Scommesse sul NHL 2026 — chi può prenderle, quale stagione si gioca e quanto costa la quota
Dati aggiornati al Ottobre 31, 2026, confrontati con l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).
L’hockey su ghiaccio torna ogni anno sui palinsesti italiani con un problema che nessun altro sport porta con sé: la stagione non comincia a settembre come il calcio, ma attraversa due anni civili, e chi cerca dove giocare la NHL si ritrova davanti a una sigla — ADM — che non ha nulla a che vedere con la lega e tutto a che vedere con chi ha il diritto di prendere la sua giocata. Negli Stati Uniti il betting sull’hockey è sbocciato nelle ultime stagioni al punto da far parlare di un campionato «da scommesse»; in Italia la partita si gioca su un altro tavolo, e le regole di quel tavolo sono scritte in un decreto, in un elenco di cinquanta righe e nelle condizioni contrattuali di ogni singolo operatore.
Chi arriva qui cercando un’informazione secca — su quale bookmaker si compra il disco d’apertura, a che ora si gioca gara 7 — resta quasi sempre deluso, perché la risposta italiana arriva sempre con una condizione attaccata. La stagione regolare 2026-27 è cominciata il 29 settembre 2026 e finisce il 10 aprile 2027; i playoff della Stanley Cup sono previsti da aprile 2027 con la finale a giugno. Chi vuole puntare su quella finale ha quindi davanti a sé un’autostrada di sette mesi, e ogni curva di quell’autostrada ha un nome: palinsesto approvato, conto di gioco identificato, limite di deposito scelto al momento della registrazione, autoesclusione che vale su tutte le piattaforme italiane.
C’è poi una seconda strada, molto più rumorosa: i siti esteri che compaiono in ricerca con licenze che in Italia non contano nulla. Quella strada non porta meno ostacoli, porta ostacoli diversi e peggiori — e attenzione, perché in un caso la legge italiana non punisce soltanto chi organizza. Un editor onesto lo dice subito, prima di qualunque tabella: questa non è una pagina che ti convince a scommettere, è una pagina che ti spiega cosa stai firmando quando lo fai.
Perché la concessione ADM è l’unico ingresso legale al mercato italiano
Chi prende una scommessa da un giocatore in Italia deve avere una concessione. Non un permesso generico, non una licenza estera riconosciuta per cortesia: una concessione rilasciata da ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, quella che il mercato continua a chiamare «AAMS» per abitudine — e rilasciata per uno specifico sito .it. La cornice è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni non si comprano a sportello: si assegnano con gara pubblica. Il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

Quel «per nove anni, senza rinnovo» non è un dettaglio burocratico. Art. 6, comma 3 del decreto: i vincitori della gara possono gestire uno o più giochi per un massimo di nove anni, e alla scadenza si torna a gara. Per il giocatore significa che la concessione non è una patente eterna e che i requisiti a monte — società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, piano di investimenti, impegno sui limiti di deposito che ADM fissa nel bando (art. 6, comma 5) — pesano su chi gestisce il sito. Significa anche che le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3), quindi nessuno può riscrivere le regole a stagione iniziata.
Cosa si può giocare davvero dentro una concessione
L’art. 6, comma 1 elenca i giochi offribili a distanza con concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, eventi simulati compresi, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; e il bingo. Un concessionario può chiedere una o più di queste voci in qualunque combinazione.
Ed è precisamente qui che il mercato italiano fa lo sgambetto a chi legge distrattamente le classifiche. La concessione è per sito, non per azienda, e una stessa società può gestirne parecchi: Eurobet Italia S.r.l. per esempio conduce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it. E l’elenco non ha una colonna per i giochi: il nome sull’elenco non dimostra di per sé che quel sito accolga scommesse sportive. Lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore, che nella pratica riportano numero di concessione e ragione sociale nelle proprie condizioni.
Questo ha una conseguenza pratica immediata per chi vuole giocare l’hockey. Una pagina che elenca dieci bookmaker «con concessione ADM» ti ha dato il primo controllo, non l’ultimo: il secondo lo fai dentro il palinsesto, alla voce hockey, e il terzo lo fai leggendo le condizioni dell’operatore. Al 25 ottobre 2026 Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non risultano tra le 52 righe dell’elenco. Non è una condanna penale, è un dato di fatto di quell’elenco in quella data — e la differenza tra un dato e una condanna è esattamente il tipo di precisione che questo mercato non concede mai gratis.
«Palinsesto»: la parola che decide cosa trovi sulla schedina
L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa si prende solo su eventi inseriti nel palinsesto approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 è stato autorizzato il Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano dentro il palinsesto, nessuno lo dichiara in anticipo.
Per l’hockey questo si traduce in una domanda senza risposta scritta: la NHL è dentro il palinsesto, e da quando? La risposta la dà il palinsesto del singolo operatore, non un documento pubblico. Gli eventi simulati hanno una definizione propria — art. 2, lett. v): «scommesse su eventi simulati», eventi sportivi, ippici e altri simulati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — e stanno dentro una concessione per scommesse sportive; i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». L’ippica è due cose distinte nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli a quota fissa o a totalizzatore dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» dell’art. 6, comma 1, lett. c) — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — che richiedono una concessione a sé. Se un marchio offre online i totalizzatori di ippica nazionale, qui non risulta.
Il live, invece, lo offre ogni operatore di dimensioni serie, e le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, né esiste una lista di mercati live. Il betting exchange è ammesso come gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata back minima di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di stampa del 2024 sostiene che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario; quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni, non è dato sapere. Sui minori esiste una decisione del direttore di ADM in materia di scommesse e minori che richiama il DM 111/2006, di contenuto ignoto. Gli esports: dentro o fuori dal palinsesto, non è dato saperlo. E un tetto di legge in euro alle puntate sportive? Non esiste: gli strumenti che mordono sono i limiti che il giocatore sceglie da sé e il limite di deposito fissato in registrazione.
Ricariche, conti e il muro dei 30 giorni
I «punti vendita ricariche» dell’art. 13, D.Lgs. 41/2024 — tabaccai, ricevitorie — stanno in un registro ADM: ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non pagano vincite e non consentono prelievi, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Le rotaie che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay e Mooney; la lista di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta, e nessuna norma nomina le rotaie approvate. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; la data di entrata in vigore non è confermata.
Sul conto, la regola che fa più male sta nelle condizioni degli operatori: un conto di gioco richiede identificazione piena, e senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. BetFlag rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Goldbet consente anche la CIE attraverso un fornitore SPID. Chi si registra un sabato sera con la carta d’identità fotografata e poi si dimentica della mail di convalida scopre la regola nel modo peggiore: al momento del prelievo.
Gioco responsabile: gli strumenti che esistono in Italia e quelli che non ti accompagnano
L’art. 15, comma 1 fissa la cassetta degli attrezzi che ogni concessionario deve mettere a disposizione: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Il comma 2 aggiunge che ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi stabiliti da una commissione governativa.
La metafora più utile è quella della porta di casa. Questi strumenti non sono un’opzione nel menù: sono i muri portanti del mercato legale italiano, e chi gioca su un sito senza concessione lascia quei muri alle spalle insieme al resto. Nessun .com inverte il blocco del RUA, nessuna assistenza estera conosce il Telefono Verde.
Il limite di deposito e la trappola dei sette giorni
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le pagine degli operatori mostrano lo stesso disegno: il limite si stringe quando vuoi, e si allarga solo quando il bookmaker ha aspettato una settimana.
Il ritardo è la parte intelligente e la parte insopportabile della macchina. Intelligente perché intercetta la sera in cui hai perso e vuoi «rifarti», che è esattamente il momento in cui un limite non serve più a nulla se si allenta in trenta secondi. Insopportabile perché la stessa settimana di attesa colpisce anche chi ha appena ricevuto lo stipendio e vuole alzare il tetto per una partita di playoff che conosce da un mese. Non c’è modo di distinguere i due casi, e il legislatore ha scelto di proteggere il primo: la conseguenza è che sul conto italiano il limite va scelto pensando a come sarà la tua vita fra tre mesi, non a come è adesso.
Quanto valga il limite che ADM fissa nel bando di gara, qui non è dato sapere. E non esiste una cifra di legge: quello che esiste sono il limite che scegli tu e il tetto del concessionario, costruito su età e comportamento. Chi ti promette «nessun limite» sta descrivendo un altro mercato.
Autoesclusione: come si esce, e quanto duro
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, esiste dal 2018 e blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio. Admiralbet prevede l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore, e una testata di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026.
La conseguenza che nessuno mette in vetrina: un sito senza concessione non è collegato al RUA. L’autoesclusione che ti sei dato in Italia, su quel sito, non esiste — e la protezione che credi di esserti costruito resta a casa mentre tu giochi altrove.
Un momento della giornata che vale la pena nominare
Il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 compare tra gli strumenti di gioco responsabile degli operatori e viene indicato per i residenti in Italia. bet365 elenca, accanto a quel numero, periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione. Il canale richiesto dall’art. 15, comma 1, lett. f) non è un servizio commerciale déguisé: è un canale di contatto che deve esistere almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Chi gioca e non lo ha mai visto comparire sulla propria piattaforma ha la misura di quanto stia usando, di quella piattaforma, solo la vetrina.
Leggere le quote dell’hockey: dal margine alla vincita
Qui si entra nella parte che il marketing non racconta. Una quota non è un pronostico, è un prezzo, e come ogni prezzo contiene il ricarico di chi lo espone. In un mercato a due esiti — testa a testa, con il pareggio che non esiste perché l’hockey si decide ai supplementari e ai rigori — la partita si legge su due numeri soltanto, e quei due numeri dicono molto più di quanto il cliente medio immagini.
Il margine: quanto trattiene il bookmaker su una partita a due esiti
Prendiamo un mercato illustrativo a due esiti quotato 1,90 / 1,90. Non è un prezzo di nessun bookmaker e non è un prezzo dell’hockey: è l’esempio che serve a mostrare il meccanismo. La quota di payout di quel mercato è 1 diviso la somma di 1/1,90 + 1/1,90, cioè un payout di circa 95 %: il bookmaker restituisce quindi intorno al 95 % di quanto raccoglie su quel mercato e trattiene un margine intorno al 5 %. Il margine si muove con il numero di esiti e con la generosità del listino: su un mercato a due esiti il margine ragionevole resta nella banda del 4-6 %, e su un mercato a tre esiti — il classico 1X2 del calcio, che l’hockey non ha ma che serve al confronto — la stessa generosità di listino fa scendere il payout verso il 92-94 %, cioè un margine intorno al 6-8 %. La differenza non è teoria da bar: è denaro che si sposta fra te e la piattaforma ogni volta che premi invio.
Il secondo numero da ficcare in testa è il conto della vincita, ed è l’unica aritmetica che serva davvero. Con una puntata di 10 € a quota 1,90, il ritorno è 10 € per 1,90, cioè 19 €; il profitto netto è 10 € per (1,90 − 1), cioè 9 €. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un prezzo unico: quella moltiplicazione è anche il moltiplicatore del margine, ed è la ragione per cui cinque eventi in un biglietto solo rendono alla piattaforma più di quanto renda un evento solo.
Quota fissa, totalizzatore e il resto del vocabolario
La scommessa a quota fissa è il prodotto centrale del mercato italiano, e la legge prevede anche il totalizzatore, in cui il montepremi si divide tra chi ha indovinato invece di essere fissato da un prezzo. Se qualche marchio online offra oggi i totalizzatori sportivi, non risulta. La singola è una giocata su un evento; la multipla lega più eventi a una quota unica; il sistema combina più giocate in una struttura che paga anche quando una parte delle selezioni salta; il cash out chiude la schedina prima della fine dell’evento restituendo una somma che dipende dal momento in cui la chiudi. Sui mercati dell’hockey la nomenclatura che gira è quella solita: 1X2 dove esiste, Under/Over sul numero di reti, GG/NG, handicap, DNB con rimborso in caso di pareggio, combo. Chi viene dal calcio ne trova due su tre e si accorge dopo un paio di giocate che il disco conta meno dei gol, che la rimonta nel terzo periodo è la norma e non l’eccezione, e che una quota costruita sulla partita di calcio applicata all’hockey è un modo rapido di perdere senza capire perché.
Sul lato fiscale vale la pena chiudere il cerchio del margine con il prelievo che sta sopra di esso. Il concessionario paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa — D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato — nella misura del 20,5 % se incassata sulla rete fisica e del 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, contro il 43 % e il 47 % di prima; le scommesse virtuali su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo incassato al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di scendere al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile, non risulta.
Per il giocatore la faccenda è più semplice, e per una volta a suo favore: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario — «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi chiude con il consiglio che chiude tutte queste questioni: consultare un commercialista.
Le vincite da siti non autorizzati o esteri seguono invece un’altra strada. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione va enunciata con le parole che le competono: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Siti inibiti e il conto che paga il giocatore
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legata ai concessionari e la lista dei siti con accesso inibito, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e qualche fornitore resta indietro; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia ciascuno, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati».
Poi c’è la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, che ADM ha citato il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È il lato del giocatore, nella lettura che ne dà ADM stessa. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non risultano. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero.
Vale la pena dirlo senza girarci intorno: in nessun altro punto di questa pagina la scelta del bookmaker ha conseguenze di questa natura. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano; un marchio .com senza concessione non porta nessuna delle quattro cose, è esposto al blocco DNS e, nella lettura di ADM, espone il giocatore a una sanzione penale.
Pubblicità e bonus: cosa vieta il Decreto Dignità, e cosa non vieta
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, è in vigore. ADM lo richiama il 28 febbraio 2024 con le parole del testo: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio marchio (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). ADM aggiunge che la pubblicità a operatori non autorizzati espone i media a provvedimenti di AGCOM. La cronaca 2025-2026: AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta, non legge: un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, sponsorizzazioni comprese. L’esito non è stato trovato, e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Sui bonus la distinzione è tutta qui, e vale ripeterla perché è il malinteso più diffuso: il divieto colpisce la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Non esiste alcun tetto di legge né al bonus né ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quota minima vengono dalle condizioni di ciascun operatore. Il «bonus senza deposito» che compare nel vocabolario di settore sta lì dentro come qualunque altra forma promozionale: va letto nel contratto, non nel claim.
Cosa guardare prima di aprire il conto: criteri e lettura della classifica
I criteri che questa pagina usa per ordinare i marchi sono quattro, e nessuno dei quattro è la simpatia per il listino. Primo: la concessione, con numero e ragione sociale che il sito dichiara nelle proprie condizioni. Secondo: cosa l’operatore mette davvero in vetrina per lo sport e per l’hockey, perché un numero di concessione non dice nulla sul disco d’apertura. Terzo: come tratta i limiti e i prelievi, cioè la parte del contratto che si scopre tardi. Quarto: quanto è leggibile il suo listino, perché un mercato con margine basso e nomi oscuri è un mercato che userai male.
Da qui in avanti nessuna riga promette un pronostico. La differenza tra un’analisi e una soffiata sta nel fatto che l’analisi ti lascia gli strumenti in mano e la soffiata ti lascia un biglietto.
Fondamenti dell’hockey NHL: stagione, playoff e formato
Prima di comprare un prezzo conviene sapere su cosa lo si compra. La National Hockey League è stata fondata il 26 novembre 1917 a Montréal e ha 32 squadre, 25 negli Stati Uniti e 7 in Canada, divise in parti uguali tra Eastern e Western Conference. Sedici di quelle squadre giocano i playoff in un torneo a quattro turni che si protrae fino a giugno, e la Stanley Cup 2026 l’hanno vinta i Carolina Hurricanes, battendo in finale i Vegas Golden Knights.

Il calendario della stagione in corso è la notizia più concreta che un giocatore possa avere sottomano. La stagione regolare NHL 2026-27 è iniziata il 29 settembre 2026 e termina il 10 aprile 2027, con i playoff della Stanley Cup previsti ad aprile 2027 e la finale a giugno. In base al nuovo contratto collettivo ogni squadra gioca 84 partite di stagione regolare nel 2026-27, contro le 82 precedenti: è il primo calendario da 84 partite dal 1993-94. Due partite in più per squadra sono un dettaglio per il tifoso e un’altra cosa per chi scommette, perché allungano la stagione, moltiplicano le occasioni di back-to-back e spostano il momento in cui una squadra comincia a gestire i minutes dei portieri.
C’è poi la differenza che nessuna schedina spiega: l’hockey non pareggia. Una partita decisa ai supplementari o ai rigori non finisce in parità ai fini della giocata, e il mercato dei tre esiti che conosci dal calcio non si applica allo stesso modo. Chi trasporta il lessico del calcio sull’hockey sbaglia due volte — la prima nel capire cos’ha comprato, la seconda nel valutarlo.
Bookmaker NHL in Italia: dieci piattaforme con concessione ADM
Dieci marchi, dieci concessioni, un solo metro. Ogni riga della tabella qui sotto riporta il numero di concessione come il marchio lo dichiara nelle proprie condizioni e ciò che le condizioni o l’app dell’operatore dicono. Le colonne coprono solo ciò che ha un riscontro; dove un dato non c’è, il lettore lo cerca nel palinsesto dell’operatore, che è la fonte che conta davvero.
| Marchio | Numero di concessione ADM e concessionario | Ciò che le condizioni dell’operatore dicono sulla materia |
|---|---|---|
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come la puntata back minima di 200 centesimi in passi da 50 |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Un palinsesto che va dal calcio, tennis e basket fino a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf, scacchi, eventi di spettacolo ed elezioni |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia il Telefono Verde 800 55 88 22 |
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | Singole, multiple e sistemi, con Cash Out e la funzione My Combo che unisce pronostici di partite e sport diversi in un’unica quota |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Copertura dei principali campionati nazionali ed europei e oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali ogni 2 minuti |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport |
Due colonne, nessuna classifica. La tabella dice chi sei e cosa prometti di fare — niente di più, e niente che un lettore possa scambiare per una garanzia.
Betfair: l’exchange è una cosa seria, e si paga con le sue regole
Betfair è il marchio che nella comparazione degli esiti introduce il betting exchange, con concessione n. 16028 intestata a Betfair Italia S.r.l. L’art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024 ammette le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori — il giocatore può essere punta o banca e il concessionario si limita a mettere in contatto in forma anonima — e Betfair è descritta come la prima ad averlo fatto in Italia. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate.
Chi non ha mai usato un exchange non deve immaginarsi un bookmaker con un altro nome. Lì il prezzo non lo fa la casa: lo fanno gli altri giocatori, e la piattaforma incassa sulla transazione invece che sul margine. Le regole riportate per i conti italiani — puntata back minima di 200 centesimi in passi da 50 — dicono che anche l’accesso ha una grana sua, e un articolo di settore del 2024 sostiene che sulle vincite il giocatore non debba nulla perché il prelievo cade sul concessionario. Detto in modo diretto: qui l’hockey si legge in modo diverso, e chi arriva dal mercato tradizionale senza capire chi gli sta davanti dall’altro lato dello scambio perde qualche settimana a impararlo. Il giudizio è netto: è lo strumento migliore per chi vuole prezzare da sé e conosce la meccanica, ed è il posto sbagliato per chi cerca un listino preconfezionato da seguire.
Eurobet: un palinsesto laterale, non un palinsesto hockey
Eurobet opera con concessione n. 16012 intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale — la stessa società che nell’elenco ADM conduce anche Bwin e Gioco Digitale, prova che la concessione è per sito e non per azienda. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese.
Il punto è proprio quel catalogo. Nessun operatore italiano costruisce l’identità sul disco d’apertura, e le condizioni di Eurobet raccontano un marchio che ha scelto l’ampiezza come argomento: Formula 1, golf, freccette, scacchi, perfino il reality. Chi scommette hockey lo trova dentro quel tutto, non al centro, e chi cerca una sezione dedicata alla NHL con profondità di mercati rischia di restare con la sensazione di un ospite in una casa grande. Verdetto: la varietà del palinsesto è la sua forza reale, ma è una forza che risponde a una domanda diversa da quella di chi vuole leggere cinquanta mercati su una partita di hockey e trovarne dieci.
bet365: il marchio che sta nel palinsesto un evento alla volta
bet365 è presente con concessione n. 16030 di Hillside (New Media Malta) Plc e si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, con scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Sul fronte dei limiti elenca periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
Nella cronaca del palinsesto italiano bet365 ha un ruolo curioso: a settembre 2026 ADM ha autorizzato il Setka Cup e bet365 è stato il primo partner, per come l’ha riportata la stampa di settore. È l’illustrazione perfetta di come funziona la materia — gli eventi entrano uno alla volta, e la disponibilità di un torneo non dipende dalla generosità della piattaforma ma dall’approvazione. Per chi cerca l’hockey, il vantaggio del marchio sta nella profondità del live e nella presenza su tanti sport contemporaneamente; il limite è la trasparenza, perché il palinsesto autorizzato non è una cosa che si legge in vetrina. Verdetto: solido, affidabile sui limiti, e adatto a chi gioca molto live e vuole un listino che non si svuota a metà partita.
SNAI: quando il problema non è cosa puntare ma come combinare
SNAI opera con concessione n. 16032 intestata a Snaitech Spa. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. C’è poi My Combo, che permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.
Qui va detto l’irritante: la combinazione è la funzione che fa più danni. Una quota unica che moltiplica più selezioni fa crescere la vincita potenziale e, con la stessa aritmetica, fa crescere il ricarico che la casa trattiene su quel biglietto. My Combo è uno strumento elegante per chi combina per scelta, e una tentazione costosa per chi combina perché il biglietto semplice sembra noioso. Verdetto: la scommessa di sistema e le combinazioni sono il terreno in cui SNAI è più completo, e il lettore che vuole usarlo bene è quello che decide prima quante selezioni legare e perché.
Planetwin365: ampiezza dichiarata, hockey compreso
Planetwin365 ha concessione n. 16007 di Pwo S.p.a. e copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
«Più di 20 tipologie di sport» è una frase che dice tutto e niente, ed è esattamente il livello di dettaglio che un confronto serio può usare. Il marchio è costruito sul calcio, e l’hockey sta dentro quel numero, non in un reparto suo. Chi cerca un bookmaker per la NHL trova qui l’ampiezza come argomento e la profondità dell’hockey come variabile da verificare nel palinsesto. Verdetto: la copertura dei risultati in diretta su tanti sport rende la piattaforma comoda per chi segue più campionati insieme, ma chi vuole solo hockey non troverà in questa scheda l’argomento per sceglierla.
William Hill: la freebet settimanale che si porta dietro la sua condizione
William Hill Malta Plc ha concessione n. 16044. Il suo Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Leggiamo la condizione come la leggerebbe chi la firma. Cinque eventi con quota totale minima 10.0 significa che le selezioni sono tutte sopra il pari e che l’evento più probabile del biglietto viaggia comunque intorno a 1,60: venti euro su una combinazione del genere sono venti euro giocati per la freebet, non per la partita. Il tetto complessivo di 100 € dice anche l’altra metà della verità: la promozione è pensata per la frequenza settimanale, non per la singola giocata grossa, e chi punta hockey la incontrerà solo se la sua multipla rispetta quella struttura. Verdetto: la freebet è reale e settimanale, ma il suo prezzo è un biglietto costruito per la promozione anziché per la partita che volevi giocare — un bookmaker da tenere per le sere in cui fai più selezioni, non per il disco d’apertura.
Betsson: il pre-match e il live su un catalogo ampio
Betsson opera con concessione n. 16027 di Azzurri Limited — la stessa società che nell’elenco ADM conduce StarCasinò — e la sua app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Il catalogo è il suo argomento: migliaia di eventi, mercati canonici, live compreso. L’hockey entra nella parte «pre-match e live» come uno degli sport del mucchio, e chi vuole capire quanto profondo sia il reparto dedicato deve guardare il palinsesto nel giorno di partita. Verdetto: per chi scommette su più sport e vuole una piattaforma che regga il volume del sabato, Betsson è un posto naturale; per chi cerca solo NHL, la sua scheda non offre una ragione specifica per preferirlo a un operatore con un reparto sportivo più caratterizzato.
NetWin: l’unico elenco in cui l’hockey è scritto per nome
NetWin, concessione n. 16035 di Netwin Italia S.p.a., propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
Nella lista dei dieci, NetWin è l’unico la cui descrizione dell’offerta nomina l’hockey per nome, e in una pagina di confronto questo non è un dettaglio da bibliotecario. Le centinaia di eventi virtuali ogni due minuti sono l’altra metà del marchio: il «Virtuali» dell’art. 2, lett. v), dove l’evento è simulato al computer e mostrato con animazione o con un evento reale preregistrato. Chi cerca hockey guardi bene dove sta cliccando: il disco simulato non è la NHL, e il ritmo da due minuti è costruito per la frequenza, non per l’analisi. Verdetto: la menzione esplicita dell’hockey e il live score lo rendono il più leggibile dei dieci per chi parte proprio da questo sport, ma il peso degli eventi virtuali nel catalogo è una ragione in più per controllare su cosa si sta scommettendo prima di premere invio.
StarCasinò: casa prima, scommesse poi
StarCasinò è il marchio di Azzurri Limited con concessione n. 16026, lo stesso gruppo di Betsson. La sua app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
La gerarchia qui è esplicita e vale la pena nominarla: il marchio si chiama casinò, e il calcio d’angolo è lo sport. Chi cerca un bookmaker per l’hockey trova una piattaforma in cui il reparto sportivo esiste, è dichiarato «principali eventi», ma non è la ragione per cui il marchio è stato costruito. Verdetto: due siti dello stesso concessionario, Betsson.it e Starcasino.it, sono lo stesso gruppo con due anime diverse, e per una schedina sull’hockey la scelta tra i due è una scelta di come vuoi che sia fatta la home page, non di come sono fatte le quote.
Goldbet: strumenti da giocatore esperto, in un catalogo generalista
Goldbet Better Organization Italy S.p.a. — GBO Italy — ha concessione n. 16009. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Il marchio consente anche l’identificazione con CIE attraverso un fornitore SPID.
Il dettaglio dell’identificazione merita di stare in questa scheda e non in una nota a piè di pagina: CIE oltre a SPID accorcia la strada verso un conto convalidato, cioè verso un prelievo che non si blocca trenta giorni dopo. Sul lato del prodotto, Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi è esattamente il set che serve a chi costruisce biglietti strutturati, e il bonus di benvenuto è dichiarato dall’app senza che qui si possa dire quanto pesi. Verdetto: la cassetta degli strumenti è quella di un operatore che sa che il suo pubblico vuole comporre, e l’identificazione digitale è il vantaggio pratico più concreto della scheda; quanto al bonus, va letto nelle condizioni prima di considerarlo un argomento.
Calendario, tornei e mercati: quello che puoi giocare e quando
Il calcolatore dell’hockey in Italia ha una forma che conviene tenere a mente. La finestra di gioco è lunga — stagione regolare dal 29 settembre 2026 al 10 aprile 2027, playoff da aprile con la finale a giugno — e questo significa che il mercato offre un numero di occasioni per squadra che nessun altro campionato italiano raggiunge: 84 partite di stagione regolare, il primo calendario da 84 dall’anno 1993-94, e poi un torneo a quattro turni con sedici qualificate. La seconda metà della verità è che quelle occasioni sono distribuite in finestre strette, con back-to-back che rendono la valutazione della singola partita più difficile di quanto sia in altri sport.
Chi vuole giocare la stagione intera ha davanti tre scelte di orizzonte. Il mercato della partita singola, dove il prezzo si legge su due o tre esiti e ha senso per chi conosce le due squadre. Il mercato del torneo, dove si compra una previsione lunga — chi arriva alla finale, chi vince la Stanley Cup — e la quota incorpora mesi di incertezza. Il mercato dei virtuali, dove l’evento non è NHL e il modello è tutto interno alla piattaforma. Sono tre prodotti con tre margini diversi, e per questo le quote non si confrontano tra loro come se fossero la stessa cosa.
Sul patrimonio informativo, gli operatori aggiungono ciascuno il proprio: Sisal indica oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket; Betfair Sport mette in vetrina i mercati combo; bet365 aggiunge ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis al suo elenco; Eurobet allarga lo spettro fino agli eventi di spettacolo. Nessuno di questi elenchi è una promessa di hockey, e nessuno di questi numeri è una promessa di hockey in particolare.
Che margine c’è dietro la quota dell’hockey
Tre cose restano da tenere insieme, e riguardano la stessa partita. La prima è che il prezzo di un mercato a due esiti costruito a 1,90 / 1,90 restituisce intorno al 95 % di quanto raccolto su quel mercato, con un margine intorno al 5 %: quella è la banda dell’hockey su un listino generoso, e su listini più prudenti il trattenuto sale. La seconda è che il margine non è una tassa una volta sola: si paga su ogni giocata, quindi un giocatore che fa cento puntate in una stagione paga quel 5 % cento volte, con variazioni a seconda del mercato scelto. La terza è che ogni selezione aggiunta a una multipla aggiunge il proprio ricarico al ricarico complessivo, perché le quote si moltiplicano e i margini si moltiplicano con loro.
Da qui il consiglio che questa pagina può permettersi di dare, perché non riguarda nessun pronostico: si compra il mercato più stretto che il bookmaker offre, non il più eccitante, e si compra su un conto su cui il limite di deposito è stato scelto con la testa fredda. Il prelievo statale del 24,5 % sui ricavi a distanza non lo paghi tu direttamente, ma vive dentro quel 5 %, e sapere che esiste è la differenza tra leggere una quota come un’offerta e leggerla come un prezzo.
Domande frequenti sulle scommesse NHL
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo sugli eventi inseriti nel palinsesto approvato da ADM: l’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e autorizzato dall’Agenzia, che aggiunge gli eventi uno per uno. Alla data di verifica, qui non risulta da quando la NHL sia entrata nell’elenco approvato.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» di ADM, 52 righe con codici da 16000 a 16051 lette il 25 ottobre 2026, ciascuna legata a un sito .it; poi si controlla che il sito dichiari numero di concessione e ragione sociale nelle proprie condizioni, perché l’elenco non ha una colonna per i giochi.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno: con 10 € a quota 1,90 il ritorno è 19 € e il guadagno 9 €. In una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un prezzo unico.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Il payout è uno diviso la somma degli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato, e il margine è quello che resta al 100 %. Su due esiti a 1,90 / 1,90 il payout è intorno al 95 % e il margine intorno al 5 %; su un mercato a tre esiti la stessa generosità di listino porta il payout verso il 92-94 %.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica cade sul concessionario: è una ricostruzione della stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, e conviene consultare un commercialista. Le vincite da siti esteri andrebbero invece dichiarate come redditi diversi.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, e Admiralbet chiede limiti massimi di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. L’art. 15, comma 1, lett. b) affida i limiti sugli importi depositati a protocolli approvati da ADM.
L’ultima cosa da fare prima di puntare sull’hockey
Sull’hockey italiano si può giocare in un modo solo, e questo modo ha un numero. Cinquantadue concessioni, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it: fuori da quelle righe c’è un mercato che ADM oscura, che non gira sul RUA e che, nella lettura dell’Agenzia, espone anche il giocatore a un’ammenda e all’arresto fino a tre mesi. Un editor che ti dicesse «scegli liberamente» ti starebbe vendendo una libertà che in Italia non esiste.
Dentro quelle righe, la partita si gioca su quattro cose. La prima è il palinsesto: la NHL c’è quando ADM l’ha approvata, e quella data la trovi solo nel listino dell’operatore. La seconda è il margine: ogni quota la contiene, e la contiene ogni volta che giochi. La terza è la struttura del biglietto, perché ogni selezione aggiunta moltiplica il prezzo e il ricarico insieme. La quarta sono i limiti che imposti a te stesso in fase di registrazione, sapendo che stringerli è immediato e allargarli costa sette giorni di attesa.
Nessuna delle dieci piattaforme elencate è la scelta giusta per tutti. Chi vuole prezzare da sé ha l’exchange, chi cerca ampiezza ha i cataloghi generalisti, chi vuole combinare ha gli strumenti da composizione, chi parte dall’hockey ha l’unico elenco che lo nomina per nome. Quello che tutte hanno in comune è ciò che conta davvero: un numero di concessione, un registro che si consulta, un limite che si sceglie e un Telefono Verde — 800 55 88 22 — per il giorno in cui la cosa smette di essere un gioco.
Il disco non è un pallone, la pista non è un campo e la stagione non comincia a settembre. Ma il prezzo sì, ed è sempre lo stesso: quello che si paga sul mercato legale, con le regole italiane attaccate.
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