Nuovi siti di scommesse 2026: cosa cambia davvero per chi scommette
Ogni volta che un bookmaker scrive «nuovo» sulla propria homepage, la prima domanda da farsi non riguarda la quota di benvenuto. Riguarda un elenco. Chi ha la concessione sta dentro un sistema di regole che si vedono, si controllano e hanno un numero; chi non ce l’ha sta fuori, e fuori significa che l’autoesclusione che hai attivato ieri non ti copre, che il limite di deposito che hai impostato vale solo nella loro testa e che le tue vincite cambiano regime fiscale.
La nuova fase del gioco a distanza italiano è partita il 13 novembre 2025. La gara bandita da ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, quella che tutti continuano a chiamare AAMS) si è chiusa con 52 concessioni assegnate a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni. Codici da 16000 a 16051. Un sito nuovo, oggi, è una piattaforma sotto una di quelle concessioni: non un dominio appena registrato con una licenza esotica in fondo alla pagina.
Ottobre 31, 2026 — date e numeri di concessione sono stati verificati sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, letto in questa data.
La normativa che decide se un sito è nuovo o è solo fuori
Il quadro non è un insieme di raccomandazioni. È il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze italiane non si comprano a sportello: sono concessioni assegnate con gara pubblica, e l’art. 6, comma 1 elenca cosa si può offrire a distanza sotto quella concessione — scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, eventi simulati compresi, e su corse di cavalli; i palinsesti sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; il bingo.

Due dettagli che sfuggono a chi legge solo la prima riga di un contratto. Il primo: l’art. 6, comma 3 fissa la durata della concessione in nove anni al massimo, senza rinnovo, e tra i requisiti mette una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando (art. 6, comma 5). Termini della concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3): chi scommette non si trova le regole riscritte a metà strada. Il secondo: la concessione è legata al singolo sito, non alla società. Un concessionario può gestirne più di uno — Eurobet Italia S.r.l. corre su Eurobet, Bwin e Gioco Digitale — e il nome nella lista non dice ancora niente sul prodotto. L’elenco ADM non ha una colonna per i giochi: una riga autorizza scommesse sportive, poker, giochi di abilità, casinò, exchange e bingo in qualunque combinazione. Che ci sia un banco scommesse lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore, non il codice a cinque cifre.
Il terzo dettaglio non è un dettaglio. Fuori dalle 52 righe non c’è un’area grigia: c’è un’altra cosa. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra i concessionari al 25 ottobre 2026.
Come si controlla una concessione in due minuti
Prima di guardare una quota, guarda la riga. ADM tiene pubblico l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza e l’elenco dei siti la cui accessibilità è inibita; il secondo è consultabile anche sui canali della Guardia di Finanza. Il primo si scorre a mano, è vero, ma il codice che cerchi è un numero, non un’opinione.

Poi scendi in fondo alla piattaforma. Gli operatori con concessione dichiarano nei propri termini il numero di concessione e la società che la detiene: è lì che trovi la riga da confrontare con l’elenco, e non nel footer decorato della homepage. La verifica incrociata regge perché i due documenti vengono da fonti diverse e devono coincidere. Se la società indicata nei termini non è quella della riga, hai trovato qualcosa.
C’è poi il filtro dei pagamenti e quello dell’identificazione, che la legge non lascia all’iniziativa commerciale. Il conto di gioco richiede identificazione piena; senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano, come spiegano le pagine degli operatori. SPID e CIE sono tra i metodi che alcuni mettono a disposizione accanto al modulo classico.
Attenzione a come si legge tutto questo. Un dominio che si presenta come «sito di scommesse nuovo 2026» e non sta nell’elenco non è un operatore con un profilo da valutare: è un’offerta che il sistema italiano non riconosce. E non è un giudizio morale, è una constatazione documentale. La differenza tra le due posizioni non la decide il design del sito.
Che cosa rischia chi gioca fuori dall’elenco
Qui la questione smette di essere amministrativa. ADM, il 28 febbraio 2024, mette nero su bianco che la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e che anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Non è una clausola che il gestore si è inventato per spaventare: è la lettura dell’autorità. L’importo dell’ammenda, e l’esistenza di un procedimento contro un singolo giocatore, non sono noti.
Il resto del pacchetto si vede a colpo d’occhio. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 mette ADM, Guardia di Finanza e Sogei a tenere le due liste pubbliche e sanziona da 30.000 € a 180.000 € per violazione i provider di rete e i prestatori di pagamento che disattendono un ordine di ADM. I domini inibiti vengono reindirizzati a una pagina di avviso. Il blocco lavora a livello DNS e qualche fornitore resta indietro; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia alla volta, e i mirror ricompaiono in poche ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», con tutto quello che implica: il sito non sparisce, cambia indirizzo.
Lo stesso art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione. La data di entrata in vigore non è confermata. Nel frattempo i punti vendita di ricarica — tabaccai, ricevitorie — sono in un registro ADM: ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale, non pagano vincite e non erogano saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.
Prevenzione e tutela: quello che l’operatore è obbligato a metterti in mano
Poi ci sono gli strumenti di protezione. Non sono un servizio accessorio regalato ai più prudenti: l’art. 15, comma 1 li impone al concessionario. Autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. In più, un obbligo che vale la pena conoscere perché spiega perché certe campagne esistono: l’art. 15, comma 2 destina allo scopo lo 0,2 % del ricavo netto di ogni concessionario, con un tetto di 1.000.000 € l’anno, per campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
La densità di questi strumenti cambia molto da piattaforma a piattaforma, e le differenze si vedono solo leggendo i termini di ciascuna.
Le condizioni di Admiralbet: un calendario che vale la pena leggere
AdmiralBet è il caso in cui le regole scritte dicono più cose di quante il lettore si aspetti. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi ha in mente un mese di pausa e non legge la seconda frase si perde la parte utile: il sistema si è allargato.
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Quella asimmetria è il meccanismo in una riga. Un limite si abbassa quando vuoi, perché è una decisione che ti proteggi; per alzarlo devi aspettare, perché è la decisione che tipicamente prendi alle due di notte dopo tre sconfitte. Chi vuole capire come funziona un limite di deposito serio, prima di guardare un bonus, parte da qui.
Autoesclusione e RUA: quello che succede quando ti fermi
L’autoesclusione italiana non è una casella che si spunta sul sito dove stai giocando. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e anche le sale fisiche. Un gesto una volta sola, e vale dappertutto: nei confronti dei concessionari, non di un marchio.
Il comma che interessa è l’art. 15, comma 1, lett. e), che pretende strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto: ci si può fermare sulle scommesse e restare su altro, oppure chiudere tutto. Un sito riporta che forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026. Periodi e modalità sono quelli che i termini degli operatori e la pagina ADM indicano.
Qui la conseguenza dell’elenco dei concessionari diventa concreta. Un sito senza concessione non è collegato al RUA. Chi si è autoescluso lì non è protetto da niente: il registro non lo vede, e il blocco che sull’operatore autorizzato è automatico su quell’indirizzo semplicemente non esiste. Il caso peggiore non è perdere soldi su una quota sbagliata, è attivare una pausa e ritrovarsi la stessa sera dentro un sito che nessuno ha informato.
Per chi cerca un punto di contatto umano, bet365 indica per i residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, accanto a periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione. La linea è nazionale; il numero non appartiene al bookmaker.
Bonus di benvenuto: cosa c’è dentro, e cosa ti resta da fare
Il «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, ed è legittimo che esista. Il divieto pubblicitario del Decreto Dignità — art. 9 D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018 — colpisce la pubblicità, non l’esistenza dell’offerta, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’autorità che la fa rispettare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3).
Le cronache del 2025-2026 su questa norma meritano una riga, perché spiegano perché la giurisprudenza è ancora aperta: AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia UE sono pendenti, la C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e la C-194/25 sulla notifica della norma. E c’è una proposta, non una legge: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, tipo le sponsorizzazioni. Esito non trovato; alla data di verifica il divieto è in vigore.
Sui contenuti, invece, il legislatore tace. Non esiste un tetto di legge al bonus e non ne esiste uno al rigioco: importi, requisiti di puntata e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore. Ecco perché due offerte con lo stesso «100 %» in vetrina possono costare al giocatore cose completamente diverse, e perché ogni scheda in questa pagina si ferma a quello che l’operatore stesso scrive.
Il tipo di offerta conta più dell’importo
Un bonus reale da 50 € e un bonus reale da 5.000 € sono la stessa categoria di prodotto; una quota maggiorata e un rimborso in bonus no. La distinzione non è accademica. Un bonus accreditato sul saldo si preleva dopo i requisiti; un bonus di verifica legato all’invio dei documenti è un’altra cosa ancora; una puntata «rischio zero» che rientra come bonus non è un rimborso in denaro, perché la parte giocata di norma non torna con la vincita.
Ci sono poi due condizioni che pesano più dell’importo in vetrina e che nessuno mette in grassetto. La prima è la quota minima: sotto una certa quota, la giocata non conta per i requisiti di puntata. La seconda è la scadenza: un credito che scade in pochi giorni trasforma un’offerta generosa in una scadenza da rispettare. Nessuna delle due è una clausola nascosta, ma nessuna delle due sta nella prima riga della promozione. Un lettore che confronta solo il numero davanti al simbolo dell’euro sta confrontando la parte dell’offerta che l’operatore controlla meglio.
Perché l’app dice più cose del banner
Un bookmaker nuovo si presenta con una promozione e con un’app, e la seconda è la parte verificabile. Le schede degli store mostrano quali campionati sono coperti, se c’è lo streaming, se il cash out esiste, quanto è fitta l’offerta live. Sono informazioni noiose e sono esattamente quelle che si usano dopo la prima settimana, quando il bonus è finito e resta il prodotto.
Leggere il margine: il numero che non sta in vetrina
Il margine del bookmaker è la parte che il concessionario trattiene su ogni unità puntata su un mercato. Il payout è il suo complemento: la quota di tutte le puntate che quel mercato restituisce, cioè 1 diviso la somma degli inversi delle quote di tutti gli esiti del mercato; il margine è 100 % meno quella percentuale. La formula vive nelle righe di questa pagina senza che nessuno debba accendere un foglio di calcolo.
Perché è il numero che conta: ogni euro che passa da un mercato paga quel prezzo, indipendentemente dall’esito e indipendentemente dal bonus che ti ha portato lì. Il requisito di puntata ti fa girare volume su quel mercato: più il margine è alto, più il percorso verso il prelievo costa. È l’unico costo dell’offerta che è certo, perché non dipende da chi vince.
I numeri del mercato non stanno fermi da un anno all’altro. Quote e margini si muovono a ogni evento e a ogni mercato, e non hanno senso senza una data accanto. Le cifre di questa pagina sono quelle rilevate al 25 ottobre 2026, e un confronto fatto a dicembre su altre partite è un altro confronto.
Cosa vuol dire novità, in un mercato di concessioni
La concessione è assegnata per sito e dura nove anni al massimo, senza rinnovo. Il regime nuovo è partito il 13 novembre 2025, quindi oggi un sito «nuovo» è un marchio sotto una concessione recente, non un dominio appena registrato. Sembra una precisazione formale e invece cambia il modo di leggere la parola «nuovo» in una pagina di comparazione.
La seconda cosa che cambia è l’ordine delle domande. Cosa offre, quanto costa, cosa succede se il conto viene limitato, come si preleva: sono quattro domande da fare al prodotto. A quale giurisdizione risponde, e quindi chi mi protegge, è la domanda da fare prima.
Nuovi siti di scommesse: i dieci marchi con concessione ADM
Il palinsesto è la terza cosa che si guarda e la prima che decide se un conto resta aperto. L’art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato; ADM aggiunge eventi uno per uno — a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata contenga un singolo palinsesto non è cosa che si legga da fuori: si vede aprendo il sito.
Poi la forma dell’offerta. Le scommesse a quota fissa sono il prodotto centrale; la legge prevede anche il totalizzatore, e se un marchio online lo offra non è dato sapere. Gli eventi simulati sono definiti dall’art. 2, lett. v) e stanno dentro la concessione per le scommesse sportive, ed è per questo che ogni operatore ha una sezione «Virtuali». L’ippica è due cose distinte nella legge: le scommesse su corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i giochi di ippica nazionale (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h: vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté) che richiedono una concessione propria — e se un marchio prenda online i totalizzatori di ippica nazionale non è noto. Il live lo offrono tutti i grandi operatori; le regole ADM su mercati live, ritardi ed eventi non sono note. Il betting exchange è ammesso come gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario li mette soltanto in contatto anonimo. Su Betfair circolano regole proprie per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50, e secondo un articolo di settore del 2024 il giocatore non deve nulla sulle vincite perché il prelievo cade sul concessionario; quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è noto, e Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.
Il prodotto, insomma, si confronta con le stesse domande per tutti: che palinsesto apro, che quota minima regge una giocata valida, che succede quando il conto viene limitato, come si preleva, e con chi ce l’ho a che fare se qualcosa va storto.
| Marchio | Numero di concessione ADM e concessionario | Cosa dicono i termini dell’operatore sul palinsesto |
|---|---|---|
| NetWin | 16035 — Netwin Italia S.p.a. | Bonus reale del 100 % del primo deposito fino a 50 €, per nuovi giocatori con conto verificato, deposito minimo 20 € |
| BetFlag | 16008 — Betflag S.p.a. | Welcome Bonus Sport del 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 € |
| planetwin365 | 16007 — Pwo S.p.a. | App con Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, più di 20 sport e risultati in diretta |
| Lottomatica | 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP, quote e risultati in tempo reale, streaming per il live |
| Eurobet | 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali riservato ai nuovi iscritti |
| William Hill | 16044 — William Hill Malta Plc | Bonus Sport di 10 € registrandosi con SPID, oppure 5 € di verifica inviando i documenti entro 96 ore |
| AdmiralBet | 16048 — Admiral Bet S.r.l. | Autoesclusione da 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato; dal 1° febbraio 2026 da 7 a 270 giorni |
| Betfair | 16028 — Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol, combo e una sezione Supercombo a quote maggiorate |
| Sisal | 16020 — Sisal Italia S.p.a. | Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, Goal, No Goal, Multigoal, tiri in porta, rigori, espulsioni, Cash Out |
| bet365 | 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; Premier League, ippica, boxe, freccette, basket, golf, tennis, pre-match e live |
Il codice accanto al marchio è l’unica colonna che si può verificare senza aprire il sito: si confronta con l’elenco ADM e con la riga che l’operatore scrive nei propri termini. La società che detiene la concessione porta il nome del marchio solo in alcuni casi — dietro Lottomatica c’è Goldbet Better Organization Italy, dietro bet365 la Hillside (New Media Malta) Plc — e questo è il punto in cui il controllo incrociato smette di essere un esercizio retorico.
Le due colonne di prodotto non si sommano. Un operatore con il palinsesto più fitto può avere il bonus più modesto, e viceversa; il marchio che elenca sette campionati non sta dicendo nulla su quanto paga una giocata, e il marchio che promette un bonus importante non sta dicendo nulla su quanto resta aperto il suo listino dopo la prima settimana. La tabella serve a scegliere chi aprire per primo, non a eleggere un vincitore.
Betsson e StarCasinò: due casi che chiariscono cosa significa «nuovo»
Betsson merita una riga a parte per una ragione di date: le condizioni delle sue offerte sport parlano di nuovi giocatori registrati dal 6 giugno 2024, e le vincite delle scommesse giocate con il Real Bonus vengono pagate come saldo reale prelevabile. La prima metà dice che il perimetro dei destinatari è più vecchio del regime partito a novembre 2025.
StarCasinò indica per i nuovi clienti un bonus di benvenuto Sport, separato dal bonus di benvenuto Casinò. È il caso più utile per capire come si legge un marchio casino-first con un banco scommesse accanto: due prodotti, due promozioni, due contabilità. Chi arriva sul calcio e trova in vetrina un’offerta costruita per le slot ha in mano l’informazione che gli serve.
NetWin: l’offerta piccola che si legge per intero
L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Il conto è presto fatto in modo diverso da come lo fa la pubblicità: il tetto è basso, e un tetto basso ha un effetto collaterale utile, perché rende il costo di sbagliare piccolo. Chi apre il conto, gioca la prima scommessa e scopre di non volerlo usare, ha messo in gioco al massimo il deposito minimo.
Il rovescio è che 50 € di bonus non finanziano una settimana di giocate, e il requisito di puntata si applica anche quando l’importo è modesto. Il resto — quota minima delle giocate valide, scadenze, mercati conteggiati — sta nei termini dell’operatore, ed è lì che va letto prima di versare.
Concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Sui punti che i termini non coprono, il prodotto resta aperto all’esame di chi lo apre: la dimensione del bonus è la specifica che questo marchio ha scelto, ed è la specifica che ne definisce anche il pubblico.
BetFlag: il tetto più alto del gruppo
Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. È il tetto più alto tra le offerte di questa pagina, e un tetto alto è una promessa condizionata: vale se il primo deposito è alto. Un conto aperto con 50 € non trasforma magicamente il bonus in 5.000 €.
Il tetto quindi non è la cosa interessante. Lo è il fatto che l’accredito vada su saldo, il che colloca l’offerta nella categoria del bonus reale e non del credito di gioco separato: soldi, con requisiti. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Sui punti che i termini non coprono, la partita si gioca al momento della verifica del conto: un’identificazione fatta bene è il prerequisito per poter prelevare un bonus accreditato su saldo, e in quel passaggio il tetto da 5.000 € smette di essere la notizia.
planetwin365: il palinsesto prima dell’app
L’app planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. È una copertura dichiarata in una scheda dello store, non un sondaggio: descrive cosa il prodotto dice di sé.
Il dato più utile non è l’elenco. È la presenza di Serie C accanto alle competizioni internazionali, e dei risultati in diretta accanto ai campionati: sono le due voci che distinguono un banco costruito per il calcio italiano da un catalogo generalista. Chi scommette su un campionato minore e chi segue il live hanno trovato il loro punto in due righe.
Concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a. La profondità del palinsesto è il criterio su cui questo marchio va giudicato, e la dimostrazione va cercata nel listino e non nella scheda: chi apre il conto lo faccia con l’occhio sull’evento che segue davvero il sabato.
Lottomatica: conto, promozioni e quello che resta in tasca
Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. L’app per le scommesse copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
La parte che vale più di tutte le altre sta nei pagamenti. Il conto gioco accetta tra i metodi per depositi e prelievi anche PostePay e PayPal; i Virtuali dell’app comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Chi vuole verificare un biglietto giocato in ricevitoria ha la funzione Bet Scanner dell’app.
Concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Il nome del concessionario non è quello del marchio, ed è esattamente il caso in cui la riga di verifica serve a qualcosa. Chi preleva, prima o poi, guarda il nome della società che movimenta i soldi.
Eurobet: un conto, tre insegne
Eurobet offre ai nuovi iscritti promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ. La concessione è la n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale.
Il dettaglio che conta non sta nell’offerta, sta nel nome della società. Eurobet Italia gestisce tre siti con concessione — Eurobet, Bwin e Gioco Digitale — e la concessione è per sito. In pratica: tre insegne, un solo concessionario, tre conti possibili. Chi valuta un marchio «nuovo» nel gruppo dovrebbe guardare anche le altre due vetrine prima di scegliere la prima registrazione: cambiare insegna è facile, cambiare identità è più complicato.
Sui punti che i termini non coprono, il canale di assistenza è la parte verificabile: chi valuta un bookmaker per un uso continuativo guardi quanto è facile farsi rispondere prima di aprire il conto, non dopo.
William Hill: il bonus legato al metodo di identificazione
Il Benvenuto Sport di William Hill accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Due strade, due importi, due tempi: è la struttura di offerta più condizionata tra quelle di questa parte della pagina.
Le 96 ore sono il numero che decide. Chi fa la registrazione manuale e spedisce i documenti con calma non sta sbagliando nulla, ma sta spostando il credito di verifica più in là; chi ha SPID incassa subito. Concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc.
L’importo, 10 € contro 5 €, dice anche un’altra cosa: il vantaggio economico dell’identificazione forte è piccolo, e il canale digitale conviene all’operatore almeno quanto al giocatore. Chi non ha SPID non si perde un’occasione — si perde cinque euro.
AdmiralBet: il sito dove le regole vengono prima delle quote
AdmiralBet è il marchio i cui termini parlano soprattutto di limiti. L’autoesclusione va da 30, 60 o 90 giorni fino alla forma a tempo indeterminato, e dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, con revoca possibile dopo 9 mesi nella versione indeterminata; l’effetto copre tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. In registrazione il conto chiede un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con l’abbassamento immediato e l’aumento dopo 7 giorni.
Il resto — mercati, campionati, quota minima delle giocate — non è la parte che questi termini raccontano, e non serve fingere il contrario: chi cerca un listino fitto trovi altrove le sue informazioni di prodotto. Concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l.
Il marchio resta la scelta di chi vuole che il conto sia difficile da aprire quando non conviene giocare, e per chi mette la protezione prima del catalogo è una posizione che vale, non un ripiego.
Betfair: l’exchange spiegato in una frase
L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l., descritta come la prima concessionaria di un exchange in Italia.
L’exchange è la cosa da capire prima dei mercati. L’art. 6, comma 1, lett. e) e l’art. 2, lett. u) lo ammettono come gioco separato: il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario li mette soltanto in contatto anonimo. Non c’è un bookmaker che fissa il prezzo dall’altra parte — o meglio, dall’altra parte ci sono altri giocatori. È un prodotto diverso da una multipla costruita su un listino, e chi si aspetta il secondo restando sul primo resta deluso.
Il vantaggio pratico è che il prezzo lo fa il mercato, non il margine di un listino; il costo pratico è che la liquidità la fanno gli altri. Sul funzionamento delle commissioni e delle regole per i conti italiani dell’exchange, chi valuta il prodotto parte da quello che l’operatore scrive.
Sisal: il catalogo più largo di questa pagina
Sisal è il caso in cui l’ampiezza del prodotto batte tutto il resto. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket; il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte. Tra le giocate figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
C’è poi la parte che quasi nessuno mette in vetrina e che fa la differenza per chi vive fuori dalle grandi città: con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Il canale fisico e quello digitale non sono due mondi separati, e chi è abituato alla ricevitoria non deve rinunciarci per aprire un conto online.
Sul bonus, il meccanismo va conosciuto: per ricevere quello di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. In pratica, l’apertura del conto non è una formalità da fare dopo: è il primo passo del percorso, e senza la ricarica il credito non compare. Concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a.; l’app consente l’accesso anche con Touch ID.
Il marchio si presta a chi vuole un catalogo che non finisce dopo il calcio — ippica, giochi di casinò e Sisal Tipster affiancano le scommesse sportive — e la profondità dell’offerta è il metro su cui va letto. Chi cerca invece un percorso di benvenuto con poche condizioni non troverà qui il caso più semplice.
bet365: il nome che pesa e il canale da aprire
bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. La copertura è la parte visibile della partnership; la parte meno visibile sta negli strumenti del conto, dove l’operatore indica periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 per i residenti in Italia.
Il canale per il gioco problematico è la voce che merita una riga a sé in una pagina di confronto: un operatore che mette il numero nazionale accanto ai propri strumenti sta dicendo che la questione non è solo interna al prodotto. Concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc.
Su questo marchio va detto anche quello che l’offerta non è: la vetrina qui elenca competizioni e tipi di sport, non una promozione di benvenuto con importi e requisiti. Chi cerca un bonus da leggere non troverà il dato in questa scheda; chi cerca una copertura ampia e un canale di tutela identificato, sì.
Il peso internazionale del marchio non è un argomento di per sé: la concessione è la n. 16030 concessa al sito italiano, ed è quella che conta. Chi apre il conto lo fa con un concessionario italiano, non con la capogruppo estera.
La tassa: chi paga, e chi non deve dichiarare
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se il gioco è raccolto sulla rete fisica e 24,5 % se raccolto a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Lo stesso trattamento vale per le scommesse ippiche a quota fissa, prima al 43 % e al 47 %; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta di portare l’aliquota al 21 % e al 25 % dentro il «Decreto Sport» non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è noto.
Per il giocatore la questione si ribalta. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: è l’imposta applicata alla fonte, la somma arriva netta e in dichiarazione non va nulla. È una lettura riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi il consiglio pratico è sempre quello di consultare un commercialista.
Ci sono però due casi in cui la tranquillità finisce. Il primo riguarda le vincite ottenute fuori dal circuito dei concessionari: l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è questa: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va scritta per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non si tratta di consulenza fiscale.
Il secondo caso è quello dei giochi di ippica nazionale, che seguono un regime proprio. Il quadro completo del fisco da gioco, con le aliquote, è nella sezione che precede questa.
Domande frequenti
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si confrontano due documenti pubblici e diversi tra loro: l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM e il numero di concessione che l’operatore dichiara nei propri termini, insieme alla società che la detiene. La concessione è legata al singolo sito, non al marchio, quindi il controllo va fatto sull’indirizzo che stai usando.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita è la puntata moltiplicata per la quota: 10 € a quota 1,85 restituiscono 18,50 €, di cui 8,50 € di profitto netto. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano tra loro e formano un prezzo unico, quindi la puntata va moltiplicata per quel prezzo complessivo.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si divide 1 per quella somma: il risultato è la quota di puntate che il mercato restituisce, il payout. Il margine è 100 % meno quel valore. Un margine più basso significa che il mercato paga di più chi vince nel lungo periodo.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 impone al concessionario limiti sugli importi depositati in un periodo definito, calibrati su età e comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM. In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano che abbassarlo ha effetto immediato mentre alzarlo richiede sette giorni.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica cade sul concessionario: la lettura è quella dell’imposta applicata alla fonte. Resta il consiglio di consultare un commercialista, perché la posizione si appoggia a quanto riportato dalla stampa di settore.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Nessuna protezione del RUA, nessun obbligo di limiti di deposito e nessuna vigilanza ADM; ADM richiama l’art. 4 della Legge 401/1989, che sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari. A questo si aggiungono il blocco DNS e le vincite trattate come redditi diversi.
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