Scommesse con licenza ADM: cosa lasciano al bookmaker delle vostre puntate
C’è una domanda che quasi nessuno si fa aprendo un conto di gioco, e che invece decide tutto il resto: quanto di ogni euro puntato resta al bookmaker. Non è una questione moralistica. È aritmetica, e si può mostrare.
La concessione ADM (ex AAMS) non cambia quella cifra. Non la rende più bassa, non la rende più alta. Serve a un’altra cosa: a stabilire chi ha il diritto di prendere la vostra puntata, dove potete portarla e cosa vi resta in mano se qualcosa va storto. Un operatore senza concessione può anche offrirvi una quota identica alla nostra, ma non vi offre il Registro Unico degli Autoesclusi, non vi offre la vigilanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e non vi offre un foro italiano. Vi offre, in cambio, un blocco DNS da un momento all’altro e — questo lo dice ADM, non il sottoscritto — una sanzione penale in capo a chi partecipa.
Il titolo per offrire gioco a distanza con vincite in denaro in Italia ce l’ha solo chi ha una concessione dell’ADM; per verificare se un operatore è autorizzato si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato sul sito dell’Agenzia. Questa pagina non ricopia quell’elenco. Fa qualcosa di più utile: spiega come leggerlo, cosa vuol dire ogni sua colonna e — soprattutto — quanto costa la scelta che fate dopo, quella del bookmaker.
*Dati verificati al Ottobre 31, 2026; le concessioni e i numeri di concessione sono stati riscontrati sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.*
La normativa in due minuti: chi può accettare la vostra puntata
Il quadro è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. È il testo che ha riscritto le regole del gioco a distanza, e vale la pena sapere che cosa ci sta dentro prima di guardare una quota.

Le concessioni non sono licenze aperte: sono «concessioni» assegnate per gara pubblica. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: a) scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; b) totalizzatori sportivi e ippici; c) ippica nazionale; d) giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; e) scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori (betting exchange); f) bingo. Un concessionario può tenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo. Il che vuol dire una cosa semplicissima e spesso fraintesa: il nome sull’elenco non dimostra che quel concessionario offra scommesse sportive. Lo dimostrano il suo sito e la sua app.
Sotto l’art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestire uno o più di quei giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. I requisiti comprendono una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5); le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la sua durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3). La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
Da qui discende il primo costo che questo assetto scarica sul giocatore, ed è un costo di trasparenza: la concessione è per sito, non per società. Un’azienda può tenerne più di una. Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Goldbet Better Organization Italy S.p.a. compare su Goldbet e su Lottomatica con due codici distinti. Se un giorno uno dei vostri conti venisse chiuso, il numero di concessione da citare non è quello della società: è quello del sito su cui avete giocato.
Quanto al palinsesto: l’art. 2, lett. s) lo definisce come il programma di eventi (sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi) e di tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM. Si può scommettere solo su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno — a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner. Quali sport e quali tipi di giocata stiano dentro quel programma, nessuno lo pubblica in forma aggregata. Le scommesse su eventi simulati (art. 2, lett. v)) sono ammesse dentro la concessione per le scommesse sportive, e infatti i siti dei concessionari hanno una sezione «Virtuali». L’ippica in legge è due cose separate: le scommesse su corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» (art. 6, comma 1, lett. c); art. 2, lett. h): vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté) che richiedono una concessione propria.
Il betting exchange merita una riga a parte, perché è il tipo di offerta in cui il margine del bookmaker non c’è per costruzione. È ammesso come gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e); art. 2, lett. u)): il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 sostiene che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni, non risulta. Betfair è descritta come la prima, con concessione n. 16028.
Un limite di legge sull’importo massimo puntabile nelle scommesse sportive, in euro, non risulta. Vale la pena ripeterlo perché è la prima cosa che un giocatore cerca e l’ultima che trova: gli strumenti che mordono davvero sono i limiti che vi date voi e quello di deposito che scegliete in registrazione.
Normativa e vigilanza: l’elenco ADM, colonna per colonna
Questo è il passaggio in cui si capisce dove finisce il controllo pubblico e dove comincia il vostro. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 dice che ADM, d’intesa con la Guardia di Finanza e con Sogei, redige la lista dei siti di offerta legale di gioco a distanza riferiti ai concessionari e quella dei siti inibiti, e le rende pubbliche sui siti istituzionali dell’Agenzia e della Guardia di Finanza. Le due liste sono pubbliche. Consultarle è gratis.
Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza: cosa dicono le sue colonne
L’elenco letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, e a ogni riga corrisponde un sito .it. Tanto basta per smontare il primo malinteso: la lista non ha una colonna dei giochi. Non troverete la voce «scommesse sportive» accanto a un nome. Un concessionario può avere il diritto alle scommesse, al poker, al casinò, all’exchange e al bingo in qualunque combinazione, quindi l’appartenenza all’elenco non è la prova di un’offerta di scommesse: l’offerta la mostra il sito dell’operatore, con la sua sezione scommesse e la sua app.
C’è poi la questione del codice. L’art. 22 non lo mette nella lista, ma l’operatore lo scrive nei propri termini, ed è lì che va cercato. Un concessionario dichiara il proprio titolo nei termini del conto di gioco: Admiralbet scrive di essere concessionaria per il gioco a distanza in virtù della concessione n. 16048 rilasciata dall’ADM e di fornire il servizio tramite il sito Admiralbet. Quel numero, messo accanto alla riga della lista, chiude la verifica in trenta secondi.
Va detto con la stessa chiarezza cosa questo assetto non garantisce, perché il marketing di mezzo settore vive su questa confusione. Un posto in una classifica non è una concessione. Una concessione non è una licenza di un’autorità straniera che vale in Italia: le licenze estere non hanno alcuno status qui, e i siti offshore che accettano giocatori italiani compaiono nei risultati di ricerca con tanto di bollo di un regolatore che in Italia non conta nulla. E ancora: l’elenco non è esauriente del mercato — altri concessionari esistono oltre a quelli esaminati qui, e un marchio che non compare in una selezione non è per questo privo di concessione. Quattro nomi molto cercati non erano fra le 52 righe lette il 25 ottobre 2026: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet. Il fatto che un nome sia noto non lo rende autorizzato, e il fatto che sia autorizzato non lo rende adatto a voi.
Siti inibiti, blocco DNS e chi paga il conto
La seconda lista è quella dei siti inibiti, e funziona come una pena accessoria: ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco lavora a livello DNS, e alcuni fornitori di accesso sono più lenti di altri ad applicarlo. Un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Il verbo giusto per il risultato è «oscurati», non «chiusi».
I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che disattendono un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; la sua entrata in vigore non è confermata.
E poi c’è la parte che riguarda direttamente il lettore. Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, così come ADM la cita il 28 febbraio 2024: la legge prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda a chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero, e anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo in euro dell’ammenda non risulta, e non risulta una causa contro un giocatore. Ma la regola lato giocatore è questa, e ADM la scrive nero su bianco. Chi apre un conto su un .com offshore per guadagnare mezzo punto di quota sta comprando un rischio penale con un risparmio di centesimi.
Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero. Il tutto mentre la pubblicità è vietata in modo pressoché totale: il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (convertito con L. 96/2018), è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024 così: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». AGCOM vigila, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale il minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di Giustizia UE sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta di modifica per rimuovere il divieto sull’indiretta, come le sponsorizzazioni, non è risultata approvata: alla data di verifica il divieto è in vigore, e non si applica all’esistenza di un bonus, ma alla sua pubblicità.
Il conto di gioco: identificazione, SPID e i 30 giorni che nessuno legge
Aprire un conto di gioco richiede l’identificazione piena. Le strade sono due e hanno costi diversi in tempo. La registrazione classica con copia del documento: Admiralbet chiede fronte e retro di un documento valido in formato .pdf, .jpg o .png, oppure lo SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo (OTP) e importa i dati automaticamente. BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica; Goldbet passa al CIE attraverso un fornitore SPID. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» fra i principi del riordino.
Il dettaglio che fa danni è il termine: senza SPID il conto deve essere validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come indicano le pagine degli operatori. Trenta giorni sembrano molti. Poi arriva la prima vincita un po’ seria, il documento caricato è sfocato, il conto è sospeso, e il prelievo aspetta. Lo SPID non è una comodità: è la scorciatoia che toglie di mezzo una scadenza.
Prevenzione e tutela: i limiti li scegliete voi, e non tutti gli operatori li trattano uguale
L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 mette in fila gli strumenti di protezione che un concessionario deve offrire: a) autolimiti su tempo, spesa e perdita; b) limiti sulle somme depositate in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento del giocatore, sulla base di protocolli approvati da ADM; c) messaggi automatici su durata e spesa; e) strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. C’è anche un obbligo informativo (art. 15, comma 2): ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

Notate la lettera b): il limite di deposito non lo fissa ADM in cifre, lo fissa il concessionario secondo criteri approvati, e la figura che ADM stabilisce nella gara non risulta. Vuol dire che il limite di deposito è, in pratica, quello che scegliete voi in registrazione, su base settimanale o mensile, dentro una cornice che l’operatore deve avere ma che non è una cifra unica per tutti.
Limiti di ricarica, di spesa e di tempo: cosa cambiano in concreto
Qui la differenza fra operatori si vede, ed è una differenza che si paga in giorni. I termini di Admiralbet chiedono in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La regola è scritta per proteggervi dalla vostra serata storta, ed è sacrosanta. Ma ha una conseguenza pratica che conviene sapere prima: chi si mette un limite di 20 € al giorno «tanto poi lo alzo» deve aspettare una settimana, e in quella settimana il bookmaker non gli offre nessuna scorciatoia.
La simmetria non è casuale e va detta senza girarci intorno: i limiti scendono in un istante e salgono con un ritardo imposto. È l’unico punto del rapporto in cui l’operatore non è neutrale rispetto a quanto giocate, e infatti la norma non glielo lascia decidere. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un numero che vale la pena salvare in rubrica anche quando il gioco resta un passatempo.
Autoesclusione e RUA: quanto dura e cosa smette di funzionare
L’autoesclusione è lo strumento più potente e il più frainteso. L’RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e anche le sale fisiche. Quello che molti non sanno è che esistono forme diverse: l’art. 15, comma 1, lett. e) chiede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, e la richiesta può essere trasversale (tutti i concessionari, con blocco dell’apertura di nuovi conti), su un singolo concessionario o su una singola categoria di gioco, come le scommesse a quota fissa.
La durata è la parte che il giocatore sceglie e spesso sbaglia a valutare. L’autoesclusione può durare fino a 270 giorni a scelta del giocatore oppure essere a tempo indeterminato, con revoca possibile solo dopo almeno nove mesi; quella a tempo determinato non può essere revocata prima della scadenza. Le condizioni di Admiralbet, che il RUA registra per il concessionario, prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Durante l’autoesclusione registrata dal concessionario nel RUA non si possono fare depositi, giocate o aprire conti presso alcun operatore con concessione ADM, ma si può prelevare il saldo prelevabile. Il saldo non si perde. Questo è il punto: un giocatore in difficoltà perde l’accesso al gioco, non la disponibilità dei suoi soldi.
La richiesta si fa dal portale ADM con SPID, oppure a uno dei concessionari presso cui si ha un conto aperto; il numero verde nazionale 800 558822 offre sostegno gratuito e anonimo a chi ha problemi con il gioco. Ed è qui che il conto della legalità si chiude: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso che apre un conto offshore è, per definizione, fuori dalla protezione che si è dato. Il blocco che ha chiesto non esiste su un domino che non è nell’elenco.
Valutazione e criteri: come si legge un’offerta senza farsi raccontare la favola
Prima della classifica, quattro criteri. Sono quelli che usereste voi se doveste ricontrollare il lavoro di qualcun altro, e sono gli unici che questa pagina applica.
Primo: la concessione e il numero. Il codice ADM del sito, confrontato con l’elenco dell’Agenzia e con quello dichiarato nei termini del conto. Se manca uno dei due riscontri, la verifica non è chiusa.
Secondo: cosa costa l’offerta di benvenuto. Un «bonus di benvenuto» non è denaro regalato, è denaro condizionato. I termini in gioco sono tre — quanto dovete giocare perché diventi prelevabile, a quale quota minima, entro quando — e il loro peso relativo è la vera differenza fra un’offerta da 50 € e una da 10 €. William Hill precisa per esempio che i bonus non sono subito prelevabili ma vanno giocati secondo il requisito di giocata previsto dalle normative ADM, e che per le scommesse sportive l’importo massimo di bonus utilizzabile su ogni scommessa è di 100 €. Nessun tetto statutario ai bonus e nessun tetto statutario al rigioco risulta: le cifre vengono dai termini di ciascun operatore.
Terzo: che cosa contiene il palinsesto. Un bookmaker con mercati su calcio e poco altro è legittimo e per molti è sufficiente. Uno che offre anche scacchi, elezioni e reality show è un bookmaker per un altro tipo di giocatore. Nessuno dei due è «migliore»: dipende da che scommesse fate voi.
Quarto: quanto è comodo il denaro in entrata e in uscita. Ricariche ai punti vendita, carte, portafogli elettronici. I punti vendita ricariche (art. 13, D.Lgs. 41/2024) stanno in un registro tenuto da ADM, ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né liquidare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno. Non sono sportelli di prelievo, e chi pensa il contrario lo scopre al primo tentativo.
La tabella: dieci marchi, dieci concessioni
Le colonne sono tre: il marchio, la concessione — numero e società — e quello che i termini dell’operatore dicono sull’argomento di questa pagina. Su quest’ultima colonna non tutti hanno qualcosa da dire, e la casella vuota è un’informazione anche quando non è comoda.
| Marchio | Concessione ADM — numero e società | Cosa dicono i termini dell’operatore sul tema di questa pagina |
|---|---|---|
| Goldbet | n. 16009 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | — |
| Betfair | n. 16028 — Betfair Italia S.r.l. | — |
| Lottomatica | n. 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | — |
| AdmiralBet | n. 16048 — Admiral Bet S.r.l. | Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 durata da 7 a 270 giorni o indeterminata con revoca dopo 9 mesi. In registrazione chiede limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco giornalieri, settimanali e mensili; limite ridotto efficace subito, limite aumentato dopo 7 giorni. Conto con registrazione classica e documento, oppure SPID di livello 2 con OTP. |
| BetFlag | n. 16008 — Betflag S.p.a. | — |
| SNAI | n. 16032 — Snaitech Spa | — |
| Eurobet | n. 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | — |
| Sisal | n. 16020 — Sisal Italia S.p.a. | — |
| NetWin | n. 16035 — Netwin Italia S.p.a. | — |
| William Hill | n. 16044 — William Hill Malta Plc | Per le scommesse sportive l’importo massimo di bonus utilizzabile su ogni scommessa è di 100 €; i bonus non sono subito prelevabili ma vanno giocati secondo il requisito di giocata previsto dalle normative ADM. |
Un paio di cose che la tabella fa vedere appena la si guarda. La prima: Goldbet e Lottomatica portano lo stesso numero di società e due codici diversi, perché la concessione è per sito e non per azienda; sono due conti, due titoli, due interlocutori se qualcosa si inceppa. La seconda: Betfair Italia S.r.l. e William Hill Malta Plc convivono nello stesso elenco con regimi societari diversissimi, e il nome estero della società non cambia nulla — quello che conta è il codice, che vale per il sito .it. La terza: i tre operatori che hanno qualcosa da dichiarare su questo tema lo dichiarano in modo diverso — uno sulle durate dell’autoesclusione e sui limiti in registrazione, uno sul tetto di 100 € di bonus giocabile per scommessa, e nessun altro su nulla di specifico. Le caselle con il trattino non sono un’accusa: sono il posto dove il giocatore che vuole sapere consulta direttamente i termini del conto.
In che ordine guardarli: cinque passaggi
Ordine pratico, quello che seguirei io.
Primo: aprite l’elenco ADM e cercate il dominio. Non il nome del marchio, il dominio .it che state per usare. Secondo: aprite i termini del conto del concessionario e cercate il numero di concessione e la società. Terzo: confrontate i due. Quarto: aggiungete il conto e — prima di versare qualsiasi cosa — impostate subito il limite di deposito al livello che avreste tenuto se non aveste appena visto una quota interessante. Quinto: leggete i requisiti dell’offerta di benvenuto, se la prendete, con lo stesso occhio con cui leggereste un contratto, perché di contratto si tratta.
Il passaggio che salta quasi tutti è il quarto, ed è l’unico che si fa in trenta secondi e vale più di tutto il resto.
La panoramica: quanto costa un giro di puntate
Ecco il conto che questa pagina esiste per fare. Nessuno dei numeri che seguono è una quota di un operatore reale: le due quote sono un esempio dichiarato, e il punto è il meccanismo.
Prendiamo un giocatore che ha scelto in registrazione un limite di deposito di 100 € settimanali e che in una settimana punta quei 100 € una volta sola, su un mercato a due esiti quotato 1,90 e 1,90 in decimale.
Primo passo: quanto paga davvero quel mercato. La quota di 1,90 su due esiti non è un prezzo che raddoppia: è un prezzo che paga meno di quanto dovrebbe se i due esiti fossero davvero equivalenti. Sommando 1 ÷ 1,90 + 1 ÷ 1,90 si ottiene una quota di ritorno di circa 0,95, cioè un ritorno del 95 % di quanto viene puntato su quel mercato. Il margine del bookmaker è quindi di circa 5 %, ed è la parte che non torna mai indietro indipendentemente da chi vince.
Secondo passo: cosa costa ripetere quel giro. Se il giocatore ripete la stessa puntata da 100 € per 52 settimane, il volume giocato nell’anno è di 5.200 €. A un margine del 5 %, il costo atteso è di circa 260 € in un anno. In un mese, quattro giri da 100 € fanno 400 € di volume e un costo atteso di circa 20 €. In una settimana, un giro da 100 € costa in attesa circa 5 €.
La banda va letta come banda, con la sua condizione. Il costo è di 5 € alla settimana, circa 20 € al mese e circa 260 € all’anno a condizione che il volume puntato resti quello, che il margine del mercato resti quello, e che il gioco resti a quota fissa semplice. Tutte e tre le condizioni si muovono, e si muovono verso l’alto: una multipla moltiplica il margine, una quota più bassa su un mercato più sbilanciato lo alza, e un giro più fitto — due puntate a settimana invece di una — raddoppia la cifra senza che nessuno alzi la voce. Il costo è un valore atteso su molti giri, non la sorte di una singola puntata da 100 €: quella la vince o la perde, e questa pagina non sa quale.
C’è un secondo costo che non sta dentro nessuno spread, e conviene metterlo accanto al primo. Il punto vendita ricariche permette di versare sul conto in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Se il vostro limite di deposito settimanale è di 100 € e la vostra ricarica è in contanti, la capienza è esattamente quella: due tetti diversi che coincidono, e nessun modo di versare di più senza cambiare strumento o aspettare la settimana dopo. Chi gioca 100 € a settimana con un bonifico ha un grado di libertà in più di chi ricarica al tabaccaio. Piccola cosa. Le piccole cose sono quelle che poi stringono.
E il costo fiscale? Per le scommesse sportive l’imposta la versa il concessionario, non voi: 24,5 % se la raccolta è a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore, che riceve il netto e non dichiara nulla — è la lettura che la stampa di settore riporta nel 2024 e nel 2026, con la formula «tassate alla fonte». La posizione non è confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la formula corretta è questa: consultare un commercialista se avete dubbi sulla vostra posizione. Cambia tutto, invece, per chi ha vinto su un sito estero o privo di concessione: l’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come redditi diversi (art. 67, comma 1, lett. d), TUIR), anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non risulta. Il punto da trattenere è il rovesciamento: la legalità rende la vincita netta, l’illegalità la rende un reddito da dichiarare. Qui la scelta legale è anche quella fiscalmente più semplice — e il testo resta un’interpretazione, non consulenza fiscale.
I dieci concessionari ADM, marchio per marchio
Dieci marchi, dieci storie diverse. Nessuno è un consiglio: sono i concessionari su cui questa pagina ha materiale sulle scommesse sportive, tutti presenti nell’elenco dell’Agenzia con un codice e un sito .it. E nessuno è l’unico: altri concessionari esistono, e l’assenza di un marchio da questa lista non lo rende privo di concessione.
Goldbet: schedine live, pre-match, multiple e sistemi
Goldbet Better Organization Italy S.p.a. porta la concessione n. 16009 sul sito Goldbet. La sua app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. L’apertura del conto è possibile anche passando dal CIE attraverso un fornitore SPID, accanto alla registrazione classica.
Il punto è il palinsesto sul calcio: «tutti i campionati» è una formula che vale più di un elenco, perché significa che il bookmaker non ha scelto di stare solo sui grandi tornei. Chi segue un campionato minore sa quanto costa, in alternative, la scelta di un operatore con l’offerta sottile. D’altro canto la vetrina è quella — cinque tipi di giocata e una galleria di sport nutrita ma non enciclopedica.
Una nota che vale per Goldbet e per il marchio sotto lo stesso tetto societario: un’unica azienda, due concessioni, due siti. Il conto di gioco del primo non è il conto del secondo.
Per chi punta schedine multiple legate al weekend calcistico e vuole che live e pre-match stiano nella stessa schermata, Goldbet è la formula costruita per quell’uso. Chi cerca varietà — mercati esotici, sport minori, una sezione combos — trova altrove una scelta più larga.
Betfair: la concessione più l’exchange, non solo il book
Betfair Italia S.r.l., concessione n. 16028, Betfair. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Sul marchio Betfair questa pagina ha un’informazione che vale la sua posizione: è descritta come la prima a operare un exchange — il gioco dove la quota la fanno i giocatori fra loro e il concessionario si limita a metterli in contatto (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u) del D.Lgs. 41/2024). È il modello in cui il margine del bookmaker, per come è costruito, non esiste allo stesso modo: c’è una commissione, che è un’altra cosa. La sua documentazione è riportata indicare regole aggiuntive per i conti italiani, come una puntata minima di 200 centesimi in incrementi di 50.
L’altra faccia della medaglia è che «quote maggiorate» è una parola di marketing come le altre, e va pesata con quello che questa pagina ha già mostrato: ogni quota contiene un margine, e una quota superiore alla media non dice nulla sulla tenuta della quota venti minuti dopo. Chi entra in Betfair per la Supercombo entra per una selezione già confezionata; chi entra per l’exchange entra per un mestiere diverso, con commissioni da capire e regole proprie.
L’exchange è la ragione per aprire qui e non altrove, ma è anche la ragione per leggere i termini due volte: sono regole diverse da quelle di un book normale, e nessuno ve le spiega al posto vostro. Chi non ha intenzione di fare la punta o la banca sul mercato altrui trova in Betfair un book completo e niente di più.
Lottomatica: streaming, tempo reale e una concessione condivisa
Goldbet Better Organization Italy S.p.a. compare anche su Lottomatica.it, con una concessione che questa voce non è quella di Goldbet. L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
Lo streaming è la voce di costo che non si vede nella quota. Poter seguire l’evento dentro l’app significa meno passaggi per arrivare al mercato live, il che è comodo e, insieme, la ragione per cui conviene decidersi prima su quanto si vuole giocare: il live è la modalità in cui le puntate si moltiplicano e il volume settimanale si sfonda senza che nessuno abbia alzato il limite di deposito. Il palinsesto è concentrato sui grandi eventi — quattro campionati, due mondiali di motori e «altri eventi» — non sull’enciclopedia.
Due siti dello stesso gruppo, ripetiamolo perché è la prima cosa che un lettore scopre solo quando prova a spostare un saldo da un conto all’altro: Lottomatica e Goldbet sono conti separati, con concessioni separate, e le condizioni di uno non valgono per l’altro.
Per chi scommette seguendo la partita in diretta e vuole il video nella stessa app, questa è la proposta che combacia. Chi invece costruisce le giocate sulla sera prima trova in altri marchi un palinsesto più largo a parità di concessione.
AdmiralBet: i limiti in registrazione e le durate dell’autoesclusione
Admiral Bet S.r.l. opera su Admiralbet.it con la concessione n. 16048, dichiarata nei propri termini insieme al sito su cui fornisce il servizio. È il marchio su cui questa pagina ha più materiale sul tema, e per una ragione precisa: è l’unico, fra i dieci, i cui termini dicano qualcosa di dettagliato su limiti e autoesclusione.
Il conto si apre con registrazione classica, caricando fronte e retro di un documento valido in formato .pdf, .jpg o .png, oppure con SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo (OTP) e importa i dati automaticamente. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Sulle sospensioni: le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Durante l’autoesclusione registrata nel RUA non si possono fare depositi, giocate o aprire conti presso alcun operatore con concessione ADM, ma si può prelevare il saldo prelevabile.
La domanda che quei tre limiti pongono è una sola: quanto valgono per voi. Un limite di tempo di gioco giornaliero è lo strumento meno usato e il più efficace, perché non tocca il denaro e tocca la cosa da cui il denaro esce. La finestra dei 7 giorni per alzare un limite, invece, ha un costo che conviene conoscere in anticipo: chi la scopre la sera in cui avrebbe voluto raddoppiare non ha più margine di manovra.
Per chi vuole mettere per iscritto, in registrazione, quanto è disposto a spendere e per quanto tempo, AdmiralBet è il marchio su cui questa pagina ha gli elementi per dirlo, senza doverlo dedurre. Chi non vuole passaggi in più all’apertura del conto ha, altrove, strade più corte.
BetFlag: SPID e CIE accanto al modulo
Betflag S.p.a., concessione n. 16008, BetFlag. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Sul tema dell’identificazione, BetFlag si distingue per aver messo entrambe le strade pubbliche in evidenza, e la conseguenza è la sola che conta qui: chi passa da SPID o CIE non si porta dietro la scadenza dei 30 giorni per la validazione del conto, che è il modo più banale di farsi bloccare un prelievo. Nessun requisito di puntata da commentare, per quanto riguarda le condizioni del conto.
Il rovescio è che questa pagina non ha elementi per dire altro: un’apertura conto ben congegnata non è una proposta di scommesse, e chi sceglie un bookmaker per come lo lascia entrare sta scegliendo il meno importante dei criteri.
Su questo punto BetFlag fa la cosa giusta e la fa in anticipo. Chi vuole un’apertura conto senza attese e senza sorprese trova qui la strada più corta; chi cerca altro — mercati, quote, promozioni — deve guardare altrove.
SNAI: Cash Out e un palinsesto che si allarga a tiri e cartellini
Snaitech Spa, concessione n. 16032, Snai. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.
Il Cash Out è la funzione su cui vale la pena ragionare in termini di costo, perché il prezzo ve lo fa il bookmaker nel momento in cui lo accettate: uscire da una schedina aperta significa incassare una cifra che l’operatore calcola, e quella cifra contiene il margine. Non è un servizio gratuito. È uno strumento utile — chiudere una multipla che sta andando bene è una decisione legittima — ma non è mai neutrale, e conviene guardarlo come un secondo mercato, con il suo prezzo.
Il palinsesto SNAI sui mercati accessori è la parte interessante: tiri in porta, cartellini e rigori sono i mercati che i giocatori di statistica cercano e che molti book trattano con sufficienza.
Per chi vuole uscire da una giocata a metà strada, e sa che quel prezzo lo paga, il Cash Out è la ragione per guardare SNAI. Chi pensa di trovarci un modo per non perdere mai ha già sbagliato mestiere.
Eurobet: dal calcio alle elezioni
Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, concessione n. 16012, Eurobet.it. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).
Questo è il marchio con la definizione più larga di «sport» fra quelli presenti qui, e la conseguenza pratica è una sola: il palinsesto approvato da ADM, evento per evento, è la ragione per cui una lista simile esiste. Chi cerca un mercato su un evento che non è una partita di calcio trova pochi posti, e questo è uno di quelli. Il rovescio della medaglia è la profondità: un operatore che copre elettori e reality show non è necessariamente quello che copre il campionato dilettanti con venti mercati.
Da notare che la stessa società gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale, e che ciascuno di quei siti ha la propria concessione: è il caso più chiaro dell’assetto per sito.
Per chi scommette su quello che non è sport — una finale di un talent, un risultato elettorale — Eurobet è uno dei pochi indirizzi. Chi cerca profondità sul calcio minore fa meglio a confrontare prima.
Sisal: oltre mille eventi al giorno e streaming gratuito
Sisal Italia S.p.a., concessione n. 16020, Sisal. L’app Sisal Matchpoint permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. Nella propria app Sisal indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Due numeri, mille eventi e quindicimila live, vanno letti come quantità, non come qualità: dicono che la copertura c’è, non che i prezzi siano buoni. E dicono un’altra cosa, che è il vero costo nascosto di un’offerta così: quindicimila eventi live sono quindicimila occasioni di puntare durante una partita, ed è lì che il volume settimanale di un giocatore si sfonda senza che il limite di deposito sia cambiato di una virgola.
La stessa funzione Cash Out di SNAI compare qui, e vale lo stesso ragionamento: un prezzo, non un regalo. L’accesso con Touch ID è un dettaglio di comodità che ha un rovescio — entrare nel conto diventa velocissimo, e la velocità, in un’app che trasmette in diretta, non è sempre vostra amica.
Chi passa le serate sullo sport internazionale e vuole vedere mentre gioca trova qui il palinsesto più fitto fra i dieci. Chi punta poco e ragionato può benissimo vivere senza quindicimila eventi.
NetWin: Sport-50 e un bonus che è denaro, non freebet
Netwin Italia S.p.a., concessione n. 16035, NetWin. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.
La parola «bonus reale» è quella che conta, e va spiegata perché in un mercato pieno di «freebet» non è scontata: si tratta di un bonus in denaro, non di una giocata gratuita il cui importo di solito non torna indietro con la vincita. Chi ha presente la differenza sa che un bonus in contanti da 50 € e una freebet da 50 € non valgono la stessa cosa, anche quando portano lo stesso numero sulla schermata. La condizione di accesso — conto verificato e deposito minimo di 20 € — è il prezzo minimo per entrarci, e il requisito di giocata che rende prelevabile quel denaro è quello che leggerete nei termini prima di versare.
Per chi cerca un’offerta di benvenuto in denaro e non in gettoni, NetWin mette in vetrina esattamente quello. Chi cerca un palinsesto più largo deve sapere che questa pagina non ha elementi per dirlo: di NetWin conosce l’offerta, non il listino.
William Hill: dieci euro subito con SPID, cinque dopo i documenti
William Hill Malta Plc, concessione n. 16044, William Hill. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Per le scommesse sportive l’importo massimo di bonus utilizzabile su ogni scommessa è di 100 €, e i bonus non sono subito prelevabili ma vanno giocati secondo il requisito di giocata previsto dalle normative ADM.
La struttura dell’offerta è la cosa più interessante di questa scheda, perché mette un prezzo sulle due strade per aprire il conto: chi passa dallo SPID incassa dieci euro immediati, chi carica i documenti a mano ne incassa cinque e ha 96 ore di tempo per farlo. Cinque euro in meno per la strada più lenta, e novantasei ore — quattro giorni — per completare un passaggio che chi ha il documento a portata di mano fa in dieci minuti. Il modo in cui si apre il conto ha un valore in euro, ed è raro vedere un operatore scriverlo così esplicitamente.
Due avvertenze che vengono dai numeri, non dall’opinione. La prima: dieci euro di bonus non sono dieci euro di quota, perché il requisito di giocata previsto dalle normative ADM va soddisfatto prima che il bonus diventi prelevabile. La seconda: il tetto di 100 € di bonus utilizzabile in una singola scommessa significa che, una volta accumulato un credito bonus, non lo si può bruciare in un colpo solo su una multipla ad alta quota — e questo, per un giocatore che ragiona di valore atteso, è un vincolo da mettere nel conto prima di aderire.
Per chi ha già lo SPID e vuole un piccolo credito immediato senza caricare documenti, la strada dei dieci euro è la più rapida della lista. Chi punta cifre alte e non vuole incontrare il tetto di 100 € per scommessa ha qui il suo vincolo principale.
Domande frequenti sulle scommesse con concessione ADM
Come faccio a controllare che un bookmaker abbia davvero la concessione ADM?
Si incrociano due fonti. Prima si cerca il dominio sul sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza. Poi si aprono i termini del conto di gioco e si legge il numero di concessione e la società che l’operatore dichiara. Se i due riscontri coincidono, la verifica è chiusa. Ricordate che quel numero è legato al singolo sito, non al marchio: due siti della stessa azienda hanno codici diversi.
Perché un concessionario ADM usa un sito con dominio .it?
Perché la concessione è rilasciata per sito e i concessionari forniscono il servizio su un dominio italiano, che è anche quello che compare nell’elenco dell’Agenzia. Il collegamento non è una formalità: il dominio .it è l’indirizzo che potete riscontrare, il riferimento che citate se dovete rivolgervi a qualcuno, e il segno che state giocando dentro il perimetro vigilato invece che su una piattaforma che risponde a un’autorità straniera.
Che cos’è il RUA e come funziona l’autoesclusione?
Il Registro Unico degli Autoesclusi è il registro che blocca le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e le sale fisiche. La richiesta si presenta dal portale ADM con SPID o a un concessionario presso cui si ha un conto. Può essere trasversale o limitata a un singolo operatore o a una categoria di gioco, dura fino a 270 giorni a scelta o è indeterminata, e durante il blocco non si deposita né si gioca, ma il saldo resta prelevabile.
Che limiti di deposito si impostano su un sito con concessione ADM?
Il limite lo scegliete voi in registrazione, su base settimanale o mensile, dentro una cornice di protocolli approvati che il concessionario deve rispettare. Abbassare il limite ha effetto immediato, alzarlo richiede un’attesa: nei termini di Admiralbet, per esempio, un limite aumentato diventa operativo dopo sette giorni. Cifre uniche fissate da ADM per tutti non risultano, quindi il limite è una scelta del giocatore, non un numero imposto dall’Agenzia.
Quali rischi corre chi gioca su un sito di scommesse non AAMS?
Rischi concreti e diversi. Non esiste il blocco del RUA, quindi un giocatore autoescluso resta esposto su quella piattaforma. Non esiste la vigilanza dell’Agenzia sulle condizioni del conto né un foro italiano per contestarle. Il dominio è soggetto a inibizione e blocco DNS, che funziona diversamente da fornitore a fornitore e non è istantaneo. E c’è il profilo penale: ADM ricorda che anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica cade sul concessionario: 24,5 % della differenza fra puntate e vincite quando la raccolta è a distanza. La posizione è riportata dalla stampa di settore e non è confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: per la vostra situazione conviene consultare un commercialista. Su un sito estero o privo di concessione, invece, l’Agenzia delle Entrate tratta le vincite come redditi diversi da dichiarare per l’intero importo.
Quello che le quote non dicono
Torniamo al punto di partenza, e chiudiamolo con i numeri che abbiamo messo sul tavolo invece che con un’esortazione.
Cinque euro a settimana. È il costo atteso di un giro da 100 € su un mercato a due esiti quotato 1,90 e 1,90, con il volume tenuto fermo. Circa venti euro al mese, circa duecentosessanta in un anno. Sono cifre piccole, e sono la ragione per cui questo mestiere si regge: nessuno cambia vita per cinque euro, e tutti li lasciano. Il margine del bookmaker non è un incidente del sistema, è il sistema.
La concessione ADM, in tutto questo, non vi fa risparmiare un centesimo. Non è fatta per quello e chi ve la vende come un vantaggio di prezzo vi sta vendendo un’altra cosa. Quello che vi dà è altro: un registro che vi tiene fuori dal gioco quando decidete di uscirne, una vigilanza su chi può prendere le vostre puntate, un limite di deposito che scegliete in registrazione e che scende in un istante, e la certezza che una vincita arrivi netta e non diventi un reddito da dichiarare. Su un .com offshore niente di tutto questo esiste, e i mirror che ricompaiono dopo un blocco non sono un servizio al giocatore: sono la prova che quel perimetro non vi copre.
La scelta fra i dieci marchi di questa pagina, d’altra parte, conta meno di quanto l’offerta di benvenuto voglia far credere. Goldbet copre i campionati tutti, Betfair porta l’exchange, Lottomatica e Sisal trasmettono in diretta, Eurobet arriva alle elezioni, SNAI e Sisal hanno il Cash Out, NetWin mette in vetrina un bonus in denaro, AdmiralBet mette nero su bianco i limiti che vi farete, William Hill paga la fretta con cinque euro in più e BetFlag vi fa entrare con SPID. Differenze vere, nessuna delle quali sposta la matematica del primo giro di puntate.
Quello che la sposta, e che è l’unica raccomandazione di questa pagina, si fa in trenta secondi alla fine dell’iscrizione: il limite di deposito. Mettetelo al livello che avreste tenuto prima di leggere l’offerta. Poi, se un giorno vi accorgete che il tetto vi sta stretto tutte le settimane, quello è il segnale da guardare — non la quota che avete appena mancato. E se vi serve aiuto prima di arrivare a quel punto, il numero verde nazionale 800 558822 risponde gratis e in forma anonima.
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