Scommesse sulla Premier League 2026: dieci operatori con concessione ADM, un solo conto da aprire

Updated Ottobre 2026
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Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino

Dati aggiornati al Ottobre 31, 2026; le concessioni dei dieci operatori sono state verificate sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

La Premier League ha 20 club, ognuno dei quali gioca 38 partite a stagione (con ogni altro club in casa e in trasferta), con stagioni che di solito vanno da agosto a maggio.

Il primo segno del Manchester City viene offerto a 2,10. Il pareggio a 3,40, la trasferta a 3,60. Sommati, quei tre numeri non fanno una certezza: fanno un mercato, e quel mercato ha un padrone. Chi scommette sulla Premier League in Italia non sta scegliendo soltanto una squadra, sta scegliendo un concessionario — uno dei dieci presenti in questo confronto, ciascuno con un numero di concessione ADM, un sito .it e un conto di gioco intestato a una persona identificata. Quello che cambia da un operatore all’altro non è il calcio: sono le condizioni con cui il calcio viene venduto, e nell’arco di una stagione quelle condizioni pesano più di una quota alzata di due centesimi.

Il punto di partenza è l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza. Non è una classifica di qualità, non è una graduatoria di quote e non è un elenco di app. È un registro di concessioni, e la concessione in Italia non si compra al banco: si vince a gara. Il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, che riordina il settore dei giochi pubblici a distanza, lo dice nell’art. 6, comma 3: i vincitori della gara possono esercitare uno o più giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Da lì viene tutto il resto: la vigilanza, il palinsesto approvato evento per evento, il Registro Unico degli Autoesclusi, i limiti di deposito scelti in registrazione, la tassazione alla fonte. Leggere una quota senza leggere quel perimetro è come leggere il prezzo di un biglietto senza sapere se il treno esiste.

Normativa e palinsesto: cosa si può giocare, e quando la differenza si vede

L’art. 6, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con concessione: alla lett. a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse di cavalli; alla lett. b) i totalizzatori sportivi e ippici; alla lett. c) l’ippica nazionale; alla lett. d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alla lett. e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; alla lett. f) il bingo. È un elenco, non una promessa. Il concessionario non è obbligato a offrire tutto quello che la norma gli consente, e la concessione è per sito, non per azienda: la stessa società può gestire più siti .it, come nel caso di Eurobet Italia S.r.l. con Eurobet, Bwin e Giocodigitale. Un conto aperto su uno di quei siti non è un conto aperto sugli altri.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Il Manchester United ha vinto più titoli di Premier League di tutti, con 13.

Qui si annida il fraintendimento più diffuso. L’Elenco di ADM ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it, e non ha una colonna per i giochi: un nome sull’elenco, da solo, non dimostra che quel sito offra scommesse sportive, perché la stessa concessione può coprire poker, giochi di abilità, casinò, exchange e bingo in qualunque combinazione. Che il bookmaker sportivo ci sia lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore, non il registro. Il giornale di bordo della concessione, invece, sta nei termini e condizioni dell’operatore: è lì che Sisal scrive ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a., ed è lì che si legge la ragione sociale dietro un marchio che non la porta nel nome.

Il palinsesto è la seconda metà della questione, e la meno intuitiva. L’art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma di eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e di tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa può essere raccolta solo su eventi che stanno dentro quel programma, e ADM aggiunge gli eventi uno alla volta: a settembre 2026 è stato autorizzato il Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Il calendario inglese non fa eccezione. Ventidue squadre, trentotto giornate, tre punti per la vittoria, uno per il pareggio, nessuno per la sconfitta: sono le regole del campionato, e stanno in piedi dal 20 febbraio 1992, quando la competizione nacque come FA Premier League. Il palinsesto che il bookmaker può vendere su quelle partite, invece, è un atto amministrativo, e cambia con l’atto.

Vigilanza, giurisdizione e il conto offshore

La vigilanza italiana funziona su due liste pubbliche. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibita l’accesso: internet service provider e prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco agisce a livello di DNS e qualche fornitore resta indietro; un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», e non significa scomparsi.

La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM la cita: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola sul lato del giocatore, e non è una clausola contrattuale: è una norma penale con una pena detentiva dentro. La conseguenza arriva prima di qualunque vincita. I siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore che si è autoescluso lì non è protetto; e se il dominio viene bloccato, l’apertura del conto, la ricarica e il prelievo si interrompono senza che il giocatore abbia una controparte italiana a cui chiedere qualcosa.

Quando arriva il momento di scegliere, il test è uno e si fa in due mosse. Si apre l’Elenco di ADM e si cerca il sito; poi si guarda il numero di concessione nei termini e condizioni dell’operatore, dove compare anche la ragione sociale. Quelle due righe valgono più di qualunque sigillo grafico stampato in fondo a una home page.

Gioco responsabile: le regole che scendono in campo con te

Prima di essere un libro di scommesse, un conto di gioco è un fascicolo di limiti. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 impone al concessionario una serie di strumenti: limiti di tempo, di spesa e di perdita scelti dal giocatore; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. L’art. 15, comma 2 aggiunge un obbligo di informazione: il concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

Il gioco responsabile comincia in registrazione, non quando il conto è in rosso. Admiralbet chiede di impostare un tetto massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. È il dettaglio che conta più di tutti gli altri messi insieme: la macchina rallenta una decisione presa a caldo e ne accelera una presa a freddo. Chi vuole ridursi il tetto lo fa in trenta secondi; chi vuole alzarlo aspetta una settimana in cui può ancora cambiare idea.

Prevenzione, tutela e protezione: RUA, SPID e la prova dei trenta giorni

Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, è stato istituito nel 2018 e blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio. Admiralbet indica periodi di autoesclusione di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Ecco dove si vede la differenza tra un mercato regolato e uno che non lo è: un’autoesclusione efficace su tutte le piattaforme autorizzate è la cosa più lontana che un sito offshore possa offrire, perché quel sito non è collegato al registro.

L’identificazione viaggia sullo stesso binario. Un conto di gioco richiede l’identificazione completa; gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento e con SPID, e BetFlag rimanda alle procedure con SPID e CIE accanto alla registrazione classica. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e l’art. 3, comma 1, lett. a) mette la «tutela dei minori di età» tra i principi del riordino. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano, come indicano le pagine degli operatori. Trenta giorni sembrano molti fino al primo prelievo bloccato, e allora diventano improvvisamente pochi.

Do per scontato che chi legge sappia già cosa sia il margine del bookmaker. Invece non lo sa quasi nessuno, e questa è la parte che vale il prezzo del disturbo.

Pronostici e strategia: il margine dentro il 2,10 / 3,40 / 3,60

Prendiamo tre quote illustrate — non sono prezzi reali di nessun operatore, servono solo a far vedere la meccanica: 1 a 2,10, X a 3,40, 2 a 3,60. La quota è il moltiplicatore della puntata: dieci euro sul segno a 2,10 restituiscono 21,00 €, cioè 11,00 € di profitto netto, se quel segno esce. La percentuale di ritorno di un mercato si ricava da tutte e tre le quote insieme, dividendo 1 per ciascuna e sommando: con questi numeri il payout è di circa il 93 %, e il margine che resta al bookmaker è di circa il 7 %. Non è una cifra da imparare a memoria, è una banda che si sposta con la quota: il margine di un 1X2 sta intorno al 6-7 % quando il mercato è liquido, e sale verso il 7-9 % o più quando il bookmaker corregge il listino.

Quella forbice è il vero contenuto del confronto. Le quote del calcio inglese sono il mercato più osservato del pianeta, e proprio per questo il margine sui grandi incontri si comprime: la concorrenza si gioca su due o tre centesimi, mentre su una partita di cartello di seconda fascia, su un mercato secondario o su un evento che ADM ha autorizzato da poco il margine si riallarga senza che il giocatore se ne accorga. Il punto conseguente è pratico: chi punta cento euro a settimana sul 1X2 della Premier League paga alcune centinaia di euro in una stagione alla differenza tra un payout del 93 % e uno del 90 %. Certe partite, il giocatore le guarda e non le gioca più quando capisce questo.

Il margine, però, non è l’unica cosa che si legge in una quota. Il mercato può essere giusto e la quota sbagliata: un prezzo che si allontana da quello degli altri operatori è un’informazione, e non va letta come un regalo. Su questo terreno si distinguono tre famiglie di giocate.

La singola è una partita, un mercato, una decisione. La multipla mette insieme più eventi: le quote si moltiplicano, e con esse si moltiplica il margine. Una multipla a tre o quattro gambe paga bene e trattiene di più — non perché il bookmaker sia avaro, ma perché il suo margine viene applicato una volta per gamba.

Poi ci sono i mercati derivati, dove il margine respira in modo diverso. L’app Betfair Sport elenca Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo di combo e mercati unici a quote maggiorate; l’app SNAI Sport copre risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, con la funzione Cash Out per chiudere la schedina prima della fine dell’evento. Sisal aggiunge la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. Il risultato esatto e il numero di goal sono i mercati più costosi del listino: sono affascinanti perché pagano grosso, e il loro payout è la ragione per cui pagano grosso.

Bankroll, analitica e tendenza: le regole che non si vedono in quota

Il bankroll è la parte noiosa e decisiva. Un conto separato, una quota di stake per giocata definita prima di aprire la schedina, e nessuna variazione a caldo: chi decide lo stake mentre la partita è già iniziata non ha uno stake, ha un’emozione con una quota sopra. La quota conta relativamente, il numero di giocate pesa sempre.

L’analitica vera nel calcio inglese non è una tabella di pronostici. È il contesto: 20 club, 38 partite a stagione, ogni squadra contro ogni altra in casa e in trasferta, stagioni che vanno da agosto a maggio. Un campionato a 38 giornate premia la profondità della rosa più di quanto premi un exploit, e questo crea un effetto misurabile sulla distribuzione dei risultati. Tre squadre retrocedono in EFL Championship, e a marzo le partite delle squadre in zona salvezza sono un mercato con una fisica tutta sua. Le neopromosse Coventry City, Ipswich Town e Hull City arrivano nella Premier League 2026-27, mentre West Ham United, Burnley e Wolverhampton Wanderers sono retrocesse dopo il 2025-26: la stagione 2026-27 comincia il 21 agosto 2026 e finisce il 30 maggio 2027. Chi punta sul calcio inglese a settembre sta scommettendo su una rosa che non ha ancora mostrato come si comporta nella nuova categoria, e paga per il privilegio di indovinarla.

La tendenza, infine, è il materiale che invecchia più in fretta di ogni altro. Il Liverpool ha vinto la Premier League 2024-25 e l’Arsenal il titolo 2025-26, il suo quarto; il Manchester United ha vinto più titoli di Premier League di tutti, 13. Numeri veri, e in gran parte inutili per la partita di sabato. Servono a costruire il contesto di una squadra, non a scegliere un segno: la forma delle ultime cinque giornate dice più dell’albo d’oro, e non è un caso che i mercati si muovano su quella.

Tornei e competizioni: dove finisce la Premier League e comincia il resto

La Premier League è un torneo con confini precisi: 20 club, 38 partite ciascuno, andata e ritorno, tre punti per la vittoria, uno per il pareggio, zero per la sconfitta, tre retrocessioni. Il calendario va da agosto a maggio, e la stagione 2026-27 si è aperta il 21 agosto 2026 per chiudersi il 30 maggio 2027. Il resto è contorno, e il contorno è grande.

Quanto grande lo dicono le app dei concessionari. Sisal dichiara nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. L’app Planetwin365 copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — oltre a Champions League, Europa League e Conference League, e più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live seguendo la partita. L’app Eurobet Sport allarga il palinsesto fino a baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e poi a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv, reality show — e di politica, elezioni comprese.

L’offerta non sportiva di Eurobet non è una stranezza: è la prova pratica che il palinsesto è un atto approvato e non una scelta libera del bookmaker. Un evento entra nel programma quando ADM lo autorizza, e da quel momento il price maker deve quotarlo.

Calendario e torneo: il tempo come variabile di prezzo

Nessun altro fattore sposta le quote come il calendario. Il campionato inglese gioca a fine dicembre, quando i turni si accavallano e le rose si assottigliano; poi ci sono le soste per le nazionali, i turni infrasettimanali, le tre competizioni europee che tolgono energie alle squadre che le giocano. Una partita di martedì dopo un trasferta di Champions League è un’altra partita rispetto alla stessa sfida a settembre. Sul mercato delle retrocessioni questo si vede in modo brutale: le squadre con la rosa corta pagano dazio da gennaio in poi, e chi ha puntato a ottobre su un campionato tranquillo scopre a febbraio di aver comprato un rischio diverso.

Il calendario ha anche un effetto sul tipo di scommessa. Le partite ravvicinate spingono verso i mercati live, dove il prezzo cambia con il gioco: Sisal offre la funzione Cash Out, che permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca, e SNAI la mette accanto a mercati come il risultato esatto e i cartellini. Il Cash Out è uno strumento di gestione del rischio, non un moltiplicatore di profitto: il prezzo di chiusura lo fa il bookmaker, e quasi sempre a suo favore.

Capocannoniere e guida: il mercato che premia la costanza

Il capocannoniere è il mercato che più assomiglia a una scommessa di lungo periodo, ed è anche quello dove il margine fa meno rumore perché il giocatore lo guarda una volta e poi ci mette una stagione sopra. Il ragionamento che lo sostiene è di volume: chi vince questa classifica gioca 38 partite in una squadra che crea occasioni, tira rigori e non ha ricambi di livello pari al titolare. Un attaccante fortissimo in una squadra che lotta per la salvezza segna meno di uno meno forte in una squadra che vince: il contesto vale più del talento individuale, e nelle quote di inizio stagione questo viene scontato con una generosità che a volte è un errore.

Ed è proprio nei mercati di lungo periodo che l’approccio del bookmaker si vede meglio. Su un mercato con poca liquidità — il numero di goal di una neopromossa, il piazzamento di una squadra di metà classifica, il capocannoniere a ottobre — il payout scende e il margine sale, perché il bookmaker ha meno occasioni di correggere il prezzo con il flusso dei giocatori. Chi scommette su questi mercati paga due volte: una per la quota, una per l’incertezza che si assume da solo.

Critieri di valutazione e classifica: come si confrontano dieci bookmaker

Confrontare dieci concessionari sulla Premier League significa decidere prima che cosa si sta confrontando, perché i numeri disponibili non sono tutti della stessa natura. La concessione è un dato verificabile: numero, società, sito .it. La quota di un mercato è un dato che cambia ogni dieci minuti. Il palinsesto è un atto approvato che nessun operatore pubblica integralmente. Mettere in fila questi tre materiali nello stesso ordine di fiducia è l’errore che rende inutile una classifica.

I criteri che tengono, e li uso per tutti e dieci.

La concessione viene per prima. Non perché il numero 16020 sia meglio del 16048, ma perché un operatore fuori dall’Elenco di ADM non ha il RUA, non ha i limiti obbligatori, non ha la tassazione alla fonte e non ha una giurisdizione italiana davanti a cui rispondere. È l’unico criterio che non ammette sfumature.

Poi viene la copertura effettiva. Quante competizioni, quanti mercati, la diretta streaming, le funzioni di chiusura anticipata: sono dati che ogni operatore dichiara nelle proprie app, e che si confrontano senza dover quotare niente.

Al terzo posto la trasparenza del prezzo. Un operatore che pubblica il proprio margine su un mercato di riferimento è raro; uno che non lo pubblica non è disonesto, ma il giocatore che vuole sapere quanto paga deve calcolarsi il payout da sé. La calcolatrice fa il lavoro, la pazienza è il vincolo.

Quarto: le condizioni del bonus di benvenuto, che sono un costo, non un regalo. Le tratto sotto.

Quinto, ma solo perché è difficile da leggere: la struttura del conto. Chi può aprire un conto con SPID e chi pretende il documento caricato, chi blocca i prelievi dopo trenta giorni senza validazione, chi ha un’app con il cash out e chi no.

Valutazione e panorami: la griglia del confronto

La tabella qui sotto fa una cosa sola: mette accanto il dato della concessione e quello che i termini e condizioni dell’operatore dichiarano sul punto che stiamo trattando. Non è una pagella, è una griglia di verifica.

Marchio Concessione ADM Cosa dichiarano i termini e condizioni
Sisal n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live dichiarati nell’app, con streaming gratuito su calcio, volley, tennis e basket
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse pre-match e live su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. Campionati nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga), coppe europee, più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo; sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc Extra Bet Club: freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto da calcio, tennis, basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi fino a eventi di spettacolo e di politica
BetFlag n. 16008, Betflag S.p.a. Apertura conto con procedure di identificazione SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni
AdmiralBet n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Limite massimo di ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; limite ridotto a effetto immediato, aumento dopo 7 giorni

Il margine di questa griglia sta nella colonna centrale, e non è quello del bookmaker: è quanto poco si riesce a dire su un operatore partendo solo dalla concessione. Dieci righe, dieci numeri diversi, e nessuno di quei numeri dice che Sisal quoti meglio di AdmiralBet. Il registro di ADM non è fatto per questo, e chi lo usa come se lo fosse sta leggendo la cosa sbagliata nel posto giusto.

Fondamenti: come funziona una scommessa sulla Premier League

Torniamo all’osso. Una scommessa sportiva a quota fissa è l’accordo più semplice del mondo: il giocatore mette una somma, il bookmaker fissa un prezzo, e se l’evento esce in un certo modo il prezzo si moltiplica per la somma. Il resto — mercati, funzioni, app, streaming — è contorno di quel meccanismo. Il conto alla fine si fa sempre allo stesso modo: puntata per quota.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
La Premier League è stata fondata il 20 febbraio 1992 con il nome di FA Premier League.

I tipi di giocata sono tre, e non è una tassonomia da manuale. La singola è una partita e un mercato. La multipla è più eventi nello stesso biglietto: le quote si moltiplicano tra loro e il risultato finale si calcola da quel prodotto. Il sistema è un insieme di multiple costruite su una base comune, e serve a ridurre il costo di un errore singolo al prezzo di un ritorno più basso. Sisal, SNAI e Betfair mettono a listino rispettivamente Scommessa DUO, Supercombo e Supercoppia, singole e multiple, e SNAI offre anche i sistemi: le funzioni con nomi nuovi sono combinazioni di questi tre schemi, non categorie a parte.

Gli eventi vanno letti come li legge il mercato. La Premier League è un campionato a 20 squadre con 38 giornate: la classifica non è un dato estetico, è il meccanismo che genera la distribuzione dei risultati. Il Manchester United ha vinto più titoli di Premier League di tutti, 13; il Liverpool ha vinto la Premier League 2024-25 e l’Arsenal il 2025-26. Questi numeri spiegano la struttura di un club, non il prezzo di una partita.

I dieci operatori con concessione ADM nel confronto

Dieci marchi, dieci concessioni, dieci siti .it. Nessuno di questi numeri è un giudizio sulle quote, e nessuno esaurisce il mercato: l’Elenco di ADM ha 52 righe, quindi il confronto copre una parte del listino e non tutto. Un marchio assente da questo elenco non è per questo non autorizzato. Le sette righe sotto ordinano i dieci operatori secondo i criteri appena fissati, mettendo accanto la concessione e ciò che i loro termini dichiarano sul punto che stiamo trattando.

Marchio Concessione ADM Cosa dichiarano i termini e condizioni
Sisal n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live dichiarati nell’app, con streaming gratuito su calcio, volley, tennis e basket
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse pre-match e live su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. Campionati nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga), coppe europee, più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo; sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc Extra Bet Club: freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto da calcio, tennis, basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi fino a eventi di spettacolo e di politica
BetFlag n. 16008, Betflag S.p.a. Apertura conto con procedure di identificazione SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni
AdmiralBet n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Limite massimo di ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; limite ridotto a effetto immediato, aumento dopo 7 giorni

Sisal (ADM n. 16020): il catalogo più profondo e la rete dei punti ricarica

Sisal Italia S.p.a. porta la concessione n. 16020 su Sisal, e nel confronto è il marchio che copre più terreno. L’app dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. È il numero che conta davvero: 15.000 eventi live significa che il catalogo non è un listino di partite, è un flusso continuo, e il giocatore che vuole piazzare una giocata alle due di notte su un torneo minore lo trova.

Il listino dei mercati è altrettanto largo: Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, e la funzione Cash Out per chiudere la schedina prima della fine dell’evento. Sisal affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster, e gestisce un Virtual con oltre 3.000 eventi virtuali al giorno dalle 7 del mattino alle 3 di notte. Il bonus di benvenuto, per come lo descrive l’operatore, richiede di essere titolare di un conto di gioco, di registrarsi sul sito o dall’app e di effettuare una prima ricarica; il credito accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto.

Verdetto: la profondità del catalogo è l’argomento forte, e il numero da guardare è la copertura live, non l’entità del bonus.

bet365 (ADM n. 16030): partner globale UEFA e il palinsesto che parte dall’alto

Hillside (New Media Malta) Plc conduce la concessione n. 16030 su Bet365, e si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, con scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. La partnership è un fatto, e va letta per quello che è: una relazione commerciale con un organizzatore, non un’informazione sulle quote. Un partner ufficiale non è obbligato a quotare meglio degli altri, e non è nemmeno il bookmaker ufficiale delle partite in questione.

Quello che il marchio porta davvero nel confronto è la larghezza dello sport non-calcio — freccette, boxe, ippica, golf — dentro un listino che resta forte sul calcio europeo, pre-match e live. A settembre 2026 bet365 è stato il primo partner commerciale del Setka Cup, l’evento di tennistavolo autorizzato da ADM e aggiunto al palinsesto: è un segnale di tempestività, perché chi entra per primo su un evento appena autorizzato ha un vantaggio di prezzo temporaneo, e temporaneo è la parola giusta.

Verdetto: il vantaggio non è il logo UEFA, è la velocità con cui il palinsesto assorbe gli eventi appena approvati.

Planetwin365 (ADM n. 16007): la copertura nazionale che ingloba l’Inghilterra

Pwo S.p.a. porta la concessione n. 16007 su Planetwin365. L’app copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — oltre a Champions League, Europa League e Conference League, con più di 20 tipologie di sport e risultati in diretta. La Premier League non è un prodotto separato: è una voce dentro un menu che comincia dal campionato italiano.

Il profilo che ne esce è quello di un operatore per chi divide le proprie giocate tra Serie A e campionati esteri, e vuole un’unica interfaccia per entrambi. Più di 20 sport sono un’offerta larga, e in questo confronto è tra le più estese. Il costo di un catalogo costruito così è che la Premier League non è un reparto speciale; chi cerca il massimo dettaglio su un singolo mercato inglese lo trova altrove.

Verdetto: un conto unico per chi passa dalla Serie A alla Premier League senza cambiare app.

Betfair (ADM n. 16028): il marchio con la storia dell’exchange alle spalle

Betfair Italia S.r.l. detiene la concessione n. 16028 su Betfair, ed è il marchio con la storia più particolare del gruppo: il betting exchange è un gioco previsto separatamente dall’art. 6, comma 1, lett. e), D.Lgs. 41/2024, e l’art. 2, lett. u) lo definisce come la scommessa a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, dove il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione Betfair è indicata come fonte di regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla perché il prelievo cade sul concessionario. È materiale descritto, non verificato qui, e le commissioni effettive dell’exchange italiano restano da leggere nei termini.

Sul versante del bookmaker tradizionale, l’app Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo di combo e mercati unici a quote maggiorate. Le «quote maggiorate» sono il tipo di etichetta che va tradotta in numeri prima di crederci: vale quanto vale il margine di quel mercato, e quel margine non è pubblicato.

Verdetto: l’exchange è la cosa che nessun altro marchio di questa lista può replicare sulla stessa scala, e le sue regole di commissione vanno lette prima di aprire il conto.

William Hill (ADM n. 16044): l’Extra Bet Club che premia chi gioca multipla

William Hill Malta Plc porta la concessione n. 16044 su William Hill, e il suo tratto distintivo in questo confronto è un club con regole molto precise. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Tre condizioni, e nessuna è decorativa: cinque eventi significano che il margine viene applicato cinque volte, e una quota totale minima di 10.0 è un requisito di prezzo che restringe il campo.

Vale la pena fare il conto della copertura. Le settimane di una stagione di Serie A sono circa 38, e la freebet settimanale è di 5 €: il tetto di 100 € si raggiunge ben prima della fine del campionato, quindi il vincolo vero non è il massimo, è la costanza — bisogna giocare una multipla da 20 € con quelle caratteristiche ogni settimana per settimane. Un palinsesto così costruito non è un regalo a chi scommette poco; è un incentivo a un volume di giocate che va valutato a mente fredda. In cambio, William Hill resta tra i marchi con il listino più conosciuto sul calcio inglese, ed è il tipo di club che ha senso per chi gioca già multiple con regolarità, non per chi cerca un bonus da spendere una volta.

Verdetto: la convenienza dipende dalla frequenza, non dall’importo.

Lottomatica (ADM n. 16010): Goldbet dietro il marchio e il live con streaming

Goldbet Better Organization Italy S.p.a., nota come GBO Italy, è la concessionaria della n. 16010 su Lottomatica: la ragione sociale non porta il marchio, ed è il primo dettaglio da leggere nei termini. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

La combinazione tra sport motoristici e calcio europeo dice a chi parla questo listino: a chi alterna il sabato di Premier League alla domenica di Formula 1, e vuole entrambi nella stessa app con lo streaming dentro. Nella griglia dei criteri è un profilo solido sulla copertura, e la Premier League non è un’eccezione nel palinsesto. Il rovescio è che un listino costruito su due mondi diversi distribuisce l’attenzione su entrambi, e chi cerca profondità assoluta su un solo sport la trova altrove.

Verdetto: la solidità sta nel live con streaming, ed è quello che sceglie se il conto è già aperto per altri motivi.

StarCasinò (ADM n. 16026): il marchio casino-first con il bookmaker dentro

Azzurri Limited conduce la concessione n. 16026 su Starcasino, ed è il caso più chiaro di un marchio che nasce dal casinò. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò. Il bookmaker sportivo c’è, ed è dentro la stessa app del gioco da tavolo.

Questo profilo ha un lettore preciso e uno sbagliato. Chi cerca un confronto sul prezzo della Premier League e basta, qui non trova il terreno migliore, perché il prodotto sportivo è una parte di un’offerta più larga. Chi invece ha già il conto per il casinò e vuole piazzare una giocata sul calcio inglese senza cambiare piattaforma, trova una sistemazione ragionevole, con un solo saldo e una sola identificazione. È una scelta di comodità, non di competitività sulle quote.

Verdetto: comodo per chi è già dentro l’ecosistema del casinò, marginale per chi cerca il prezzo.

Eurobet (ADM n. 16012): il palinsesto che arriva fino alle elezioni

Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale detiene la concessione n. 16012 su Eurobet, e il suo palinsesto è il più strano del gruppo: calcio, tennis, basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, poi eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese.

Questa larghezza non è una trovata di marketing: è un estratto del palinsesto approvato, cioè del programma che ADM autorizza evento per evento. Un bookmaker che quota le elezioni ha dovuto farle entrare in quel programma. Per il lettore di questa pagina la conseguenza è concreta: un operatore con un palinsesto così ampio ha probabilmente anche le competizioni meno battute del calcio inglese — coppe, categorie inferiori, tornei giovanili — dove il margine è più largo e la quota più facile da leggere male. Non è una raccomandazione: è un avvertimento su dove si annida il costo.

Verdetto: la varietà è il suo tratto, e va sfruttata sapendo che i mercati esotici hanno i margini più alti del listino.

BetFlag (ADM n. 16008): SPID, CIE e il conto più rapido da aprire

Betflag S.p.a. porta la concessione n. 16008 su Betflag, e il suo contributo al confronto è tutto sull’apertura del conto: il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. La differenza tra SPID e il caricamento di un documento non è burocratica, è temporale. Un conto aperto con SPID è validato subito; un conto aperto senza SPID va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. In una serata di Premier League, trenta giorni sembrano un’era geologica e il blocco arriva sempre nel momento sbagliato.

Sul versante dell’offerta, il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. È un bonus in denaro, non una freebet: la differenza conta, perché il saldo è prelevabile alle condizioni dell’operatore mentre una freebet no. Un tetto di 5.000 € è alto, e un bonus proporzionale al deposito dice implicitamente a chi si rivolge: a chi deposita cifre importanti.

Verdetto: la rapidità dell’identificazione è il vantaggio reale, e il tetto del bonus va letto in proporzione a quanto si è disposti a versare.

AdmiralBet (ADM n. 16048): l’operatore che chiede i limiti in registrazione

Admiral Bet S.r.l. detiene la concessione n. 16048 su Admiralbet, e si distingue per quello che chiede prima ancora di far giocare. In registrazione AdmiralBet domanda di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato su un limite ridotto e 7 giorni di attesa per un aumento. È lo strumento dell’art. 15, comma 1, lett. a) e b), D.Lgs. 41/2024 portato dentro la procedura di apertura, e per un certo tipo di giocatore è la cosa più utile del conto.

Sui limiti più duri, AdmiralBet indica l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La portata di quella frase è più larga di quanto sembri: l’effetto riguarda tutte le piattaforme autorizzate, non solo questa.

Sul prodotto, la scheda del marchio in questo confronto resta quella dei limiti, e chi cerca il massimo dettaglio sul listino della Premier League trova argomenti più forti altrove.

Verdetto: un conto che vale per la disciplina che impone, non per il catalogo che offre.

Bonus di benvenuto e freebet: quanto costa il credito che ti regalano

Qui il mercato italiano ha una regola che nessuno scrive nelle promozioni. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». AGCOM vigila, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus: si può giocare un bonus di benvenuto senza che nessuno possa reclamizzarlo. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la sanzione minima fissa di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, la C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e la C-194/25 sulla notifica del divieto. Una proposta di modifica presentata nella legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, sponsorizzazioni comprese, non è diventata legge: al momento della verifica il divieto è in vigore.

Detto questo, il bonus di benvenuto non è denaro in arrivo: è un contratto di volume. Non esiste in Italia un tetto normativo al bonus né un tetto ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore. Il modo in cui gli operatori se ne servono è diverso. AdmiralBet non annuncia nella scheda un bonus di benvenuto; quello che annuncia è la disciplina dei limiti. William Hill spinge sull’Extra Bet Club, quindi su una frequenza di gioco più che su un importo iniziale. StarCasinò usa l’app come casa comune tra casinò e sport e non mette il bonus sportivo in vetrina. Lottomatica punta sulla profondità del listino. Sisal lega il proprio bonus di benvenuto a una prima ricarica, per come l’operatore lo descrive. BetFlag va nella direzione opposta a tutti: un bonus pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €, cioè denaro vero su saldo e non freebet. Una differenza che vale la pena fissare: una freebet è una giocata gratuita, e quando vince di solito la puntata non torna; un credito su saldo è prelevabile alle condizioni dell’operatore.

Tassazione, prelievi e quello che resta in tasca

L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, e colpisce il concessionario, non la vincita del giocatore: è pari al 20,5 % se la raccolta avviene su rete fisica e al 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, mentre le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel cosiddetto Decreto Sport per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile è materia aperta.

Per il giocatore la conseguenza è doppia e va separata con attenzione. Su un operatore con concessione ADM, le vincite sono pagate al netto e non vanno dichiarate, perché l’imposta è prelevata alla fonte sul concessionario: la somma che arriva è quella netta e il contribuente non compila nulla, come riferisce la stampa di settore, e conviene in ogni caso sentire un commercialista. Il quadro cambia completamente sui siti non autorizzati. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; nella lettura pratica significa nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. Non è consulenza fiscale, e l’aliquota IRPEF applicata è materia da chiarire con il proprio commercialista.

Il prelievo, poi, passa dalla ricarica. I punti vendita ricariche sono regolati dall’art. 13, D.Lgs. 41/2024: ADM tiene un registro dei punti — tabaccai, ricevitorie — che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno. È il pezzo di infrastruttura che nessun operatore offshore replica, ed è anche il motivo per cui in Italia convivono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in tabaccheria: l’elenco completo sta nei termini di ciascun operatore, e va letto lì.

C’è un’ultima norma da tenere presente, perché parla dei pagamenti e non dei giochi. L’art. 22, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione: la sua entrata in vigore non è confermata. Se e quando arriverà, la ricarica su un sito non autorizzato diventa un problema in più.

Domande frequenti sulle scommesse in Premier League

Su quali eventi si può scommettere presso un concessionario ADM?

Solo sugli eventi che stanno nel palinsesto approvato da ADM, definito dall’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 come il programma di eventi e tipi di scommessa predisposto dal concessionario. ADM autorizza gli eventi uno alla volta, e le partite di Premier League entrano nel programma come qualsiasi altra competizione. Un evento non approvato non può essere raccolto.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si apre l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e si cerca il sito: ogni riga ha un codice e un sito .it. Poi si controlla il numero di concessione nei termini e condizioni dell’operatore, dove compare anche la ragione sociale. Un nome sull’elenco non dimostra però l’offerta sportiva, perché il registro non ha una colonna per i giochi.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La restituzione è la puntata moltiplicata per la quota: 10 € a 2,10 danno 21,00 €, cioè 11,00 € di profitto netto. Nella multipla le quote si moltiplicano tra loro e il prodotto è il prezzo finale del biglietto. Il risultato è lordo dell’imposta, che in Italia è prelevata alla fonte sul concessionario.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene il bookmaker?

Si divide 1 per ciascuna quota dello stesso mercato e si sommano i risultati: quella è la percentuale di ritorno. Con 2,10 / 3,40 / 3,60 il payout illustrativo è di circa il 93 % e il margine di circa il 7 %, che diventa circa il 6 % con quote 2,15 / 3,50 / 3,70. Il margine non è uguale su tutti i mercati.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Presso un concessionario ADM l’imposta unica è a carico dell’operatore e la vincita arriva al netto, senza dichiarazione da parte del giocatore. Sui siti non autorizzati l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 2010, le tratta come redditi diversi da dichiarare. Serve il parere di un commercialista.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 impone limiti di tempo, spesa e perdita scelti dal giocatore e limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base a età e comportamento. In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile: una riduzione ha effetto immediato, un aumento richiede sette giorni.

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