, settimanali e mensili già in registrazione |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati 1X2, combo bet e marcatori |
Le righe dicono cose molto diverse fra loro, ed è giusto che sia così: la terza colonna riporta ciò che l’operatore stesso scrive, e alcuni scrivono soprattutto di strumenti di tutela, altri di mercati, altri di promozioni. Nessuna di queste voci dice che il padel è disponibile, ed è la ragione per cui la tabella non ha una colonna «padel»: sarebbe una colonna di trattini.
Sui numeri di concessione vale la pena fermarsi un momento, perché sono la parte più noiosa e più utile della tabella. I codici vanno da 16008 a 16048; due righe, Goldbet e Lottomatica, portano lo stesso concessionario, GBO Italy. Un lettore che cerca conferma parte da lì: il concessionario è sull’elenco ADM, e i titoli di gioco che ha in mano non sono scritti accanto al nome. Il resto — quali mercati, quale palinsesto, quale quota — si legge sul sito.
Come nasce una quota, e cosa ci sta dentro
Una quota decimale si legge in un modo solo: la puntata moltiplicata per la quota dà il ritorno, e il ritorno meno la puntata è il guadagno netto. Puntare 10 € a quota 1,90 su un evento che si vince restituisce 19 €, dei quali 9 € sono guadagno e 10 € sono il capitale tornato indietro. Su una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un prezzo unico, ed è il motivo per cui una multipla di cinque eventi a 1,90 paga molto più di cinque volte tanto: paga 1,90 elevato a cinque, ma con una probabilità che è il prodotto delle cinque, cioè molto più piccola.
Quanto trattiene il bookmaker su un mercato a due esiti
Qui sta il calcolo che rende leggibile qualsiasi listino, e vale la pena farlo su un esempio illustrativo, non su un prezzo reale: un mercato a due esiti proposto a quota 1,90 e 1,90. La quota di ritorno del mercato è data da uno diviso la somma dei reciproci delle due quote. Con 1,90 e 1,90 i reciproci sono ciascuno circa 0,5263, la somma è circa 1,0526, e il reciproco di quella somma è circa il 95 %. Il margine è il resto: intorno al 5 %. Su questo margine e su questa quota di ritorno l’esempio non è una previsione ma una condizione: il margine di un mercato a due esiti dipende dalla somma dei reciproci, non dalla simmetria delle due quote, e basta che una delle due scenda a 1,85 perché la somma dei reciproci salga e il margine si allarghi.
Vale la pena dirlo con la massima chiarezza, perché è la cosa che quasi nessuno calcola: quel margine non è un costo che appare da qualche parte sull’estratto conto. È già dentro il prezzo, ed è il motivo per cui un mercato a due esiti che sembra equilibrato non lo è. Su un mercato con un margine del 5 %, una scommessa da 10 € a quota 1,90 vale in media 19 € meno qualcosa: il valore atteso dipende dal margine, non dal coraggio di chi punta. La quota, in altre parole, non è l’offerta di chi ti fa un favore: è il prezzo di un prodotto che ha un costo di produzione, e il costo sono quei cinque punti.
Su un listino reale il margine cambia da mercato a mercato e da sport a sport, e non esiste un valore unico valido per tutto: il 1X2 e l’Under/Over sono mercati diversi, e un bookmaker può essere stretto su uno e largo sull’altro. Ecco perché i confronti fatti a occhio sul solo prezzo principale raccontano poco. Chi vuole farsi un’idea del costo reale di un operatore deve guardare il mercato che usa davvero, e farlo su un evento che conosce.
Il margine del padel non è il margine del calcio
Sul padel la meccanica cambia in un modo poco visibile. Il mercato più profondo, quello sul vincitore del match, ha due esiti e un solo esito nullo possibile: non esiste il pareggio. Una partita di tennis o di padel non finisce in parità, e questo significa che non c’è il pareggio a fare da terzo esito e da cuscinetto. Su un 1X2 di calcio il margine si distribuisce su tre esiti; su un mercato a due esiti si distribuisce su due, e la stessa forbice percentuale pesa diversamente su ogni ramo.
Sul resto dell’offerta la profondità è un’altra cosa. I mercati che gli operatori italiani descrivono nelle loro app sono in gran parte mercati di calcio: risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini, rigori. Trasferire quella profondità al padel non è automatico, perché il numero di eventi disponibili è molto più piccolo e ogni mercato ha bisogno di un volume che lo sostenga. Un conteggio dei game o dei set sul padel è tecnicamente possibile; se sia proposto è una domanda a cui risponde il palinsesto del singolo operatore, non questa pagina.
Il cash out merita una riga a parte, perché su uno sport con pochi eventi è più utile che altrove: la funzione permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca, e SNAI la elenca fra le proprie funzioni così come Sisal. Per chi scommette su un torneo che si gioca in quattro giorni, con orari che slittano e infortuni che cambiano la coppia in campo, poter uscire prima di un esito già deciso ha un valore concreto. Il prezzo di quella comodità lo fa l’operatore, e non è un prezzo pubblicato.
Sui mercati combinati la fantasia degli operatori è più avanti della sostanza. My Combo di SNAI lascia combinare più pronostici sulla stessa partita e unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — in un biglietto unico con una quota sola. Un mercato del genere raddoppia la dipendenza: ogni combinazione aggiunta moltiplica la quota e moltiplica il margine incorporato, perché il margine si applica una volta per ogni mercato che entra nel biglietto. Il prezzo unico è comodo; il costo no.
Quanto vale davvero una freebet
Le promozioni vanno lette con la stessa freddezza delle quote, e qui il caso da studiare è quello di William Hill. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 € complessivi, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Tre condizioni in una riga, e tutte e tre contano: il tipo di giocata, il numero di eventi e la quota minima. Una multipla da 20 € con cinque eventi a quota totale 10.0 non è una schedina qualunque, è una schedina costruita apposta.
Il punto che di solito sfugge è che la freebet non è denaro. Su una freebet la cui puntata non viene restituita in caso di vincita, il valore non è l’importo nominale: il valore è l’importo moltiplicato per quota meno uno, diviso la quota, e poi moltiplicato per la quota di ritorno del mercato. Con 5 € di freebet a quota 1,90 su un mercato con il 95 % di ritorno, il valore medio sta intorno ai 2 € e non ai 5 €. La differenza non è un trucco: è la definizione stessa di una freebet, e chi legge «5 €» e conta 5 € nel proprio bilancio si sta raccontando una storia.
Sul bonus di benvenuto la questione è ancora più netta, perché lì c’è una ricarica di mezzo. BetFlag presenta un Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Un bonus del 100 % suona come raddoppiare il deposito, e in un certo senso lo è: il saldo cresce. Ma il saldo di bonus non è saldo prelevabile, e la differenza si scopre al momento del prelievo, non al momento dell’accredito.
Chi controlla, e cosa rischia chi gioca fuori
La cornice italiana è più rigida di quanto il lettore si aspetti. La legge di riferimento è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze si chiamano concessioni e si assegnano con gara pubblica, non a sportello. L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: alle lettera a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; alla lettera b) i concorsi pronostici sportivi e ippici; alla lettera c) l’ippica nazionale; alla lettera d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alla lettera e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè l’exchange; alla lettera f) il bingo.
Il comma 3 dello stesso articolo fissa un punto che vale la pena ripetere: i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Le condizioni del rapporto e il regime fiscale restano fermi per tutta la durata della concessione. Fra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara.
I numeri della gara di settembre 2025 sono concreti: 52 concessioni assegnate a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it; una sola società può tenerne più di una, come Eurobet Italia S.r.l., che gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale.
Sull’elenco ci sono anche le assenze, e sono informative quanto le presenze: alla data indicata Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano fra le 52 righe.
Cosa vuol dire giocare su un sito senza concessione
Offrire gioco a chi sta in Italia senza concessione è illegale, e la legge costruisce attorno a questa regola due elenchi: quello dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. Gli operatori di rete e i prestatori di servizi di pagamento che disattendono un’ordinanza di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Il blocco funziona a livello di DNS e non è istantaneo: qualche fornitore di rete resta indietro, un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini alla volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», non «chiusi»: il sito esiste ancora, semplicemente non lo raggiungi dal tuo collegamento italiano.
Sul lato del giocatore ADM è esplicita. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, richiamata da ADM il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e la stessa norma sanziona il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari, con ammenda e arresto fino a tre mesi. Sono parole di ADM, non di un commentatore. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti.
Il confronto onesto mette su un piatto una concessione ADM con tutto quello che comporta — il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori, un foro italiano — e sull’altro un marchio .com senza licenza italiana, che non porta nulla di questo, è esposto al blocco DNS e, come dice ADM stessa, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore. La zona offshore va descritta per quello che è: non protetta.
Il divieto di pubblicità e i bonus che restano
C’è una contraddizione che vale la pena mettere in chiaro, perché è la più fraintesa del settore. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024 vietando «qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo», comprese le manifestazioni sportive, le trasmissioni televisive e radiofoniche, la stampa, le affissioni e internet. La vigilanza è di AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione.
Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza dei bonus: un bonus di benvenuto può esistere, semplicemente non può essere pubblicizzato come tale. Non esiste un tetto statale né all’importo del bonus né ai requisiti di puntata, il che significa che importi, rigioco e quote minime vengono dai termini del singolo operatore. Ecco perché la lettura dei termini non è pedanteria: è l’unica fonte.
Sul piano applicativo il quadro si sta muovendo. AGCOM nel 2025 non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla notifica del divieto. Una proposta di modifica, un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, non ha avuto esito noto: alla data di verifica il divieto è in vigore. Chi legge un annuncio di riforma farebbe bene a controllare se è legge o è una proposta.
L’ultima parte del quadro fiscale riguarda il giocatore, e qui la cautela è d’obbligo. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è regolata dal D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote. L’imposta è a carico del concessionario, e la conseguenza per il giocatore è che la vincita pagata da un concessionario ADM non è tassata in capo a lui e non si dichiara: la ritenuta è alla fonte, il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. Questa è una lettura riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: prima di prendere decisioni conviene consultare un commercialista.
Il trattamento cambia per le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri. Con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 l’Agenzia delle Entrate le tratta come redditi diversi ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicabile non è nota, e la posizione si riassume così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Limiti, autoesclusione e quello che succede quando serve
Il testo di riferimento sulla tutela è l’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024, che prevede limiti di tempo, spesa e perdita scelti dal giocatore; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Il comma 2 dello stesso articolo aggiunge un obbligo che pochi conoscono: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È la ragione per cui la comunicazione degli operatori italiani suona spesso più sobria di quella dei colleghi esteri: non è una scelta di stile, è un obbligo.
Sul deposito la meccanica è concreta. Alla registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione: un limite abbassato ha effetto immediato, mentre per alzarlo serve un’attesa di sette giorni. La logica è evidente e va detta: il ritardo esiste solo nella direzione che protegge, e nell’altra direzione l’effetto è istantaneo. Chi alza il limite per inseguire una perdita sta usando lo strumento al contrario, e sette giorni sono pensati esattamente per fermarlo.
Sull’identità la regola è meno flessibile di quanto sembri. Un conto di gioco richiede l’identificazione completa, e gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento oppure con SPID, o con CIE tramite un provider SPID. BetFlag rimanda alle procedure con SPID e CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi sono bloccati, come si legge nelle pagine degli operatori. Trenta giorni sono pochi se si aspetta il momento del prelievo per accorgersene.
Sull’autoesclusione il tema è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, che blocca l’accesso a tutte le piattaforme online con concessione ADM e alle sale sul territorio. Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Sono due regimi nello stesso documento, e la differenza conta: il primo è la durata che l’operatore riconosce, il secondo è quello che è entrato in vigore dopo. La fonte di settore segnala anche che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026.
Un limite del sistema è fondamentale capirlo prima di affidarcisi: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso lì resta senza protezione. L’autoesclusione è uno strumento forte ma ha un perimetro, e il perimetro è l’elenco ADM. Fuori da quel perimetro non c’è nessun registro che ti fermi.
Chi ha bisogno di aiuto trova il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, indicato fra gli strumenti di gioco responsabile di bet365 per i residenti in Italia. È un numero, non una formalità: chiamarlo è gratuito e non lascia traccia su nessuna piattaforma.
I dieci operatori, uno per uno
Le schede che seguono guardano gli stessi brand della tabella con quello che i loro termini e le loro app dichiarano. Non dicono chi vince: dicono cosa offre ciascuno e a chi, in pratica, quell’offerta serve.
Betfair — l’unica piattaforma exchange del gruppo
Il marchio opera con concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l., sul proprio sito .it, ed è il nome che il settore descrive come il primo exchange italiano. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e i mercati combo, e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. La differenza strutturale sta nel modello: nell’exchange il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a mettere in contatto in modo anonimo due soggetti, e la documentazione dell’operatore riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50 centesimi. Un articolo di stampa del 2024 aggiunge che sul vinto il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario.
Il vantaggio dell’exchange non è la quota più alta: è il fatto che la quota la fai tu, e che il margine non è incorporato nel prezzo come in un bookmaker tradizionale ma si paga sotto forma di commissione sull’eventuale vincita netta. Il costo, quindi, si mostra solo quando vinci. Chi è abituato a leggere il margine dentro la quota, qui deve cambiare unità di misura, e la soglia di 200 centesimi è la prova che non stiamo parlando di un prodotto per puntate simboliche. È l’operatore per chi sa già cosa sia la banca, non per chi cerca un primo conto.
StarCasinò — il bookmaker dentro un casinò
La concessione è la n. 16026, della società Azzurri Limited, sul sito .it del marchio. L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Questo dice tutto sull’ordine delle priorità: lo sport c’è, ma sta accanto ad altro, ed è la descrizione che l’operatore stesso dà del proprio prodotto. Un conto aperto qui serve a chi passa dalla sala giochi alla partita con lo stesso saldo, senza fare avanti e indietro fra due piattaforme. Chi cerca profondità di mercato, limiti alti e un listino costruito sul padel farà fatica a trovarla in una vetrina pensata per il casinò. È una questione di identità, non di qualità.
Goldbet — l’apertura del conto senza attese
Concessione ADM n. 16009, del concessionario Goldbet Better Organization Italy S.p.a., in breve GBO Italy. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica.
La parte da guardare non è la promozione ma l’accesso. Avere SPID e CIE fra i metodi di apertura significa che il conto è operativo subito, e la scadenza dei 30 giorni non diventa un problema. Su un mercato dove la registrazione è il primo ostacolo, questa è concretezza, e la classifica dei campionati coperti è dichiarata dall’operatore stesso. Il vantaggio non è la quota, è il tempo che non perdi.
William Hill — la freebet legata alla multipla
Il marchio ha la concessione n. 16044, di William Hill Malta Plc, sul proprio sito .it. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
La scaletta delle condizioni è più interessante dell’importo. Una multipla da 20 € con cinque eventi a quota totale 10.0 è una schedina che si costruisce, e la quota minima di 10.0 spinge verso eventi singolarmente non favoriti: cinque eventi a 1,60 non bastano, servono cinque eventi più lunghi, e la probabilità complessiva scende di conseguenza. Messa accanto al valore medio della freebet, che con 5 € a quota 1,90 e un mercato con il 95 % di ritorno sta intorno ai 2 €, la promozione è rivolta a chi gioca già così. Il tetto di 100 € la delimita con onestà: nessuno costruisce un sistema su cento euro.
Lottomatica — il live con lo streaming dentro
La concessione è la n. 16010, dello stesso concessionario di Goldbet, GBO Italy, su un sito .it distinto. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
Lo streaming gratuito accanto alle quote è la voce che cambia l’esperienza più di quanto sembri: la scommessa live diventa un’altra cosa quando vedi lo stesso evento che stai prezzando, e sull’anticipo la differenza fra una partita vista e una seguita su un widget è enorme. Non è una funzione che si trova dappertutto, ed è il motivo per cui il live di questo marchio ha un argomento proprio. Il rovescio della medaglia è che lo streaming gratuito è descritto per il calcio, la pallavolo, il tennis e il basket, e non per ogni sport del listino.
BetFlag — il bonus più grande e il conto con SPID
Concessione n. 16008, Betflag S.p.a., sul proprio sito .it. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Il 100 % fino a 5.000 € è l’importo più alto del gruppo, ed è esattamente il tipo di numero che va guardato con calma. Un accredito su saldo non è un prelievo, e il tetto di 5.000 € si raggiunge con un primo deposito molto alto: chi deposita 50 € non prende 5.000 €. La vera nota positiva è il metodo di apertura del conto, che mette l’identificazione digitale sullo stesso piano della registrazione classica e toglie di mezzo la corsa contro i 30 giorni.
bet365 — il partner UEFA e i limiti di versamento
Concessione ADM n. 16030, della società Hillside (New Media Malta) Plc, sul sito .it del marchio. Il brand si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre e live. Fra gli strumenti di gioco responsabile ci sono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
La partnership con la massima competizione europea per club è la cosa che l’operatore sceglie di mettere davanti, e spiega dove punta il listino: calcio internazionale. Sul padel, che è un altro sport, questa forza non si trasferisce automaticamente, e un lettore che arriva qui per il padel deve sapere che il richiamo del marchio è altrove. Quello che invece resta valido per chiunque è la dotazione di strumenti di tutela: pause e limiti di versamento sono descritti come parte del prodotto, non come un’aggiunta infilata in fondo alle condizioni.
SNAI — il catalogo dei mercati più fitto
Concessione n. 16032, di Snaitech Spa, sul proprio sito .it. L’app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. L’operatore propone inoltre oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito.
Il catalogo dei mercati è il punto di forza, e lo è in un modo preciso: più mercati su un singolo evento significano più modi di sbagliare e più margine incorporato per ogni combinazione aggiunta. Chi usa My Combo deve saperlo, perché il biglietto unico con quota sola è comodo e caro nello stesso momento. Il cash out, dal canto suo, è la funzione che rende gestibile una scommessa live quando l’evento si allunga.
AdmiralBet — i limiti che si impostano subito
Concessione n. 16048, di Admiral Bet S.r.l., sul sito .it del marchio. In registrazione l’operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Chiedere i limiti durante l’iscrizione è la scelta che distingue questo operatore nella tabella, e la logica è solida: il limite impostato prima di giocare è un limite pensato a mente fredda, mentre quello impostato dopo una perdita è un’altra cosa. Le tre dimensioni — ricarica, spesa e tempo — coprono anche il tempo, che è la variabile che nessuno misura mai. L’autoesclusione, con 30, 60 o 90 giorni, è quella che l’operatore riconosce; la finestra da 7 a 270 giorni è quella valida dal 1° febbraio 2026, e la revoca possibile dopo 9 mesi vale per la forma indeterminata. Chi apre un conto qui trova il muro prima di incontrare il tavolo, e nella sostanza è una buona notizia.
NetWin — il virtuale come prodotto centrale
Concessione n. 16035, di Netwin Italia S.p.a., sul proprio sito .it. L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
La lista degli sport è la più ampia del gruppo, e la cadenza di due minuti dice a chi è destinata l’offerta: chi vuole un evento sempre aperto. Il virtuale, però, è simulato e non è padel, e i suoi mercati nascono da un motore, non da una coppia in campo. Un lettore che cerca scommesse su un torneo reale deve orientarsi altrove in questo elenco, e chi invece cerca qualcosa da giocare a mezzanotte ha trovato il suo operatore.
Domande frequenti
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo su eventi inseriti nel palinsesto approvato da ADM, che la legge definisce come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato dall’Agenzia. L’aggiunta avviene evento per evento, su richiesta: un bookmaker può avere la concessione giusta e non avere ancora il padel in programma.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga porta un codice e un sito .it. Va letto con attenzione: la concessione è per sito e non per azienda, e l’elenco non ha una colonna che indichi quali giochi quel sito offre. Il numero di concessione compare comunque nei termini dell’operatore.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota decimale: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 €, dei quali 9 € sono guadagno netto. Su una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un prezzo unico, e la probabilità di vincere è il prodotto delle probabilità di ogni evento.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Il margine si ricava dalle quote di uno stesso mercato: si sommano i reciproci di tutte le quote, si prende il reciproco della somma e si ottiene la quota di ritorno; il margine è quel che resta al 100 %. Su un mercato a due esiti quotato 1,90 e 1,90 la quota di ritorno sta intorno al 95 % e il margine intorno al 5 %.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
L’imposta unica è a carico del concessionario — 24,5 % sulla raccolta a distanza, calcolata sulla differenza fra puntate e vincite — e la vincita pagata da un concessionario ADM arriva al giocatore già netta, senza dichiarazione. È una lettura riportata dalla stampa di settore: prima di decidere, conviene consultare un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, che le pagine degli operatori mostrano già in fase di iscrizione. Un limite ridotto ha effetto immediato, mentre per alzarlo serve un’attesa di sette giorni. La legge impone anche limiti su tempo, spesa e perdita e messaggi automatici sulla durata della sessione.
Quello che resta da fare prima di puntare
Il padel è uno sport giovane con un circuito unico dal 2024 e un bacino enorme — più di 35 milioni di giocatori attivi in più di 150 paesi secondo la Federazione Internazionale di Padel — ma la sua presenza in un listino italiano dipende dal palinsesto approvato, non dalla sua popolarità. È la prima cosa da controllare, e si controlla sul sito dell’operatore, cercando la disciplina nel programma degli eventi.
La seconda cosa da controllare è il numero di concessione, che va letto nell’elenco ADM e poi confrontato con quello che l’operatore scrive nei propri termini. Le due cose devono coincidere, e per la maggior parte dei lettori coincideranno: le 52 righe dell’elenco sono pubbliche, e i brand che non ci sono non offrono tutele italiane.
La terza è il prezzo. Ogni quota porta dentro un margine, e su un mercato a due esiti come quello sul vincitore di un match di padel quel margine sta nell’ordine di qualche punto percentuale, come mostra l’esempio a 1,90 e 1,90. Non è una tassa visibile, ed è per questo che va calcolata: chi confronta due operatori solo sul prezzo principale sta confrontando due cose che non hanno lo stesso costo.
Sui bonus l’ordine delle operazioni è sempre lo stesso: prima la condizione, poi il valore reale. La freebet settimanale di William Hill richiede una multipla da 20 € con cinque eventi e quota totale 10.0, e una freebet da 5 € a quota 1,90 su un mercato con il 95 % di ritorno vale in media circa 2 €. Il bonus di BetFlag è un accredito su saldo, non denaro prelevabile, con un tetto di 5.000 € che richiede un primo deposito molto alto. Nessuno dei due è un regalo: sono due prodotti con una condizione.
Resta la parte che non si vede nel listino e conta più del listino. Il limite di deposito va impostato alla registrazione, non dopo, perché abbassarlo è immediato e alzarlo costa sette giorni. Il conto va validato entro 30 giorni se non si usa SPID, altrimenti i prelievi restano bloccati. E l’autoesclusione, se serve, va attivata su un operatore con concessione, perché i siti senza concessione non sono collegati al RUA e lì il blocco non esiste. Il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 è lì per questo, e non è un numero di cortesia.
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